La nuova avventura di Wilfried Gnonto alla Fiorentina è partita a fari spenti, ma con tutte le premesse per trasformarsi in una delle sorprese più liete della stagione viola.
Come evidenziato dal Corriere dello Sport – Stadio, la prestazione scoppiettante nell’amichevole contro il Signa ha mostrato un attaccante affamato, subito incisivo sulla corsia mancina grazie all’assist per Gonçalves e alla rete personale del raddoppio.
Tuttavia, la cifra più preziosa della sua prova sta nell’atteggiamento: Gnonto ha garantito copertura e spirito collaborativo nei ripiegamenti defensivi.
Un atteggiamento che ha conquistato immediatamente l’apprezzamento di mister Vanoli per determinazione e intelligenza tattica.
Inoltre, pur partendo dalle retrovie rispetto a concorrenti del calibro di Mastantuono, Gonçalves e Njie, l’ex Leeds si candida al ruolo di “jolly” imprevedibile e fondamentale.
La lunghezza della stagione e l’inseguimento agli obiettivi di coppa richiederanno infatti una rosa profonda e pronta a ruotare.
Fiorentina-Gnonto: i costi dell’affare

Arrivato con la formula del prestito oneroso a un milione con diritto di riscatto fissato a quindici, il classe 2003 vede a Firenze la grande opportunità per lasciarsi alle spalle un’annata frenata dagli infortuni e rilanciarsi a grandi livelli.
Infine, a spingere il ventiduenne nella sua prima esperienza assoluta in Serie A c’è anche la vivace scommessa stretta con l’amico Cher Ndour su chi collezionerà più bonus tra reti e assist.
Tra stimoli personali, duttilità tattica e fame di riscatto, Gnonto ha tutte le carte in regola per scalare le gerarchie e convincere la dirigenza viola a puntare su di lui a titolo definitivo.