A 41 anni, Luka Modric continua a essere al centro della Croazia. Questa sera, contro la Repubblica Ceca a Praga, il capitano potrebbe infatti partire dal primo minuto, nonostante la febbre accusata giovedì. Una situazione che riapre una domanda inevitabile, quanto serve davvero Modric in una partita di Nations League giocata a pochi giorni da un episodio influenzale? La risposta, almeno per Slaven Bilic, sembra chiara, se le condizioni fisiche lo permetteranno, il regista ci sarà.
Modric non riposa
La febbre è durata poco e, secondo le informazioni arrivate dal ritiro croato, Modric è tornato ad allenarsi e si sente meglio. Bilic, alla vigilia della gara, ha però mantenuto una certa prudenza, “Ha avuto la febbre giovedì, ma poi è passata. Vedremo come sta“. Allo stesso tempo, il commissario tecnico ha spiegato di voler schierare “la formazione migliore“.
La scelta va letta anche attraverso il calendario, la Croazia affronterà quattro partite in undici giorni, prima contro la Repubblica Ceca e poi contro Spagna, Inghilterra e nuovamente Spagna. Bilic sa quindi che dovrà gestire le energie, ma considera la prima sfida un appuntamento prioritario. Anche per questo, Modric resta una possibilità concreta dal primo minuto.
Dall’addio al ritorno
Fino a pochi mesi fa, la storia sembrava arrivata ai titoli di coda. Durante il Mondiale, dopo la vittoria contro Panama e il traguardo delle 200 presenze, i compagni avevano celebrato Modric lanciandolo in aria, quelle immagini avevano il sapore di un saluto.
Poi, però, qualcosa è cambiato. A settembre Modric ha confermato alla federazione croata e a Bilic la volontà di continuare a vestire la maglia della nazionale. Il ritorno del tecnico, già commissario tecnico dal 2006 al 2012, ha contribuito a riaprire questo capitolo, Bilic e Modric lavoreranno nuovamente insieme dopo 14 anni.
Il Milan osserva
La situazione interessa naturalmente anche il Milan. Rúben Amorim segue con attenzione la gestione del centrocampista, perché a 41 anni ogni partita e ogni recupero assumono un peso diverso. Il punto non riguarda soltanto la capacità di Modric di giocare, riguarda soprattutto quanto sia opportuno chiedergli dopo una febbre e con un calendario internazionale così fitto.

Modric, dunque, potrebbe davvero esserci. La decisione definitiva arriverà sulla base delle sue condizioni, ma la volontà di Bilic è evidente, utilizzare il miglior undici possibile. E così, mentre il tempo continua a scorrere e l’età impone una gestione sempre più attenta, Luka resta ancora una volta davanti a una scelta che conosce bene, riposare o scendere in campo per la sua Croazia.