Il calciomercato estivo della Serie A 2026/27 è ufficialmente terminato. Alle ore 20:00 di martedì 1° settembre è calato il sipario su una sessione particolarmente lunga e intensa, nella quale non sono mancati colpi a sorpresa, trasferimenti internazionali, prestiti, ritorni e trattative decise proprio nelle battute finali.
Come da tradizione, è stato soprattutto il deadline day a regalare le maggiori emozioni. Diverse società hanno infatti atteso le ultime ore per completare le rispettive rose, modificando in maniera significativa la fisionomia del campionato.
La Juventus ha chiuso con Pape Matar Sarr e Nick Woltemade, il Como ha piazzato gli importanti colpi Moise Kean e Robert Sánchez, mentre la Lazio ha regalato a Sarri Albert Gudmundsson. L’Atalanta ha invece definito l’arrivo di Jonathan Rowe, mentre la Fiorentina è stata tra le squadre più attive sul gong, assicurandosi Beto, Wilfried Gnonto e Pedro Gonçalves.
L’ultimo affare registrato nella sessione italiana è stato quello di M’Bala Nzola al Cagliari, a chiudere ufficialmente un’estate ricca di operazioni.
Di seguito il quadro completo del mercato delle venti squadre di Serie A, con acquisti, cessioni, prestiti e rientri.
Atalanta: Kessié e Rowe per una rosa profondamente rinnovata
L’Atalanta ha affrontato una sessione di mercato caratterizzata da numerosi cambiamenti, soprattutto a centrocampo. Il colpo più significativo è stato Franck Kessié, arrivato a parametro zero dopo la conclusione della sua esperienza all’Al-Ahli.
Insieme all’ivoriano sono arrivati Gaetano, Kristensen ed Elmas, mentre proprio nelle ultime ore la Dea ha completato l’operazione Jonathan Rowe, prelevato dal Bologna in prestito.
Acquisti: Gaetano dal Cagliari; Kristensen dall’Udinese; Ibrahim Sulemana di ritorno dal Cagliari; Vanja Vlahovic di ritorno dallo Spezia; Elmas dal Lipsia in prestito; Franck Kessié a parametro zero; Jonathan Rowe dal Bologna in prestito.
Sul fronte delle uscite, l’Atalanta ha salutato diversi elementi importanti. De Roon ha scelto la Roma, Brescianini è passato alla Fiorentina, mentre Palestra e Ahanor sono approdati al Chelsea.
Cessioni: Musah al Milan per fine prestito; Vavassori al Palermo in prestito; Djimsiti all’Al-Diriyah; El Bilal Touré al Parma in prestito; Maldini al Cagliari; Palestra al Chelsea; Brescianini alla Fiorentina; Godfrey ai Rangers in prestito; Cittadini al Frosinone; Bonfanti al Las Palmas; De Roon alla Roma; Bakker svincolato; Ahanor al Chelsea; Mlacic al Watford; Cassa al Bologna.
Una vera rifondazione, con esperienza e fisicità aggiunte a una rosa che ha perso diversi protagonisti delle ultime stagioni.
Bologna: Dovbyk e Piccoli per ridisegnare l’attacco
Il Bologna è stato uno dei club più attivi sul mercato. Il reparto offensivo è stato profondamente modificato con gli arrivi di Artem Dovbyk, Roberto Piccoli e Samuel Mbangula.
In difesa, invece, il ritorno di Theate ha rappresentato uno degli innesti più interessanti, mentre Alhassane è stato inserito in prospettiva.
Acquisti: Dovbyk dalla Roma in prestito; Alhassane dal Real Oviedo; Amondarain dall’Estudiantes; Karlsson di ritorno dall’Utrecht; Holm di ritorno dalla Juventus; El Azzouzi di ritorno dall’Auxerre; Piccoli dalla Fiorentina in prestito; Kusic dal Radomlje; Theate dall’Eintracht Francoforte; Enem dalla Stella Rossa; Mbangula dal Werder Brema in prestito; Cassa dall’Atalanta.
Tra le partenze spicca quella di Lucumí, passato alla Juventus.
Cessioni: Castro alla Roma; Caccavo alla Juve Stabia; Ravaglia al Watford; Amey e Raimondo al Frosinone; Freuler e Lykogiannis svincolati; Pyythia e Stivanello al Südtirol; Corazza al Vicenza; Sohm alla Fiorentina per fine prestito; Baroncioni al Lumezzane; Joao Mario alla Fiorentina; Papazov al Perugia; Dominguez al Sassuolo; Ilic al Cesena; Lucumí alla Juventus; Dallinga al Colonia; Rowe all’Atalanta.
Cagliari: Nzola l’ultimo colpo dell’estate
Il Cagliari ha costruito una squadra profondamente rinnovata e ha chiuso il mercato con uno degli ultimi trasferimenti della sessione. M’Bala Nzola, arrivato dalla Fiorentina, è stato infatti l’ultimo colpo registrato in Serie A.
Tra gli altri innesti spiccano Winks, Fazzini, Daniel Maldini, Kevin Carlos e Sugawara.
Acquisti: Winks da svincolato; Romano dalla Roma; Fazzini dalla Fiorentina; Akarakiri; Radunovic dallo Spezia; Kofler dal Südtirol; Daniel Maldini dall’Atalanta; Kevin Carlos dal Nizza; Aurelio dallo Spezia; Fadera dal Como; Ciervo dal Sassuolo; Gagliardini a parametro zero; Massolin dall’Inter; Sugawara dal Southampton; Nzola dalla Fiorentina.
Cessioni: Gaetano all’Atalanta; Luvumbo al Maiorca; Pintus alla Pianese; Gallea alla Juve Stabia; Wieteska al Wieczysta; Veroli al Südtirol; Iliev al Cosenza; Ciocci allo Spezia; Raternik all’ADO Den Haag; Albarracin all’Albacete; Di Paolo all’Avellino; Prati al Racing Santander; Zappa al Verona; Esposito al Sassuolo.
Il Cagliari può così contare su un reparto offensivo più ricco e su una rosa molto diversa rispetto a quella di inizio estate.
Como: Kean è il colpo del gong
Il Como ha confermato le proprie ambizioni con un’altra campagna acquisti importante. La società lariana ha investito sia su giocatori affermati sia su giovani destinati a crescere nel progetto.
Il grande colpo delle ultime ore è stato Moise Kean, arrivato dalla Fiorentina. In porta, invece, il club ha aggiunto Robert Sánchez dal Chelsea.
Acquisti: Nico Paz dal Real Madrid; Yan Couto dal Borussia Dortmund; Chalobah dal Chelsea; Kaiki dal Cruzeiro; Milla dal Getafe; Liberali dal Catanzaro; Cuenca dal Barcellona; Azon di ritorno dall’Ipswich; Dossena dal Cagliari; Audero di ritorno dalla Cremonese; Mazzitelli dal Cagliari; Braunoder di ritorno dal Bari; Mustapha di ritorno dall’Altach; Kambwala dal Villarreal; Ricci dal Milan; Moise Kean dalla Fiorentina; Robert Sánchez dal Chelsea.
Numerose anche le uscite, tra cui Vojvoda, Cutrone, Morata e Fadera.
Cessioni: Vojvoda all’Udinese; Sergi Roberto svincolato; Alberto Moreno svincolato; Diego Carlos al Fenerbahçe per fine prestito; Menke all’Internacional; Cavlina alla Dinamo Zagabria; Posch al Mainz; Engelhardt al Friburgo; Cutrone al Monza; Cassandro al Palermo; Kone al Frosinone; Fellipe Jack alla Cremonese; Chinetti al Mantova; Mazzaglia alla Caratese; Le Borgne al Verona; Cuenca allo Sporting Gijon; Rispoli al Südtirol; Fumagalli all’Inter U23; Fadera al Cagliari; Gabrielloni al Palermo; Morata al Leganes; Van der Brempt al Sassuolo; Kühn al Borussia Mönchengladbach; Audero al Rayo Vallecano.
Il Como si presenta ai nastri di partenza con un reparto offensivo ricco di talento e soluzioni differenti.
Fiorentina: rivoluzione totale e finale da protagonista
La Fiorentina è probabilmente la squadra che ha cambiato maggiormente volto durante l’estate. I viola hanno effettuato numerose operazioni e sono stati protagonisti assoluti soprattutto nelle ultime ore.
In difesa è arrivato Dragusin, mentre a centrocampo sono stati inseriti Atta e Oulai. Sul fronte offensivo, invece, sono arrivati Mastantuono, Pellegrino e, nel finale, Beto, Gnonto e Pedro Gonçalves.
Acquisti: Martinelli di ritorno dalla Sampdoria; Viery dal Gremio; Dragusin dal Tottenham; Jimenez dal Bournemouth; Atta dall’Udinese; Oulai dal Trabzonspor; Sottil di ritorno dal Lecce; Nzola di ritorno dal Sassuolo; Moreno dal Wrexham; Valdepenas dal Real Madrid; Joao Mario; Mastantuono dal Real Madrid; Pellegrino dal Parma; Fabbian; Brescianini dall’Atalanta; Njie dal Torino; Beto dall’Everton; Wilfried Gnonto dal Leeds; Pedro Gonçalves dallo Sporting.
La lista delle cessioni è altrettanto importante.
Cessioni: Gosens allo Schalke; Fazzini al Cagliari; Balbo allo Sturm Graz; Braschi al Thun; Comuzzo al Torino; Piccoli al Bologna; Fortini al Torino; Beltran al River Plate; Richardson al Le Havre; Amatucci al Deportivo; Bianco al Modena; Harder al Basilea; Lucchesi al Monza; Rubino alla Carrarese; Sabiri all’Eyüpspor; Moreno al Venezia; Conti al Perugia; Valentini all’Alaves; Fabbian al Parma; Kean al Como; Nzola al Cagliari; Mandragora al Torino; Gudmundsson alla Lazio.
Un mercato estremamente movimentato, con un attacco praticamente ricostruito da zero.
Frosinone: giovani e giocatori d’esperienza
Il Frosinone ha seguito una strategia basata sull’inserimento di giovani interessanti e calciatori con esperienza internazionale.
Acquisti: Amey dal Bologna; El Azzouzi; Zerbin dal Napoli; Hasa dal Napoli; Desplanches dal Palermo; Akpoguma a parametro zero; Masini dal Genoa; Schmid dal Werder Brema; Grillitsch dal Braga; Terzic dal Salisburgo; Fayed dal Fenerbahçe; Tchato dal Montpellier; Bîrligea dalla Steaua Bucarest; Bobcek dal Lechia Danzica; Kone dal Como; Calò dal Cesena.
Cessioni: Marchizza al Vicenza; Masciangelo svincolato; Vergani svincolato; Fiori al Mantova; Zilli al Cosenza; Gori al Grosseto; Ndow svincolato; Gelli; Kalaj dopo la risoluzione; Oyono allo Spezia; Grosso al Crotone; Corrado all’Empoli; Colley alla Casertana.
Genoa: Colombo confermato, tanti movimenti
Il Genoa ha effettuato numerose operazioni, intervenendo in particolare sulla profondità della rosa. Tra gli arrivi figurano Sow, Mitaj, Traoré e Osmajic, mentre Colombo è stato riscattato dal Milan.
Acquisti: Meichtry dal Thun; Wiafe dal Modena; Puczka dalla Juventus; Havel dall’Hartberg; Traoré dal Marsiglia; Stolz di ritorno dal Grazer; Venturino dalla Roma; Matturro di ritorno dal Levante; Mitaj dall’Al-Ittihad; Sow dal Siviglia; Colombo dal Milan; Osmajic dal Preston; Drameh dall’Hull City; Robinho Jr dal Santos.
Cessioni: Ekhator alla Juventus; Ankeye allo Zeleznicar; Zatterstrom allo Sheffield United; Siegrist al Rapid Bucarest; Cornet al West Ham; Onana al Besiktas; Fini e Calvani al Frosinone; Consiglio al Modena; Leali a fine contratto; Malinovskyi al Trabzonspor; Ekuban svincolato; Debenedetti al Cesena; Cuenca al Celta Fortuna; Vogliacco alla Cremonese; Masini al Frosinone; Doumbia, Ouedraogo e Celik al Rapid Bucarest; Matturro allo Shakhtar; Martin al Racing Santander.
Inter: Stones, Jones e Spence per iniziare il ricambio
L’Inter ha concentrato il proprio mercato soprattutto sulla difesa e sulle corsie esterne. I nerazzurri hanno inserito elementi di esperienza internazionale come John Stones, oltre a Djed Spence e Curtis Jones.
Acquisti: Curtis Jones dal Liverpool; Djed Spence dal Tottenham; Aleksandar Stankovic dal Club Brugge attraverso recompra; John Stones dal Manchester City; Provedel dalla Lazio; Pavard di ritorno dal Marsiglia; Akanji riscattato dal Manchester City.
La cessione di Dumfries al Real Madrid è stata invece una delle operazioni più importanti in uscita.
Cessioni: Dumfries al Real Madrid; Cocchi al Padova; Sommer a fine contratto; De Vrij al Panathinaikos; Darmian a fine contratto; Acerbi a fine esperienza nerazzurra; Frattesi alla Lazio; Maye al Monza; Sebastiano Esposito al Cagliari; Franco Carboni al Parma; Akinsanmiro al Monza; Asllani all’Al-Jazira; Massolin al Cagliari.
Juventus: Sarr e Woltemade, il doppio colpo finale
La Juventus è stata tra le grandi protagoniste del mercato. I bianconeri hanno aspettato le ultime ore per completare la rosa con due operazioni di rilievo: Pape Matar Sarr dal Tottenham e Nick Woltemade dal Newcastle.
Prima del gong erano arrivati anche Vicario, Lucumí, Ekhator, Kolo Muani e Grabara.
Acquisti: Vicario dal Tottenham in prestito; Lucumí dal Bologna; Ekhator dal Genoa; Celik a parametro zero; Douglas Luiz di ritorno dall’Aston Villa; Nico Gonzalez di ritorno dall’Atletico Madrid; Rugani di ritorno; Kolo Muani dal PSG; Alajbegovic; Grabara dal Wolfsburg; Boga; Rouhi di ritorno dalla Carrarese; Pape Matar Sarr dal Tottenham in prestito; Nick Woltemade dal Newcastle in prestito.
Cessioni: Puczka al Genoa; Vlahovic al Besiktas dopo la scadenza; Kostic al PSV; Holm al Bologna per fine prestito; Openda al Lione; Adzic al Sassuolo; Di Gregorio al Bournemouth; Perin al Palermo; Daffara al Parma; Joao Mario alla Fiorentina; Arthur svincolato; Miretti al Besiktas; Licina alla Cremonese; Jonathan David all’Atletico Madrid.
Il mercato ha permesso alla Juventus di aumentare profondità, fisicità e alternative in praticamente ogni reparto.
Lazio: Gudmundsson completa il reparto offensivo
La Lazio ha costruito una rosa ambiziosa, intervenendo in tutti i reparti. Gli arrivi di Pedraza, Doekhi, Frattesi, Sutalo e Pinamonti hanno preceduto il colpo conclusivo rappresentato da Albert Gudmundsson.
Acquisti: Pedraza a parametro zero dal Villarreal; Doekhi a parametro zero dall’Union Berlino; Galassi; Mandas di ritorno dal Bournemouth; Floriani di ritorno dalla Cremonese; Bordon di ritorno dal Südtirol; Frattesi dall’Inter in prestito; Sutalo dall’Ajax; Pinamonti dal Sassuolo; Albert Gudmundsson dalla Fiorentina in prestito.
Cessioni: Gila al Milan; Provedel all’Inter; Basic al Venezia; Pedro a fine contratto; Hysaj a fine contratto; Maldini di ritorno all’Atalanta; Milani all’Inter; Sanà Fernandes alla Juve Stabia; Artistico al Padova; Ratkov al Levante; Dia al Rennes.
Lecce: mercato all’insegna dell’equilibrio
Il Lecce ha scelto una politica meno appariscente, concentrandosi sull’equilibrio della rosa e sull’inserimento di profili utili in prospettiva.
Acquisti: Maleh dalla Cremonese per fine prestito; Kaba dal Nantes; Kouassi dal Laval; Geubbels dal Paris FC; Bleve dalla Carrarese; Fatah dal Troyes; Ilic dal Torino; Dembélé dal Torino; Monteiro dallo Young Boys.
Cessioni: Ramadani al Corum; Helgason al Venezia; McJannet al Cosenza; Marchwinski al KS Cracovia; Sala al Maiorca; Delle Monache al Pineto; Cheddira di ritorno al Napoli; Sottil di ritorno alla Fiorentina; Samooja all’Helsinki; Perez al Deportes La Serena; Früchtl al Salisburgo; Camarda al Milan; Burnete al Südtirol; Faticanti alla Juventus Next Gen; Kouassi al Grenoble.
Milan: Gonçalo Ramos per il dopo Leao
Il Milan ha affrontato una vera trasformazione. Il principale investimento è stato Gonçalo Ramos, individuato come riferimento offensivo della nuova squadra.
In difesa è arrivato Gila dalla Lazio, mentre Diego Moreira, Diawara e Hutchinson hanno aumentato le alternative offensive e di centrocampo.
Acquisti: Gonçalo Ramos dal PSG; Gila dalla Lazio; Filippo Terracciano di ritorno dalla Cremonese; Musah di ritorno dall’Atalanta; Bondo dalla Cremonese; Comotto dallo Spezia; Cissé dal Catanzaro; Chukwueze di ritorno dal Fulham; Camarda dal Lecce; Guernier dal Birmingham; Diawara dal Troyes; Diego Moreira dallo Strasburgo; Hutchinson dal Nottingham Forest; Kostic dal Partizan.
La partenza più pesante è stata quella di Rafael Leao, trasferitosi al Galatasaray.
Cessioni: Fullkrug al West Ham per fine prestito; Athekame al Lione; Odogu al Tolosa; Kostic allo Sparta Rotterdam; Nkunku al Lipsia; Morata al Como; Jimenez al Bournemouth; Colombo al Genoa; Pobega al Bologna; Bennacer svincolato; Rafael Leao al Galatasaray; Ricci al Como; Santiago Gimenez al Porto.
Il Milan riparte quindi con un attacco profondamente diverso e con un nuovo equilibrio da trovare.
Monza: tanti innesti per cambiare volto alla rosa
Il Monza ha realizzato numerose operazioni, intervenendo in praticamente tutti i reparti.
Acquisti: Foe Ondoa dall’Estoril; Kouadio dalla Fiorentina; Mangas dallo Sporting; Varela dal Benfica; Akinsanmiro dall’Inter; Robinson dal Southampton; Touré dal Pisa; Maye dall’Inter; Lucchesi dalla Fiorentina; Cutrone dal Como; Ngonge dal Napoli; Folorunsho dal Napoli; Ziolkowski dalla Roma; Tornqvist dal Como; Zeballos dal Boca Juniors; Goglichidze dall’Udinese.
Cessioni: Hernani al Palermo; Azzi al Modena; Ravanelli alla Sampdoria; Maric a fine contratto; Caso per fine prestito; Alvarez di ritorno al Sassuolo; Capolupo allo Spezia; Brorsson al Rakow; Petagna al Pisa; Sorrentino al Padova; Pizzignacco alla Carrarese; Delli Carri alla Sampdoria.
Ngonge e Folorunsho rappresentano due innesti importanti per aumentare la qualità offensiva.
Napoli: Hojlund e Lucca per rinnovare l’attacco
Il Napoli ha scelto di intervenire senza stravolgere completamente una rosa già competitiva. Il mercato ha portato soprattutto rinforzi in difesa e in attacco.
Acquisti: Lang di ritorno dal Galatasaray; Rafa Marin dal Villarreal; Cajuste dall’Ipswich; Marianucci dal Torino; Lindstrom dal Wolfsburg; Favasuli dal Catanzaro; Badiashile dal Chelsea; Hojlund dal Manchester United; Alisson dallo Sporting; Lucca riscattato.
Cessioni: Juan Jesus al Venezia; Elmas di ritorno al Lipsia; Hasa e Zerbin al Frosinone; Iaccarino all’Arezzo; Rao al Pisa; M. Esposito al Bari; Gutierrez al Bayer Leverkusen; Lukaku al Fenerbahçe; Obaretin al Lorient; Simeone al Torino; Zanoli all’Udinese; Cheddira all’Avellino; Folorunsho e Ngonge al Monza; Lindstrom al Salisburgo.
L’uscita di Lukaku rappresenta il cambiamento più evidente nel reparto offensivo, mentre Hojlund e Lucca garantiscono nuove soluzioni.
Parma: Touré e Diallo per aumentare il peso offensivo
Il Parma ha effettuato diversi movimenti, intervenendo soprattutto tra porta e attacco.
Acquisti: Daffara dalla Juventus; El Bilal Touré dall’Atalanta; Romero dal Tigre; De Martis dal Lanus; Cremaschi dall’Inter Miami; Nicolussi Caviglia dal Venezia; Franco Carboni dall’Inter; Diallo dal Borussia Dortmund; Lontani dal Milan; Fabbian dalla Fiorentina; Diego Carlos dal Fenerbahçe; Ghidotti dalla Sampdoria.
Cessioni: Benedyczak al Kasimpasa; Pellegrino alla Fiorentina; Suzuki all’Aston Villa; Circati al Benfica; Zouin al Casa Pia; Joujou al Nantes; Begic alla Sampdoria; Estevez al Palermo; Kouda al Mantova; Oristanio al Torino via Venezia; Strefezza di ritorno all’Olympiacos; Mikolajewski al Lucerna; Amoram al Vasteras; Balogh al Westerlo; Sorensen al Celtic.
La partenza di Suzuki ha modificato anche le gerarchie tra i pali, mentre Touré e Diallo aggiungono peso e alternative davanti.
Roma: De Roon e Rodrigo Mora per una squadra più completa
La Roma ha distribuito gli investimenti tra tutti i reparti. Il colpo dal Bologna è stato Castro, mentre Koulierakis, Molina e Rodrigo Mora hanno aumentato la qualità della rosa.
A centrocampo è arrivato De Roon, mentre Balerdi rappresenta un rinforzo importante in difesa.
Acquisti: Castro dal Bologna; Salah-Eddine di ritorno dal PSV; Cherubini di ritorno; Koulierakis dal Wolfsburg; Molina dall’Atletico Madrid; Rodrigo Mora dal Porto; Malen riscattato dall’Aston Villa; Ghilardi riscattato; De Roon dall’Atalanta; Balerdi dal Marsiglia.
Cessioni: Dovbyk al Bologna; Celik a fine contratto; El Shaarawy a fine contratto; Sangaré all’Elche; Romano al Cagliari; Angelino al Deportivo La Coruña; Kumbulla al Rayo Vallecano; Cherubini al Benevento; Baldanzi al Genoa; Abdulhamid al Lens; Zelezny al Perugia; Ziolkowski al Monza; El Aynaoui al Lipsia; Vaz in Inghilterra.
Nelle ultime ore non è andato a buon fine il tentativo per Leweling, mentre Koné è rimasto nella Capitale nonostante l’interesse del Chelsea.
Sassuolo: giovani e prestiti per costruire il nuovo progetto
Il Sassuolo ha puntato molto sui prestiti e su giocatori giovani. Tra le operazioni più interessanti figurano Adzic, Dominguez, Esposito e Ibrahim Sulemana.
Acquisti: Bowie dal Verona; Adzic dalla Juventus; Dominguez dal Bologna; Obrador dal Benfica; Leysen dall’Union Saint-Gilloise; Esposito dal Cagliari; Van der Brempt dal Como; Caleta-Car dal Lione; Ibrahim Sulemana dall’Atalanta.
Cessioni: Muharemovic al Leeds; Romagna svincolato; Mulattieri al Verona; Leone all’Arezzo; Satalino svincolato; Vranckx tornato al Wolfsburg; Nzola tornato alla Fiorentina; Fadera tornato al Como; Garcia al Marsiglia; Coulibaly al Leicester; Pedro Felipe alla Juventus; Zacchi all’Union Brescia; D’Andrea al Cesena; Kumi alla Juve Stabia; Alvarez al Talleres; Pinamonti alla Lazio; Ciervo al Cagliari; Nuamah al Sabadell; Missori all’Avellino; Macchioni alla Carrarese; Iannoni al Verona.
Torino: Mandragora chiude il mercato granata
Il Torino ha lavorato soprattutto sulle corsie esterne e a centrocampo. Il colpo conclusivo è stato Rolando Mandragora, arrivato dalla Fiorentina.
Acquisti: Oristanio dal Venezia; Mascardi dallo Spezia; Comuzzo dalla Fiorentina; Comert a parametro zero; Cacciamani di ritorno dalla Juve Stabia; Dembélé di ritorno dal Mantova; Pellegri di ritorno dall’Empoli; Fitz-Jim dall’Ajax; Fortini dalla Fiorentina; Lucas Perri dal Leeds; Belghali dal Verona; Bragança dallo Sporting; Patterson dall’Everton; Mandragora dalla Fiorentina.
Cessioni: Maripan all’Internacional; Lazaro all’Al-Ain; Tameze svincolato; Sazonov svincolato; Savva svincolato; Marianucci rientrato al Napoli; Prati rientrato al Cagliari; Obrador al Benfica; Nkounkou all’Eintracht Francoforte; Ebosse all’Udinese; Dellavalle al Padova; Pedersen all’Olympiacos; Njie alla Fiorentina; Ilic e Dembélé al Lecce.
Udinese: mercato ancora una volta movimentato
L’Udinese ha portato avanti la consueta strategia fatta di numerosi movimenti, tra arrivi, partenze e rientri.
Acquisti: Unai Gomez dall’Athletic Bilbao; Vojvoda dal Como; Chakvetadze dal Watford; Piana di ritorno dal Monopoli; Palma dalla Sampdoria; Ebosse dal Torino; Goglichidze di ritorno; Rui Modesto di ritorno dal Palermo; Lovric di ritorno dal Verona; Mrozek dal Lech Poznan; Jovanovic dallo Stoccarda.
Cessioni: Atta alla Fiorentina; Nunziante all’Arezzo; Iker Bravo al Watford; Traoré al Watford; Pafundi al Catanzaro; Payero al Watford; Zemura al Watford; Kristensen all’Atalanta; Camara all’Ajax; Buta alla Stella Rossa; Buksa al Maiorca; Rui Modesto a Vancouver; Goglichidze al Monza.
Tra gli affari più significativi spicca la cessione di Atta alla Fiorentina, oltre agli arrivi di Unai Gomez, Chakvetadze e Vojvoda.
Venezia: rosa profondamente modificata
Anche il Venezia ha effettuato numerosi interventi, cambiando volto in praticamente ogni reparto.
Acquisti: Montipò dal Verona; Correia; Helgason a parametro zero; Basic a parametro zero; Bella-Kotchap; Berardi dal Pescara; Halhal dal Mechelen; Lisman dal Lech Poznan; Rrahmani dallo Sparta Praga; Pozzi dalla Vis Pesaro; Adams dal Siviglia; Gomes dal Real Zaragoza; Fanne di ritorno dal Pescara; Panada dall’Atalanta U23; El Haddad di ritorno dal Pineto; Moreno dalla Fiorentina; Sohm dalla Fiorentina; Juan Jesus dal Napoli; Franjic riscattato dal Wolfsburg; Mazzocchi dal Napoli; Antonio Fernandez dal Barcellona.
Cessioni: Lella al Verona; Svoboda al Brighton; Doumbia allo Sporting; Fila all’Avellino; Korac al Verona; Plizzari al Südtirol; Pietrelli al Vicenza; Compagnon al Verona; Tavernaro alla Vis Pesaro; Sidibé al Vitoria Guimaraes; Bjarkason al Südtirol; Venturi all’Avellino; Casas allo Sporting Gijon; Condé svincolato; Di Renzo al Pineto; Oristanio al Torino; Ascione alla Vis Pesaro; Altare al Pescara; Nicolussi Caviglia al Parma; Okoro al Südtirol; Bohinen al Cesena; Farji all’Heerenveen.
Il Venezia è dunque una delle squadre che ha cambiato maggiormente la propria fisionomia durante l’estate.
Serie A, i colpi del deadline day

Il 1° settembre 2026 ha rappresentato una giornata decisiva per molte società. Juventus, Como, Lazio, Atalanta, Fiorentina e Cagliari hanno infatti completato operazioni importanti proprio nelle ultime ore.
La Juventus ha chiuso per Sarr e Woltemade, il Como ha portato in rosa Kean e Robert Sánchez, mentre la Lazio ha definito l’arrivo di Gudmundsson.
La Fiorentina ha letteralmente accelerato sul finale, aggiungendo Beto, Gnonto e Pedro Gonçalves dopo aver salutato diversi protagonisti della propria rosa.
L’Atalanta ha invece chiuso per Jonathan Rowe, mentre il Cagliari ha completato l’acquisto di Nzola, ultimo trasferimento della sessione.
Chi si è rinforzato maggiormente?
Dare un giudizio definitivo sul mercato è sempre complicato prima di vedere le squadre sul campo, ma alcune indicazioni emergono con chiarezza.
La Juventus ha aumentato profondità e fisicità, aggiungendo Lucumí in difesa, Sarr a centrocampo e Woltemade in attacco.
La Fiorentina è probabilmente la squadra che ha modificato maggiormente la propria rosa dal punto di vista numerico e qualitativo. Gli arrivi di Dragusin, Atta, Mastantuono, Pellegrino, Beto, Gnonto e Pedro Gonçalves hanno cambiato profondamente il volto dei viola.
Il Como continua invece il proprio percorso di crescita con giocatori come Kean, Chalobah, Yan Couto, Ricci e Robert Sánchez.
La Lazio ha costruito una nuova spina dorsale con Frattesi, Sutalo, Pinamonti e Gudmundsson, mentre l’Inter ha puntato sull’esperienza internazionale e sul rinnovamento con Stones, Spence e Jones.
Il Milan resta invece una delle squadre più difficili da valutare: l’arrivo di Gonçalo Ramos è importante, ma la partenza di Rafael Leao rappresenta un cambiamento pesante nell’equilibrio tecnico della formazione.
Il mercato di Serie A è finito: ora parla il campo
Il calciomercato di Serie A 2026/27 si chiude dunque dopo un’estate caratterizzata da grandi investimenti, rivoluzioni e colpi arrivati proprio sul filo di lana.
Alcune squadre hanno scelto di puntare sulla continuità, altre hanno completamente cambiato volto. Juventus, Fiorentina, Como, Lazio, Inter e Milan hanno modificato in maniera significativa le proprie rose, mentre anche le altre società hanno cercato di colmare le rispettive lacune.
Adesso, però, le trattative lasciano spazio al calcio giocato. Il gong delle 20:00 ha chiuso il mercato: la parola passa agli allenatori e ai nuovi acquisti.
Sarà il campo, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, a stabilire quali società avranno davvero costruito le squadre migliori e chi, invece, dovrà già pensare agli interventi della prossima sessione.