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Juventus-Cremonese, una semplice sgambettata? Le risposte che Spalletti non ha trovato

Juventus-Cremonese, una semplice sgambettata? Le risposte che Spalletti non ha trovato

All’ora di pranzo, alla Continassa, è andata in scena Juventus-Cremonese, amichevole programmata durante la lunga sosta per le Nazionali per permettere ai pochi giocatori rimasti a disposizione di Luciano Spalletti di mantenere il ritmo partita.

Una sgambettata, almeno nelle intenzioni, ma contro un avversario sufficientemente competitivo da trasformare i novanta minuti anche nell’occasione per verificare condizioni individuali e qualche soluzione tattica.

Il risultato, 0-1, conta relativamente.

La prestazione qualcosa in più racconta, perché la Juventus ha prodotto poco per buona parte dell’incontro, mostrando un ritmo piuttosto basso e lasciando spesso alla Cremonese l’iniziativa. Gli ospiti sono apparsi più vivaci e intraprendenti, soprattutto nelle ripartenze, trovando il vantaggio con Bonazzoli al termine di un’azione nella quale Licina ha avuto un ruolo importante.

Niente processi, naturalmente. Ma qualche domanda sì.

Juventus-Cremonese, Cambiaso regista è l’esperimento di Spalletti

La formazione iniziale lasciava intuire la volontà di Spalletti di sfruttare il test anche per osservare qualcosa di diverso, schierando tutti i giocatori della prima squadra disponibili insieme ad alcuni innesti della Next Gen.

L’esperimento più interessante ha riguardato Andrea Cambiaso, utilizzato centralmente davanti alla difesa. Una posizione inedita che poteva incuriosire, soprattutto conoscendo la capacità del numero 27 di interpretare più zone del campo, ma dalla quale non sono arrivate indicazioni definitive.

Cambiaso ha effettuato qualche giocata apprezzabile senza riuscire a prendere realmente in mano la costruzione, anche perché intorno a lui le condizioni non erano probabilmente quelle ideali.

La mancanza di un regista vero ha certamente condizionato le scelte di Spalletti e un centrocampo nel quale McKennie rappresentava l’unico riferimento della prima squadra, completato dai giovani della Next Gen, non ha aiutato né Cambiaso né la Juventus a trovare fluidità.

L’esperimento, quindi, resta aperto. Bocciarlo dopo un’amichevole di questo tipo sarebbe eccessivo, promuoverlo sulla base di quanto visto sarebbe altrettanto difficile.

Juventus-Cremonese, Spalletti deluso?
Spalletti, solo una sgambettata?

La Cremonese corre di più, la Juventus reagisce tardi

L’aspetto meno convincente è stato probabilmente l’atteggiamento.

La Cremonese ha affrontato la gara con maggiore vivacità, cercando immediatamente le ripartenze e mettendo in difficoltà una Juventus che per lunghi tratti è sembrata troppo morbida.

Paradossalmente qualcosa è cambiato quando la partita della prima squadra era ormai praticamente terminata.

Dal 66′, con l’ingresso massiccio dei ragazzi della Next Gen, la Juventus ha aumentato ritmo e pressione, riuscendo ad avvicinarsi con maggiore continuità all’area avversaria e andando anche vicina al pareggio, con Durmisi fermato dal palo.

Non significa che la Next Gen abbia giocato meglio della prima squadra: avversari, momento della partita e condizioni erano differenti. Resta però l’impressione di una maggiore intraprendenza, elemento che Spalletti difficilmente avrà ignorato.

Bremer e Gatti rispondono presente, Kolo Muani ancora poco incisivo

Tra i singoli, Bremer e Gatti hanno offerto indicazioni positive, confermando solidità e una condizione già discreta.

Più difficile valutare Kolo Muani, attivo soprattutto nel finale del primo tempo e nelle prime fasi della ripresa, ma ancora poco incisivo quando avrebbe potuto trasformare qualche situazione favorevole in una vera occasione.

Il francese continua a dare la sensazione di poter fare molto di più. Curiosamente sarebbe stato interessante osservarlo proprio nella seconda parte della gara, insieme ai ragazzi della Next Gen, quando la Juventus è riuscita a portare più palloni nella trequarti avversaria. Avrebbe probabilmente avuto qualche occasione ulteriore per attaccare l’area e cercare quella conclusione che ancora troppo spesso sembra rimandare.

Una sgambettata, ma qualche indicazione rimane

Se Juventus-Cremonese doveva servire esclusivamente per mantenere il ritmo partita, lo 0-1 non rappresenta certamente un problema. Se invece Spalletti cercava anche qualche risposta tattica e individuale, il pomeriggio della Continassa ne ha offerte poche e non tutte positive.

Da martedì, con il progressivo rientro dei Nazionali, comincerà un’altra fase e il tecnico potrà tornare a lavorare con una rosa molto più vicina a quella reale, al netto degli infortunati.

Troverà anche Neto, assente nell’amichevole ma pronto a mettersi a disposizione. Dalle prime parole dopo il ritorno emerge la soddisfazione di vestire nuovamente la maglia bianconera e anche una personalità che potrà essere utile indipendentemente dal minutaggio che Spalletti deciderà di concedergli.

Esperienza, conoscenza dell’ambiente e carattere possono avere un peso anche senza essere misurati soltanto attraverso le presenze.

Bentornato, Neto.

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Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro per diverse testate video e social, tra cui, Top Planet e Radio Biaconera, Calciostyle e Ju24.it. Con il nickname "SkyWalker" organizzo e conduco dirette sulle pagine social "Juventini" e "Il Grande Bianconero".

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