Christian Brocchi si racconta in un’ intervista esclusiva, affrontando due temi centrali del calcio italiano: il nuovo corso della Nazionale guidata da Roberto Mancini e l’ottimo inizio di stagione della Lazio di Gennaro Gattuso.
Intervista a Brocchi con Focus sulla nuova Nazionale e sulla nuova Lazio di Gattuso
L’ex centrocampista di Milan e Lazio, protagonista di una lunga carriera nel massimo campionato italiano, ha analizzato il percorso degli azzurri e le il prossimo futuro della formazione biancoceleste, attualmente in vetta alla classifica.
Nel corso dell’intervista, Brocchi ha sottolineato soprattutto la necessità di dare spazio ai giovani talenti italiani, ribadendo quanto siano fondamentali il coraggio e la continuità per costruire una Nazionale competitiva in vista dei prossimi grandi appuntamenti internazionali.
Spazio anche alla Lazio e al lavoro di Gattuso, con una riflessione sulle ambizioni europee della squadra.
Brocchi sulla Nazionale di Mancini: “Il talento in Italia c’è”
Christian, cosa ne pensi di queste prime uscite della nuova Nazionale guidata da Roberto Mancini? Ti convince la scelta di puntare sui giovani per costruire il futuro degli azzurri?
In Italia i giovani forti non mancano, e il compito di Mancini è andarli a cercare. Deve portare in Nazionale ragazzi che hanno ancora molto da dare e che nei prossimi quattro anni possono diventare titolari. Spero che continui così, usando ogni partita per metterli alla prova, dargli continuità e fargli fare esperienze importanti, che ci torneranno utili quando arriveranno un Europeo o un Mondiale. Pio Esposito è il capitano di questo gruppo, ma abbiamo già visto Kayode e Romano, e altri potrebbero arrivare. Io sono convinto che il talento in Italia ci sia: servono la voglia e il coraggio di farlo giocare e di dargli l’occasione di dimostrare quanto vale.

Lazio di Gattuso, Brocchi “Può arrivare in zona europea”

Christian, la Lazio di Gattuso è partita fortissimo in campionato ed è in vetta alla classifica. Da ex centrocampista, ti aspettavi che Rino desse subito un’identità tattica così offensiva e dominante alla squadra, oppure ti ha sorpreso dal punto di vista del gioco?
Mi aspettavo che Rino desse subito alla squadra un’identità tattica precisa e un carattere forte, e che la Lazio partisse bene. Secondo me l’ha aiutata anche il calendario di inizio stagione, che le ha permesso di imporre il proprio gioco, prendere fiducia e vincere le partite che l’hanno portata in testa alla classifica. Il campionato però è lungo e le insidie arriveranno. Oggi è una squadra che crede nei propri mezzi e che quest’anno può togliersi qualche soddisfazione, magari arrivando in zona europea.