La Francia scopre le grandi doti di Lucas Da Cunha: il regista del Como tra i migliori in campo nei Bleus nella gara di Nations League contro il Belgio.
Nemmeno la pesante maglia della Francia intimidisce l’estro di Lucas Da Cunha. Il metronomo del Como, trasformato in un perfetto play moderno da Fabregas nei lariani in questi anni, ha reso alla grande anche alla prima gara nella nazionale francese. Schierato da titolare dal ct Zinedine Zidane nella gara contro il Belgio di Nations League, si è preso la ribalta facendosi scoprire dal grande pubblico transalpino.
Da Cunha ha tirato fuori il meglio di sé: una prova autoritaria condita da 97 tocchi, 6 recuperi palla e 4 duelli vinti, in cui ha anche sfiorato il gol al debutto colpendo un palo con una conclusione potente.Il capitano del Como ha saputo prendersi senza paure il compito di impostare la prima manovra della Francia, restando in campo per 90′ venendo sostituito da Manu Koné nei minuti di recupero, pochi istanti dopo il gol vittoria realizzato da Micheal Olise.
Francia, l’opinione pubblica elogia Da Cunha
IL GOL DI LUCAS DA CUNHA (FOTO SALVATORE FORNELLI)
Da anni la Francia è la più grande fucina di talenti in Europa, ma va detto come i profili simili a Da Cunha scarseggiano anche lì: in questi anni Deschamps ha puntato su centrocampisti predisposti alla copertura più che alla impostazione, sacrificando la qualità in mediana per cercare di sostenere l’attacco stellare dei Bleus, quasi sempre composto da 4 attaccanti. Tanto che gli addetti ai lavori francesi, già si chiedono se il numero 33 del Como possa essere in qualche modo la risposta francese a Rodri e Kimmich.
Questi gli elogi da parte dei giornalisti di RMC per la prestazione del classe 2001.
“Il profilo di Da Cunha è l’unico che darà un volto diverso al nostro calcio e alla nostra Nazionale francese. Da anni nei Bleus manca chi possa fare il Vitinha al PSG, Rodri nella Spagna. Quante volte ci siamo detti che mancava proprio questo tipo di giocatore, un tecnico, davanti alla difesa? Soprattutto, ciò che mi ha colpito è stata la sua freddezza. Prima convocazione in Nazionale, sei davanti alla difesa, hai il pressing dei belgi costantemente addosso, e lui mantiene la calma, non ha mai sprecato un pallone. Gioco lungo sulle trasversali, gioco corto per mantenere il possesso sotto pressione, tiro potente visto che ha colpito il palo…»
Zidane sul leader del Como: “Ha giocato proprio come volevo che facesse”
“Sono molto contento. Non era facile, perché era la sua prima presenza con la nazionale. Alla fine ha giocato come fa abitualmente e come volevo che facesse. E lo ha fatto molto bene”.