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Roma, Gasperini: “Slovan da non sottovalutare, ma dobbiamo vincere. Dybala? Ci vorrà un po’ di più”

Roma, Gasperini: “Slovan da non sottovalutare, ma dobbiamo vincere. Dybala? Ci vorrà un po’ di più”

Alla vigilia del match di Champions League contro lo Slovan Bratislava il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa.

Dopo il successo interno contro il Genoa, la Roma torna di scena all’Olimpico contro lo Slovan Bratislava nella 3° giornata di League Phase di Champions League. I giallorossi, dopo la scottante rimonta subita col Real, vanno a caccia della prima vittoria nella competizione. Alla vigilia della partita contro la formazione slovacca Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa.

Roma, Gasperini presenta la sfida di Champions League

Avversario.

“Sicuramente è una squadra dinamica, che sotto l’aspetto atletico preparata e con qualche ottimo giocatore. Chiaramente nel panorama della Champions non è tra i club di prima fascia ma in Champions ogni partita è difficile. Non sottovaluteremo l’avversario, abbiamo bisogno di vincere per alimentare le possibilità di andare avanti”.

Possibile coppia Castro-Malen.

“Castro ha fatto un gran gol l’altra sera, per caratteristiche è una partita in cui potrebbero giocare insieme, non so se dall’inizio; magari a gara in corso. Non voglio snaturare le geometrie e gli schemi di una squadra che sta creando e segnando tanto, solo per la voglia di vedere due giocatori giocare insieme. C’è un reparto che funziona, con caratteristiche diverse, quindi per adesso va bene così. Non ho la necessità di cercare altre soluzioni. Poi può essere, è il tipo di partita che può prestarsi a questo”.

 In situazioni di emergenza come quella attuale, può essere un’idea arretrare Pellegrini a centrocampo?

Lollo Pellegrini Roma Gasperini
LORENZO PELLEGRINI INDICA LA STRADA ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“In quel momento, in estate, eravamo ancora più in emergenza: non c’erano né de Roon, né Pellegrini. Spero di no, spero Hermoso rimanga dov’è. In questo momento ci sono Pisilli e de Roon, lui soprattutto ha giocato tre partite in una settimana. Pellegrini può essere impiegato come sempre in un ruolo più offensivo o anche in una posizione più arretrata, in attesa di Cristante che già a Napoli ci auguriamo possa tornare in campo o almeno a disposizione”.

C’è una quota punti che vi siete prefissati per il passaggio ai playoff? Dybala come sta?

“Per quelli che sono stati questi primi anni con questo nuovo format, la quota punti è sempre stata attorno ai 10 punti, forse 11. Chiaramente per fare ciò dobbiamo vincere le partite in casa, a cominciare da domani. Questo potrebbe essere sufficiente, poi fuori abbiamo la possibilità, anche se su campi difficili, di fare altri punti. L’obiettivo sicuramente è rientrare in questa fascia. Su Dybala, speravamo che il recupero fosse più veloce, ma gli esami che ha svolto ieri hanno evidenziato una piccola lesione, servirà un paio di settimane in più credo”.

Rosa competitiva.

“Ma io sui giocatori che ho non ho mai avuto dubbi, la questione è solamente numerica e dovuta al calendario fitto. Ma i giocatori che sono qua hanno avuto tanta fiducia da me, al punto che sabato oltre agli indisponibili ho tenuto fuori qualche altro giocatore, dando spazio a qualcuno che aveva giocato meno, con la convinzione di poter fare risultato lo stesso. E fare risultato, in Serie A, è sempre difficile”.

Roma, Gasperini su Lulli.

Lulli, Italia, Torino Roma Gasperini
EMANUELE LULLI IN AZIONE ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“Io veramente Lulli lo avevo già notato l’anno scorso e molte volte lo avevo aggregato in prima squadra. Ha caratteristiche di alto livello: ti colpisce sempre quando c’è una caratteristica sopra la media, e la sua capacità di velocità e di essere resistente a questa velocità è sempre stata di assoluto livello rispetto alla media, anche della Serie A. Lulli è un ragazzo molto umile, con voglia di crescere e di migliorarsi, lavorerà sotto l’aspetto tecnico e tattico, è giovanissimo. Ha mille cose su cui allenarsi e crescere, ma ha anche un paio di caratteristiche sopra la media, e bisogna portarle avanti”.

A che punto è il percorso di Mora e Gollini?

“Gollini è sempre stato un ottimo portiere, già 8-9 anni fa abbiamo fatto campionati importanti insieme, raggiungendo e giocando la Champions insieme. Forse nella sua carriera gli è mancata, in quel momento come è comprensibile, un po’ di maturità, che ha raggiunto ora in età più avanzata ma come succede a volte anche coi ragazzi. Lui ha sempre avuto ottimi mezzi, magari non aveva la voglia di migliorarsi che ha in questo momento. Che sia un ottimo portiere lo aveva già mostrato e lo sta dimostrando adesso.

Mora è un giocatore importante, non entrerà nelle rotazioni: lui è nelle rotazioni. Quando disponibile ha sempre giocato. Ha un fisico particolare, nel senso che è ancora abbastanza minuto ma è giovanissimo e ha un talento che si vede subito. Abbiamo la necessità di farlo crescere, lui magari a differenza di altri deve strutturarsi ancora un po’ perché tecnicamente è di alto livello”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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