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Nazionale, il filo rosso da giugno 2023 a oggi: solo 10 azzurri superstiti nell’era Mancini

Nazionale, il filo rosso da giugno 2023 a oggi: solo 10 azzurri superstiti nell’era Mancini

Mettendo a confronto le liste di convocati emerge un nucleo di 10 superstiti: sono i punti fermi da cui ripartire per la Nazionale.

Il cammino della Nazionale azzurra negli ultimi anni è stato segnato da profondi cambiamenti, ma un’analisi approfondita dei convocati rivela una continuità inaspettata tra la fase finale della gestione di Roberto Mancini e le scelte più recenti. Mettendo a confronto la lista diramata per le Final Four di Nations League del giugno 2023 con le chiamate attuali, emerge infatti che soltanto dieci calciatori sono riusciti a mantenere stabilmente il proprio posto nel gruppo azzurro.

Un dato che racconta da un lato la fisiologica rotazione degli interpreti, ma dall’altro evidenzia lo zoccolo duro su cui si continua a fondare la struttura della squadra. Un nucleo di dieci elementi che ha attraversato fasi tattiche differenti e avvicendamenti in panchina, confermandosi come il punto di riferimento imprescindibile per il presente e per il futuro del movimento italiano.

Nazionale, Donnarumma certezza: esperienza tra i pali e nel reparto arretrato

Tra i pali la leadership di Gianluigi Donnarumma non è mai stata messa in discussione. Il portiere e capitano azzurro rappresenta il vero pilastro attorno al quale è stata costruita la retroguardia, affiancato con costanza da Guglielmo Vicario, ormai secondo consolidato nelle gerarchie dei portieri.

Per quanto riguarda il reparto difensivo vero e proprio, sono soltanto due i superstiti rispetto alla lista di giugno 2023: Alessandro Bastoni e Giovanni Di Lorenzo. Il centrale dell’Inter e il capitano del Napoli garantiscono continuità tattica, duttilità e un bagaglio d’esperienza fondamentale per guidare l’inserimento dei volti più giovani arrivati negli ultimi mesi.

Centrocampo e attacco: la spina dorsale a cui affidarsi

A centrocampo la continuità è rappresentata da tre profili ben definiti. Nicolò Barella si conferma il motore del reparto, affiancato dalla fisicità di Bryan Cristante e dalla capacità d’inserimento di Davide Frattesi. Questo trio ha garantito equilibrio e rendimento in entrambe le gestioni, diventando una certezza sia sul piano tattico che dal punto di vista caratteriale.

In attacco la continuità porta i nomi di Giacomo Raspadori, Gianluca Scamacca e Nicolò Zaniolo. Tre elementi capaci di offrire soluzioni offensive differenti e che, nonostante gli infortuni e i cambi di maglia a livello di club, sono riusciti a preservare la fiducia dello staff tecnico azzurro dal giugno 2023 fino alle chiamate più recenti.

Nazionale, il filo rosso da giugno 2023 a oggi: solo 10 azzurri superstiti nell’era Mancini

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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