Il tecnico non anticipa la formazionedi Napoli-Roma: Lobotka e Gilmour restano alternative importanti, Anguissa deve ritrovare la condizione. Vergara potrebbe tornare in panchina. Contro Gasperini la priorità è migliorare senza palla e dare continuità ai risultati.
Napoli-Roma arriva con una vittoria europea da valorizzare e una sconfitta in campionato da riscattare. Alla vigilia della sfida del Maradona, in programma sabato 24 ottobre alle 18, Massimiliano Allegri tiene aperte le scelte di formazione e indica il problema da correggere: la squadra concede troppo quando difende nella propria metà campo.
Il successo contro il Bodø/Glimt ha restituito fiducia, ma il tecnico chiede continuità dopo il passo falso di Venezia. Per riavvicinarsi alle prime quattro posizioni servirà una serie di risultati, accompagnata da maggiore equilibrio.
La conferenza stampa di Allegri ruota così attorno a due esigenze: recuperare la condizione dei giocatori rientrati dagli stop e trovare un assetto capace di sostenere la qualità offensiva senza esporre la difesa.
Napoli-Roma, una sfida importante per ripartire in campionato
Allegri riconosce il valore dell’appuntamento, ma evita di presentarlo come un verdetto sulla stagione. Il campionato è soltanto all’ottava giornata e il percorso resta lungo.
«Vale tanto perché è una partita importante, perché comunque è sempre Napoli-Roma», osserva il tecnico. Di fronte ci sarà una squadra che considera in crescita, forte dell’entusiasmo e della qualità tecnica costruiti attraverso il lavoro di Gasperini.
Il Napoli, invece, deve riprendere il cammino interrotto a Venezia. Prima di quella sconfitta, gli azzurri avevano raccolto due vittorie e un pareggio nelle precedenti tre gare di campionato. La risposta europea offre una base da cui ripartire, ma Allegri vuole trasferire quella reazione anche in Serie A.
Per riuscirci, chiede soprattutto una squadra meno vulnerabile senza pallone. Gli avversari trovano troppo facilmente spazio dentro il blocco difensivo: è su questo aspetto che il Napoli deve intervenire.
De Bruyne regista, Allegri non decide ancora
La possibilità di rivedere De Bruyne regista resta aperta. Allegri ritiene che il belga abbia le caratteristiche per giocare davanti alla difesa oppure in una coppia di centrocampisti centrali, soluzione già utilizzata contro il Frosinone.
Il tecnico, però, non trasforma l’esperimento in una scelta definitiva. Nel reparto restano Lobotka e Gilmour, due interpreti che considera importanti e che hanno sostenuto un carico significativo di partite.
La gestione delle energie pesa quindi quanto la valutazione tattica. Con impegni ravvicinati, Allegri vuole coinvolgere l’intera rosa e distribuire i minuti in base alle condizioni dei singoli.
La decisione arriverà dopo l’ultimo allenamento. Per Napoli-Roma, dunque, la posizione di De Bruyne rimane uno dei principali interrogativi: la sua qualità consente più soluzioni, ma l’allenatore non ha ancora annunciato quale adotterà.
Condizioni di Rrahmani: febbre da valutare, Vergara spera
Le condizioni di Rrahmani richiedono un controllo prima della partita. Il difensore ha avuto la febbre e Allegri attende di verificarne il recupero prima di sciogliere le riserve.
La sua presenza non è quindi certa, ma il tecnico non lo dichiara indisponibile. Un’eventuale coppia centrale inedita, inoltre, non rappresenterebbe di per sé un ostacolo: Allegri si affida alle qualità individuali dei difensori e alla possibilità di trovare soluzioni efficaci anche attraverso combinazioni nuove.
Attenzione anche a Vergara, che potrebbe tornare tra i convocati. L’ipotesi riguarda un posto in panchina, subordinato alle sensazioni dell’ultima seduta.
Per Badiashile, invece, il tema è la gestione del lavoro. Allegri ricorda che il difensore ha giocato poco negli ultimi diciotto mesi e spiega di avergli concesso recupero dopo una sequenza di tre partite.
McTominay e Anguissa, il recupero passa anche dai minuti
I gol non raccontano da soli la condizione di Scott McTominay. Nonostante la doppietta europea, Allegri considera lo scozzese ancora distante dal proprio livello migliore dopo il periodo di inattività.
Anche Anguissa richiede attenzione. Il centrocampista ha disputato sessanta minuti contro il Bodø/Glimt, ma il tecnico deve ancora decidere se utilizzarlo dall’inizio contro la Roma.
Il recupero procede attraverso allenamenti e partite, con una difficoltà evidente: mentre i giocatori ritrovano ritmo, il Napoli deve comunque raccogliere punti. Allegri invita perciò a non aspettarsi una ripresa immediata dopo settimane di stop.
«I giocatori non è che accendi come le macchine il motore e ripartono», spiega. Il calendario impone inoltre di considerare la stanchezza mentale: giocare spesso consuma attenzione ed energie anche quando la condizione fisica appare sufficiente.
Napoli-Roma, il pressing di Gasperini e il pericolo Malen
Sul piano tattico, Allegri si aspetta una gara intensa. La Roma cerca il confronto individuale e aggredisce gli avversari: un atteggiamento che può aprire spazi, ma richiede precisione per sfruttarli.
Il Napoli dovrà quindi abbinare qualità tecnica e resistenza fisica, scegliendo con attenzione quando accelerare. Superare la pressione non basta se poi la squadra perde equilibrio o consegna subito il pallone agli avversari.
Tra i riferimenti offensivi giallorossi, Allegri richiama in particolare Donyell Malen, del quale sottolinea il rendimento. Limitarlo sarà uno dei compiti della difesa, a prescindere dalla coppia scelta.
L’allenatore riconosce a Gasperini un lavoro efficace e continuo. Per questo affronta Napoli-Roma come una prova impegnativa, nella quale serviranno attenzione e capacità di leggere le diverse fasi della partita.
Højlund e Lucca, Allegri difende gli attaccanti
Allegri allontana l’allarme attorno a Rasmus Højlund. Il danese ha accumulato molti minuti tra club e nazionale e il tecnico si dice soddisfatto del suo contributo.
«Deve rimanere sereno», è il messaggio rivolto all’attaccante. La priorità resta la produzione offensiva della squadra: se il Napoli segna e vince, un periodo meno prolifico del centravanti assume un peso diverso.
Lo stesso sostegno arriva per Lorenzo Lucca, che Allegri invita ad aiutare nei momenti difficili. L’allenatore ne riconosce le qualità e ricorda quanto rapidamente possa cambiare la fiducia di una punta: un singolo episodio può interrompere una fase negativa.
La richiesta è quindi di accompagnare gli attaccanti, senza caricarli di una pressione che rischi di limitarne ulteriormente la lucidità.
Equilibrio e risultati, la strada indicata da Allegri
La vittoria sul Bodø/Glimt ha migliorato l’umore, ma non ha cancellato le difficoltà difensive. Allegri ricorda le situazioni pericolose concesse anche sul 2-2 e torna sulla necessità di essere più solidi vicino alla propria area.
«I progressi vanno fatti con i risultati», sottolinea. Nella sua lettura, prestazione e punteggio devono accompagnarsi: il Napoli dovrà adattarsi agli avversari e gestire meglio i momenti della gara, senza pretendere di ripetere sempre le stesse soluzioni.
Accanto al lavoro tattico, resta centrale la gestione del gruppo. Conoscere carattere, abitudini e percorso dei giocatori aiuta l’allenatore a sostenerli e a ottenere risposte sul campo.
Contro la Roma, Allegri cerca proprio questo: una squadra capace di sfruttare la propria qualità, proteggersi con maggiore attenzione e trasformare la fiducia ritrovata in un altro risultato utile.