Maurizio Sarri, allenatore dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Conference League contro il Pafos.
L’Atalanta ospita il Pafos nella prima giornata della fase campionato di Conference League. La Dea è tornata alla vittoria in campionato, un 3-1 interno sul Venezia con tanto di cambio di modulo. Anche i ciprioti hanno vinto l’ultima di campionato 3-1, portandosi in quarta posizione. Le due squadre si affrontano per la prima volta in gare ufficiali.
Atalanta, le parole di Sarri in conferenza
Alla vigilia della partita, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole dell’allenatore dell’Atalanta.
Sulla partita
“Una partita importante, come sempre quando si giocano partite europee sarà dura. Affrontiamo una squadra più forte del nome che porta, con qualità tecnica visti i tanti portoghesi e brasiliani. Ci sarà da soffrire”.
Scalvini
“Scalvini non ha un infortunio molto grave, ma per qualche giorno dovrà stare a riposo. Probabilmente salterà anche il Milan. Andremo a sopperire con quelli che abbiamo, ma in questo momento è importante che tutti siano coinvolti quindi bene che mettano piede in campo più giocatori possibili”.
De Keteleare
“Negli ultimi tempi in nazionale ha giocato più accentrato e si è trovato piuttosto bene: quindi, visto che stavamo provando anche quest’altro modulo, ho pensato di metterlo alla prova in quella posizione di campo. Mi sembra tutto abbastanza normale”.
Modulo
“Abbiamo perso il controllo della partita ad un certo punto, concedendo campo aperto agli avversari: non mi piace questa cosa: questo ha finito poi per complicare le cose, ed è per questo che poi sono tornato al 4-3-3“.
Carnesecchi
“Il problema è che non posso farlo giocare in mezzo al campo. Ed è uno di quelli a cui io non perdonerò mai, assolutamente, niente, perché secondo me ha le potenzialità per fare la differenza, e io pretendo che la faccia. Ha le spalle larghe per reggere questa responsabilità, sicuramente”.
Ballotaggio in attacco
“Il ballottaggio fa parte del calcio moderno, viste anche le 9 partite in 26 giorni. Rientra tutto nella normalità, poi se a livello giornalistico vi piace trovare gerarchie vi dico che le troverete“.