Dopo una sola stagione alla Roma il marocchino va al Lipsia in prestito, lasciando il posto a De Roon: tutti i motivi di un feeling mai nato col tecnico.
Neil El Ayanaoui via dalla Roma: la notizia della partenza del centrocampista africano dalla capitale è arrivata tra la tarda serata di ieri e questa mattina. Dopo un solo anno in giallorosso l’ex Lens fa le valigie in direzione Lipsia: la formula è quella di un prestito oneroso di 4 milioni di euro con un diritto di riscatto fissato a 25.
Una plusvalenza ipotetica per le casse giallorosse che si aggira attorno ai 5/6 milioni, considerando che un estate fa l’allora DS della Roma Frederick Massara lo aveva acquistato dal club francese per una cifra di 23,5 milioni. La partenza di El Aynaoui sarà colmata dall’arrivo di De Roon dall’Atalanta per circa un milione.
El Aynaoui alla Roma: pochi alti e molti bassi
Una notizia che ha colto molti di sorpresa, ma forse non tutti. Il feeling tra il n.8 dei giallorossi ed il tecnico Gian Piero Gasperini non è mai sbocciato durante la stagione precedente per diverse motivazioni.
Arrivato nella capitale nel luglio 2025 dopo il fallimento Le Fee, El Aynaoui era stato acquistato per dare finalmente quel cambio di passo al centrocampo giallorosso. Corsa, dinamismo e gol: questo era quello che lo sbarco del marocchino a Roma avrebbe dovuto garantire. Questo è quello che, purtroppo per lui, non è successo (quasi) mai.
La coppia della stagione scorsa era quella formata da Cristante e Koné, nonostante i test amichevoli positivi da parte di El Ayanoui. L’ex centrocampista del Lens, però, nelle prime partite era sempre la prima scelta dalla panchina, seppur con un minutaggio limitato. Il suo impatto non era sempre incisivo, mentre nella fase a gironi dell’Europa League El Aynaoui era riuscito a trovare più spazio e a fornire prestazioni più convincenti, seppur senza mai lasciare lo zampino.
Eppure, mano a mano che la prima parte di stagione avanzava, El Aynaoui aveva iniziato a convincere di più il tecnico della Roma, soprattutto a cavallo di novembre e dicembre. L’apice arriva il 27 novembre quando, contro il Midtjylland, mette a segno anche la sua prima rete in giallorosso. Sembrava finalmente arrivato il momento del marocchino, ma proprio sul più bello giunge la convocazione in Coppa d’Africa, che lo ha tenuto fuori fino alla seconda metà di gennaio.

Il ritorno dalla Coppa d’Africa
Ritornato a Roma da campione d’Africa in carica, con un torneo disputato da assoluto protagonista, la seconda parte di stagione di El Aynaoui è stata con molte più ombre che luci. Le prestazioni dell’ex Lens da gennaio in poi sono state solo lontane parenti di quelle che il n.8 giallorosso aveva lasciato intravedere nei primi tre mesi.
Una condizione fisica non ottimale e l’ascesa (o il ritorno) di Pisilli nelle rotazioni di Gasperini hanno relegato El Ayanoui sempre più ai margini, ma anche quando è stato chiamato in causa il centrocampista africano è sembrato molto più spaesato rispetto a quello che si era visto in Coppa d’Africa. Timido, non incisivo: il fallo che scatenò la punizione che portò al pareggio di Gatti in Roma-Juve è stata forse la fotografia più significativa dell’ El Aynaoui parte 2.
Da quel momento in poi Gasperini non gli ha fatto più sconti: il gol dello 0-2 contro il Bologna è sembrato solamente un lampo in mesi anonimi. Il Mondiale americano che ha visto il Marocco arrivare fino ai quarti di finale con la Francia aveva fatto rivedere un El Aynaoui sugli scudi, preannunciando una seconda stagione con la Roma da assoluto protagonista.
La permanenza di Koné, dato come uno dei probabili partenti in casa giallorossa, ha di fatto chiuso (di nuovo) le porte alla definitiva ascesa di El Aynaoui. Anche nei test amichevoli della Roma pre-stagionali le prestazioni di El Aynaoui non hanno convinto, o forse hanno convinto definitivamente Gasperini a fare a meno dell’ex Lens.
El Aynaoui lascia la Roma dopo un anno (ed una partita), 35 presenze totali e due gol. Un rimpianto? Forse. O forse Gasperini si è convinto che per stare nella sua Roma non basta essere un prospetto interessante: bisogna dimostrare subito, oppure si è fuori. Il tecnico piemontese da chance a tutti, ma non aspetta nessuno: ora arriva De Roon, un fedelissimo, per provare a dare concretezza e solidità.
L’avventura di El Aynaoui con la Roma, almeno per ora, finisce qui: una bellissima promessa forse mai mantenuta.