Raphinha, reinventato centravanti da Flick, è una furia in questo avvio di stagione: 14 gol tra Liga e Champions con la maglia del Barcellona.
Ci sono stagioni che sembrano nascere sotto una stella particolare. Quella di Raphinha con il Barcellona appartiene sicuramente a questa categoria. Alla soglia dei 30 anni, il brasiliano si è riscoperto centravanti senza esserlo mai stato davvero in carriera e ha iniziato il nuovo corso con numeri realizzativi semplicemente impressionanti.
Nelle prime otto partite disputate ha trovato la via del gol in tutte le occasioni tranne una. L’unica eccezione è rappresentata dalla sfida contro il Levante, nella quale Raphinha non è comunque rimasto a secco di contributi offensivi, servendo ben due assist. Il risultato è un bottino già fuori scala: 14 reti tra Liga e Champions League, quando settembre non è ancora terminato.
Numeri che lo avvicinano ai grandi centravanti del calcio mondiale, nonostante il suo percorso sia stato quello di un esterno offensivo. Haaland, Mbappé e Kane sono i riferimenti più immediati quando si parla di goleador contemporanei, ma Raphinha sta dimostrando di poter viaggiare su ritmi altrettanto impressionanti.
Barcellona, Raphinha da record in Liga

Per capire quanto sia straordinario il suo avvio basta allargare il confronto alla storia recente della Liga. Negli ultimi quindici anni, soltanto un altro fenomeno come Cristiano Ronaldo era riuscito a raggiungere un bottino superiore a quello attuale di Raphinha nelle prime giornate.
Nel 2013/14 il portoghese arrivò infatti a quota 13 gol nelle prime sette partite, per poi chiudere quella stagione con 31 reti in 30 presenze. Se Raphinha dovesse mantenere nei prossimi mesi il ritmo mostrato finora, la sua proiezione nel solo campionato spagnolo potrebbe addirittura avvicinarsi alle 40 reti.
Una possibilità alimentata anche dal rendimento del Barcellona. Hansi Flick sembra infatti aver trovato la formula per trasformare la propria squadra in una vera macchina da gol: dopo sette giornate di Liga, i blaugrana hanno già realizzato 31 reti.
E la particolarità è che tutto questo è arrivato in un contesto tutt’altro che scontato. Il Barcellona ha perso due importanti riferimenti offensivi come Lewandowski e Ferran Torres e, durante il mercato, non è riuscito a portare in Catalogna almeno uno degli obiettivi dichiarati per l’attacco, i due argentini Julian Alvarez e Lautaro Martinez.
Flick ha quindi avuto l’intuizione di affidare a Raphinha un ruolo diverso, trasformandolo in un riferimento centrale e riuscendo a esaltare al massimo le sue qualità sotto porta. Una scelta che sta producendo effetti devastanti e che potrebbe aver cambiato definitivamente la percezione del brasiliano.
Alla luce di questi numeri, sorprende ancora di più la sua assenza dalla lista dei 30 candidati al Pallone d’Oro. Perché il Raphinha visto in questo inizio di stagione sta viaggiando a una velocità che, numeri alla mano, appartiene ai grandissimi del calcio mondiale.