Oggi, nel corso di “Invasione di Campo”, programma in onda sui canali di CalcioStyle, è intervenuto Pasquale Cacciola, giornalista di CalcioNapoli24.

Sulla partita contro il Como, Cacciola ha dichiarato: “L’interpretazione di ieri del Como è stata veramente di altissimo livello. Nella seconda parte di gara ha fatto qualcosa in più il Napoli, perché il risultato lo permetteva ed era il Napoli che, a quel punto, doveva provare a pareggiare. Però i primi 30 minuti sono stati di un’intensità e di una capacità offensiva incredibili, così come la capacità di proporsi e, al contempo, ripiegare immediatamente con una perfezione tattica veramente incredibile, vista anche dagli spalti. Il Como ha fatto un’interpretazione della partita eccezionale: nel primo tempo ha fatto il Como, nella ripresa ha fatto il Napoli“.
Nel complesso, secondo Cacciola, il successo del Como è meritato, ma senza una superiorità totale: “Nel complesso si porta a casa questo risultato. Non dico con un pizzico di fortuna, perché credo che sostanzialmente se lo siano meritato, però non con quella sensazione che, al netto di quanto detto e considerando comunque il fattore casa e la qualità del Napoli, il Como abbia preso questi tre punti attraverso una superiorità totale. A Napoli c’è la sensazione che sia stata un’occasione persa. La vittoria del Como può essere meritata, ma non c’è stata una superiorità totale. È stato un Napoli che ha regalato almeno un gol, poi ci sono stati alcuni errori sotto porta e quindi c’è questa amarezza tra i tifosi azzurri. Questa partita, al netto di tutto e di quei primi 30 minuti che dicevamo, poteva essere portata a casa almeno con un pareggio e già sarebbe stato differente in vista di Inter–Napoli e di un calendario che un po’ inquieta i tifosi azzurri”.
Sui cambi, Cacciola ha dichiarato: “La questione delle sostituzioni è stata subito notata dall’ambiente, dai tifosi. Le sostituzioni di Allegri, ieri, sono state fatte al 55’, invece Conte attendeva molto di più e andava veramente a ridosso degli ultimi dieci minuti. Il fatto che Kevin De Bruyne sia una pedina preziosa dalla panchina o dal primo minuto è la risposta al grande quesito che lo scorso anno i tifosi si ponevano”.
Sulla gestione del centrocampo e sulle alternative a disposizione di Allegri, ha aggiunto: “Allegri sta giocando con tre centrocampisti: non insieme Anguissa, Lobotka, McTominay e De Bruyne, ma appunto solo tre in mediana e uno che riposa e subentra. I cambi sono fondamentali perché questo Napoli, al netto dei limiti che ha mostrato e sta mostrando e consapevole del fatto che non è una squadra che arriva in maniera prepotente a questo campionato, considerando anche il mercato che praticamente quasi non c’è stato, lì davanti ha davvero tanta qualità. Ti puoi permettere di inserire Neres, Allisson Santos e addirittura il lusso di lasciare in panchina Vergara, protagonista fondamentale del match contro il Genoa. Significa che comunque la rosa è lunga, i cambi ci sono e sono importanti e quindi è una questione di lettura della partita e di trovare la chiave giusta per aprire la partita”.
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