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Lecce, Di Francesco in conferenza: “Ecco come sta Tiago Gabriel”

Lecce, Di Francesco in conferenza: “Ecco come sta Tiago Gabriel”

Il Lecce si prepara per la trasferta insidiosa di domani contro il Frosinone. Ecco le parole in conferenza stampa di Eusebio Di Francesco alla vigilia del match.

Partita difficile quella di domani per il Lecce che fa visita al Frosinone, grande sorpresa di quest’inizio di campionato. I Salentini sono reduci dalla sconfitta per 0-2 contro la Juventus, e dovranno fare a meno di diversi giocatori per squalifica (Gaspar) e per infortunio (Tiago Gabriel, Pierotti, Coulibaly, ecc.).

Di seguito, andiamo a leggere le parole dell’allenatore del Lecce, Eusebio Di Francesco, nella conferenza stampa che si é tenuta alla sala stampa dello Stadio Via Del Mare.

Lecce, le parole di Di Francesco in conferenza stampa prima del Frosinone

Lecce Di Francesco conferenza

Con il Frosinone ripartirà dall’assetto visto nella ripresa con la Juventus?

“La squadra sta assimilando cose interessanti da mettere in campo. E’ una partita differente, il Frosinone gioca verticale, non fa tanto possesso ma crea situazioni di gioco pericolose, è una squadra immediata nelle transizioni e difficile da contenere. Sugli esterni hanno due attaccanti di qualità nell’uno contro uno”.

Come sta Tiago Gabriel?

“Non si è allenato, oggi ha fatto qualcosa. Anche Ndaba non è al meglio. Valuteremo domattina. Non si è allenato per niente anche N’Dri, Fatah ha preso una botta sulla tibia e ha messo dei punti. N’Dri invece ha avuto un problema a un piede. Ho diversi problemi, devo capire la formazione migliore sapendo che in seguito giocheremo con il Genoa“.

Sul centrocampo?

“Non valuto la partita solo dal primo minuto, ci sono partite nella partita. Sto facendo diverse valutazioni”.

Il Frosinone?

“Faccio i complimenti a loro e all’allenatore, mi piacciono le squadre che hanno coraggio. Giocheremo in uno stadio difficile, avranno un grande incitamento, c’è tanto entusiasmo. Dobbiamo essere bravi a impattare la gara. Ghedjemis ribalta l’azione con facilità, Knvernadze sa essere incisivo sotto porta. Ghedjemis è un giocatore completo che merita qualcosa in più per quelle che sono le sue potenzialità”.

Porterà qualche giocatore della Primavera?

“No, non porto giocatori solo per numero per riempire la panchina. Porto solo chi credo possa essere pronto per giocare in Serie A. Manterrò quello che ho, senza lamentarmi degli infortuni”.

Le nuove regole portano un incremento degli infortuni?

“Non vedo correlazione, sicuramente c’è più tempo effettivo. Ormai vedo che non si danno neanche i rigori che ci sono, vedo delle cose al contrario. Per il resto mi piace il desiderio di far giocare di più la squadra. Fatah ha preso una legnata sulla tibia, N’Dri sotto il piede, Tiago Gabriel ha preso una botta. Sono problemi legati a scontri di gioco. Si è alzato il livello agonistico. Dobbiamo farci trovare pronti per subire determinati tipi di intervento”.

Lei ha raggiunto le 200 vittorie in carriera da allenatore…

“Non lo sapevo, non sono amante dei dati, ma ne avrei potute vincere di più. Dipende sempre dove alleni, che squadre hai, ma il desiderio di vincere c’è sempre. A volte dobbiamo essere più attaccati al risultato”.

Geubbels?

“Va supportato, tutti vanno supportati. Anche Stulic, che in allenamento ha grande applicazione. Io voglio risposte dagli attaccanti, chi gioca e chi non gioca deve saper essere determinante. Ricordiamo che Stulic lo scorso anno ci ha salvato da subentrante. Per la partita di domani ho dei dubbi”.

Com’è tornare a Frosinone da ex?

“Quella retrocessione è una ferita ancora aperta, non la meritavamo. E’ stata un’ingiustizia, quell’anno non mi sono piaciuti i comportamenti di molte squadre. Ritroverò gente a cui sono affezionato, è stata una delle sconfitte che bruciano di più, tuttora penso sia stata una grande ingiustizia”.

Collaboratore, appassionato di calcio

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