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Caso Mazzola, multa di 10mila euro alla Juventus: nessuna chiusura della Tribuna Sud

Caso Mazzola, multa di 10mila euro alla Juventus: nessuna chiusura della Tribuna Sud

Il Giudice Sportivo ha inflitto alla Juventus un’ammenda di 10.000 euro per quanto accaduto durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola prima della sfida contro l’Atalanta. Nessuna chiusura della Tribuna Sud: nella decisione hanno pesato il numero limitato dei tifosi coinvolti, la presa di posizione immediata del club e la dissociazione del resto dello Stadium.

La decisione è arrivata con il Comunicato Ufficiale numero 37 della Lega Serie A: la Juventus dovrà pagare 10.000 euro di multa per il comportamento tenuto da alcuni sostenitori durante il minuto di raccoglimento in memoria di Sandro Mazzola.

Non ci saranno invece chiusure della curva o limitazioni all’accesso dei tifosi nelle prossime partite casalinghe.

Il Giudice Sportivo ha circoscritto con precisione l’episodio, parlando di:

“un numero esiguo in percentuale di sostenitori assiepati nel settore tribuna Sud 1° anello”

che non avrebbe rispettato in maniera plateale il minuto di silenzio disposto dalla FIGC.

La formulazione del provvedimento chiarisce quindi un punto importante: quanto accaduto non viene attribuito all’intera tifoseria juventina, ma a una parte limitata del pubblico presente nel settore interessato.

Multa Juventus minuto di silenzio Mazzola, arriva la decisione del Giudice Sportivo

Nelle ore successive a Juventus-Atalanta si era parlato anche della possibilità di una sanzione più pesante, fino alla chiusura del settore coinvolto.

Gli ispettori della Procura federale presenti allo Stadium avevano infatti segnalato l’episodio, aprendo la strada alla valutazione del Giudice Sportivo.

La scelta finale è stata però quella di una sanzione esclusivamente economica.

La Juventus potrà quindi utilizzare regolarmente tutti i settori dell’Allianz Stadium, compresa la Tribuna Sud, nelle prossime gare casalinghe.

A incidere sull’entità della multa sono state soprattutto le circostanze riportate nella motivazione ufficiale.

Perché la sanzione è stata attenuata

Il Giudice Sportivo ha tenuto conto di due elementi.

Il primo è la tempestiva presa di posizione della Juventus, che poche ore dopo la partita aveva condannato pubblicamente quanto accaduto.

Il club aveva scritto:

“Non c’è rivalità che possa giustificare la mancanza di rispetto durante un minuto di silenzio”.

La società aveva inoltre ribadito come il rispetto della memoria dovesse andare oltre qualsiasi appartenenza sportiva.

Il secondo elemento riguarda invece la reazione del resto dello Stadium. Durante il minuto dedicato a Mazzola, infatti, gran parte del pubblico non aveva seguito la protesta e aveva risposto con un applauso.

Una dissociazione che è stata esplicitamente considerata nella valutazione della sanzione.

Tribuna Sud, non tutta la curva: cosa chiarisce il comunicato

La terminologia utilizzata nel provvedimento è significativa.

Nei giorni successivi alla partita si è parlato spesso genericamente di “Curva Juventus”, ma il comunicato ufficiale fa riferimento alla Tribuna Sud 1° anello e specifica che il comportamento ha riguardato un gruppo numericamente limitato.

È una distinzione importante perché evita di estendere la responsabilità dell’episodio a tutti i tifosi presenti nel settore e, più in generale, all’intera tifoseria bianconera.

Le immagini e le ricostruzioni della serata avevano già mostrato due reazioni differenti: alcuni sostenitori si erano voltati di spalle durante il minuto di silenzio, mentre gran parte dello Stadium aveva tributato un applauso a Mazzola.

La decisione del Giudice Sportivo recepisce di fatto questa differenza.

Nessuna chiusura del settore dopo le ipotesi iniziali

La multa da 10.000 euro chiude quindi, almeno sul piano della giustizia sportiva, un caso che nelle prime ore aveva fatto ipotizzare conseguenze più severe.

Il comportamento viene comunque censurato e sanzionato, ma senza ricorrere a una misura collettiva come la chiusura della Tribuna Sud.

La scelta tiene insieme due aspetti: da una parte la necessità di intervenire per un comportamento ritenuto contrario al rispetto del minuto di raccoglimento, dall’altra la volontà di non colpire indistintamente migliaia di spettatori che non avevano partecipato alla contestazione.

Anche la reazione immediata della Juventus ha avuto un peso nella valutazione finale.

Una decisione che delimita con precisione le responsabilità

La parte più significativa del provvedimento sta probabilmente proprio nella sua formulazione.

Il Giudice Sportivo non minimizza quanto accaduto, ma allo stesso tempo evita di trasformare il comportamento di alcuni sostenitori in una responsabilità collettiva.

La Juventus viene quindi sanzionata con 10.000 euro di ammenda, ma senza chiusure dello stadio o della Tribuna Sud.

Una decisione che distingue chiaramente tra chi non ha rispettato il minuto dedicato a Sandro Mazzola, il resto del pubblico che si è dissociato e la stessa società bianconera, intervenuta poche ore dopo con una condanna ufficiale.

Il caso si chiude così con una sanzione economica e con un principio altrettanto chiaro: censurare il gesto senza attribuirlo indistintamente a un’intera tifoseria.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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