Dopo sei giornate è arrivato il primo 0-0 di questa serie A. Si conclude a reti inviolate il big match tra Como–Roma, caratterizzato dall’espulsione di Malen.
La squadra giallorossa dimostra nuovamente di non essere particolarmente fortunata ogni volta che arrivano le grandi occasioni. La Roma ha iniziato questa stagione con lo stesso ritmo che la scorsa annata ha portato al terzo posto in classifica: spietata e cinica con le “piccole”, compatta e apprensiva nei big match.
Fin qui infatti gli unici due pareggi sono maturati con Inter e Como, dove la Roma non è mancata nella prestazione, ma nei dettagli. L’espulsione di Malen per quanto possa essere opinabile, è frutto di un gesto irruente del calciatore, che entra in maniera scomposta e lascia in 10 i suoi compagni.
Nelle difficoltà però, la squadra di Gasperini riesce a mettere in campo una grande personalità, abbinata alla giusta lucidità che serve per portare a casa un punto importante. Difensivamente la Roma è stata praticamente perfetta.
Ndicka ha annullato Douvikas per tutti e 90 i minuti, Mancini e Hermoso hanno combattuto con grande razionalità e Wesley ha arginato le sgasate del senegalese Diao. Il tutto accompagnato dalla grande sicurezza di Pierluigi Gollini, alla prima da titolare dopo diversi mesi.
Como-Roma, un pareggio che lascia amaro in bocca

Un pareggio che per come si è messa la partita fa sicuramente comodo alla Roma, che però esce dal campo con un pò di amaro in bocca. Nel primo tempo infatti, i giallorossi hanno avuto le occasioni per fare male alla retroguardia del Como, ma non le hanno sfruttate al meglio.
Chissà che in 11 contro 11 o con una maggiore precisione sotto porta non sarebbe potuta finire diversamente. Nel calcio come nella vita però, con i SE e con i MA, la storia non si fa, e la Roma deve accontentarsi di un ottimo punto ottenuto contro una diretta concorrente.