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Roma, Gasperini in conferenza: “Vogliamo misurarci con una big d’Europa”

Roma, Gasperini in conferenza: “Vogliamo misurarci con una big d’Europa”

Le parole di Gasperini in conferenza stampa, alla vigilia del big match di Champions League, Roma-Real Madrid. I giallorossi tornano a giocare una partita di Champions in casa dopo quasi 8 anni.

Dopo quasi 8 anni, lo Stadio Olimpico riaccoglie la Roma in Champions League domani sera. Per trovare l’ultima partita dei giallorossi in casa in Champions bisogna tornare indietro al 12 febbraio 2019 (Roma-Porto 2-1, doppietta di Zaniolo).

Il ritorno in Champions all’Olimpico della Roma é contro il Real Madrid di José Mourinho, una squadra che i giallorossi hanno affrontato diverse volte nel torneo, tra cui anche nella loro ultima apparizione nella stagione 2018/19.

L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, si é presentato in conferenza stampa, presso l’apposita sala del centro sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria, per rispondere alle domande dei giornalisti. Ecco le sue parole.

Roma, le parole di Gasperini in conferenza stampa prima del Real Madrid

Roma Gasperini conferenza
PAULO DYBALA, GIAN PIERO GASPERINI E NAHUEL MOLINA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Arriva una squadra con tanti campioni, ma ancora senza identità e una classifica difficile.

“Non lo so, verifichiamo domani. Per noi è un buon momento, abbiamo voglia di misurarci con una big d’Europa anche se ha bisogno di un po’ di rodaggio. Rimane una squadra che ha battuto l’Inter e una gara di grande prestigio che vale per la classifica”.

Che percorso deve fare la Roma per avvicinarsi alle grandissime a livello internazionale?

“È un po’ difficile avere come metro di paragone il Real Madrid, per quello che rappresenta nel mondo: è la società più titolata, quella che ha più tifosi sul pianeta. Non è questo, quindi, il metro di paragone che dobbiamo prendere, ma quello che succede sul campo, sì. Dobbiamo misurarci con loro per quella che sarà la partita. Ultimamente abbiamo giocato contro Inter e Como, che sono tra le migliori squadre in Italia, e adesso affrontiamo una delle squadre più forti d’Europa. Il nostro obiettivo è misurarci con loro e capire quanto possiamo essere competitivi”.

Mourinho ha significato molto per la Roma. Che messaggio vuole mandare all’Olimpico?

“È giusto che sia così, perché nei confronti di Mourinho c’è stato sicuramente un amore importante da parte dei tifosi e quindi merita tutto il riconoscimento che gli tributerà la gente. Sono cose che ognuno sente e che non si possono fermare. Sono anche convinto che, quando inizierà la partita, si lasceranno da parte tutti i sentimenti e la gente di Roma tiferà esclusivamente per la propria squadra”.

Cosa in più e in meno della Roma di Mourinho?

“Sono squadre diverse: quella era una Roma in cui c’era una nuova proprietà con grande presenza e dispendio. Questa è una squadra in crescita e molto tosta. Siamo una squadra convinta, che è riuscita ad andare in Champions. Ciò ha dato risorse importanti”.

Chiederà a Mourinho Endrick per gennaio?

“Non credo, ora il mercato non ci interessa. Domani vivremo la gara come un evento che manca da tempo”.

Servirà lo stesso atteggiamento di sempre in difesa domani?

“Ci ha portati al terzo posto l’anno scorso. Le nostre caratteristiche non le snatureremo, ma conosciamo il valore del Real Madrid. Loro sono una squadra che quando pensi di poterli mettere in difficoltà, ti fanno gol. Questo fa parte delle grandi squadre. Avremo attenzioni in più, ma senza snaturarci”.

Pensa di poter ripartire dal fare di più?

“Il mio obiettivo e la mia speranza sono quelli. Siamo partiti da un anno, ma l’Atalanta partiva da più in basso. Abbiamo vinto l’Europa League, che è comunque molto tosta. Mi sembra sia difficile per tutte le italiane. Ora non si possono fare proclami. Abbiamo bisogno di far crescere il nostro orticello, poi il percorso è ancora lungo”.

Cosa hanno di speciale le partite contro Mourinho? Cosa prenderebbe da lui?

“Dipende. La sua Inter era una corazzata, mentre la Roma con lui è cresciuta. Parla la sua carriera per lui: prenderei l’empatia che ha per farsi comprare giocatori straordinari dai propri club, facendogli spendere grandi cifre”.

Come ha ritrovato la squadra dopo Como? Koulierakis e Cristante?

“Koulierakis è recuperato, Cristante ha ancora bisogno di tempo. Ora ci alleniamo: non ci sono acciacchi particolari, ma a Como è stata una gara dispendiosa. Abbiamo un buon morale per affrontare questo tipo di partite”.

La sua idea sul Real Madrid?

“Forse ha ancora bisogno di rodaggio. La squadra ha grandi risorse, credo che nel tempo potrà soltanto crescere e resta una squadra pericolosissima che può vincere ogni tipo di gara”.

Dove colloca il Real Madrid?

“Vedremo in Champions League. Quando hai tanti fenomeni, magari perdi un po’ sulla compattezza di squadra: si devono ancora formare. La Champions gli sarà utile per misurarsi con corazzate che appaiono più squadre del Real Madrid, ma con minore qualità”.

Collaboratore, appassionato di calcio

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