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Esposti FIFA, la Norvegia sfida Infantino. Tre casi sotto esame

Esposti FIFA, la Norvegia sfida Infantino. Tre casi sotto esame

La Federcalcio della Norvegia (NFF) alza il livello della sfida alla governance FIFA. Il 6 ottobre 2026, il presidente Lise Klaveness ha formalizzato due distinte iniziative contro gli organi della federazione internazionale, mettendo sotto esame la gestione di Gianni Infantino e alcuni processi decisionali degli ultimi mesi. Al centro ci sono tre vicende diverse, ma secondo la NFF accomunate da un possibile problema di governance e di abuso di potere e influenza.

Esposti FIFA, due procedimenti distinti

La prima denuncia è stata presentata al Comitato etico della FIFA. La NFF chiede di verificare se la condotta di Infantino e di altri eventuali funzionari coinvolti abbia violato il Codice etico dell’organizzazione. Parallelamente, il secondo esposto è arrivato al Governance, Audit and Compliance Committee (GACC), chiamato invece a valutare il funzionamento della governance, dei controlli finanziari interni e dei processi decisionali. La decisione di procedere era stata presa all’unanimità dal consiglio della NFF il 7 agosto.

Dal premio a Trump, al caso Balogun

Il primo dossier riguarda il FIFA Peace Prize, istituito nel 2025 e assegnato a Donald Trump il 5 dicembre durante il sorteggio del Mondiale a Washington. La Norvegia contesta soprattutto le modalità con cui il riconoscimento è stato creato e attribuito, chiedendo se il FIFA Council avrebbe dovuto essere coinvolto e se il procedimento abbia rispettato il principio di neutralità politica.

Il secondo caso riguarda Folarin Balogun. Dopo l’espulsione dell’attaccante statunitense contro la Bosnia-Erzegovina, la FIFA ha sospeso per un anno l’esecuzione automatica della squalifica, consentendogli di giocare contro il Belgio. La decisione è arrivata dopo l’intervento pubblico di Trump e una telefonata con Infantino, circostanza che ha alimentato i dubbi della NFF sull’indipendenza del procedimento disciplinare. Infantino ha però negato di aver influenzato la decisione.

FIFA Forward Enterprise, il terzo fronte

Il terzo dossier riguarda FIFA Forward Enterprise (FFE), il progetto che prevedeva una nuova società per concentrare le attività commerciali e operative della FIFA, con la possibilità di coinvolgere investitori privati attraverso quote di minoranza. Dopo le forti proteste, Infantino ha ritirato il progetto nell’agosto 2026. La FIFA ha successivamente annunciato una revisione da presentare al proprio Council, mentre restano aperte le domande sui processi che hanno portato alla sua elaborazione.

La Norvegia, sfida alla governance FIFA

La NFF sostiene che i tre episodi vadano esaminati separatamente, ma che insieme pongano una questione più ampia, capire se autorità e influenza siano state esercitate impropriamente e se i meccanismi di controllo abbiano funzionato. La FIFA, intanto, ha ricordato che Infantino ha già risposto alle contestazioni e che i temi saranno discussi anche nella riunione del Council del 15 ottobre.

La Norvegia sfida alla governance FIFA Infantino Trump

La battaglia norvegese arriva inoltre in un momento delicato per Infantino, impegnato nella corsa verso un nuovo mandato alla presidenza FIFA. Klaveness non chiede una sentenza preventiva, ma verifiche formali e trasparenti. Saranno quindi gli organismi interni della FIFA a dover stabilire se, nei tre casi, le regole siano state rispettate e se la governance abbia realmente funzionato.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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