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Ginevra Elkann-Juventus, il punto non è solo la presidenza: cosa cambierebbe davvero

Ginevra Elkann e la Juventus, per ora, sono unite da un’indiscrezione. Ma è una di quelle indiscrezioni che meritano attenzione anche prima di sapere se diventeranno realtà. Il suo nome è stato indicato da Matteo Moretto per una possibile successione a Gianluca Ferrero; altre verifiche giornalistiche, però, non hanno trovato riscontro all’ipotesi. La nomina, dunque, non esiste. La suggestione sì. E apre uno scenario che va ben oltre il semplice cambio di presidente.

Perché Ginevra Elkann non sarebbe soltanto una nuova figura alla guida del club. Sarebbe soprattutto il ritorno diretto della famiglia Agnelli-Elkann sulla poltrona più rappresentativa della Juventus.

Ginevra Elkan, la Juventus ha scelto il suo presidente?

Ginevra Elkann Juventus: chi è davvero la possibile presidente

Nata a Londra nel 1979, figlia di Margherita Agnelli e Alain Elkann, sorella di John e Lapo e nipote di Gianni Agnelli, Ginevra Elkann ha costruito buona parte della propria carriera lontano dal calcio.

Il suo mondo è soprattutto quello del cinema e della cultura. Ha studiato Visual Communication all’American University of Paris e Filmmaking alla London Film School, è produttrice e regista ed è presidente di Asmara Films e della Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli.

Limitarsi a questa parte del curriculum, però, rischierebbe di raccontare soltanto metà della storia.

Ginevra Elkann è anche Non-Executive Director di Exor, la holding guidata dal fratello John e azionista di controllo della Juventus. Nel maggio 2025 è stata inoltre riconfermata nel consiglio della holding.

Non è quindi una dirigente sportiva. Ma non è neppure una figura estranea alla struttura nella quale vengono assunte le grandi decisioni della proprietà.

L’eredità di Ferrero: da una fase di garanzia a una nuova fase?

Gianluca Ferrero arrivò alla presidenza dopo le dimissioni del CdA guidato da Andrea Agnelli e nel novembre 2025 è stato confermato per il triennio 2025/26–2027/28.

Il suo profilo raccontava bene quella Juventus: commercialista, revisore legale, esperto di diritto fiscale e societario. Un presidente poco esposto mediaticamente, chiamato soprattutto a rappresentare stabilità istituzionale e governo societario.

L’eventuale passaggio a Ginevra Elkann avrebbe inevitabilmente un altro significato.

Non perché la nuova presidente dovrebbe occuparsi direttamente di mercato o scegliere i calciatori, ma perché cambierebbe il rapporto visibile fra Juventus e proprietà.

La famiglia tornerebbe direttamente al vertice del club.

Il momento non è un dettaglio

C’è poi una coincidenza temporale che merita attenzione, senza trasformarla in una correlazione che al momento nessun documento dimostra.

Il nome di Ginevra Elkann è emerso proprio mentre il Consiglio di amministrazione affrontava nuovamente il futuro economico e strategico della Juventus.

Il bilancio 2025/26 si è chiuso con una perdita di circa 66 milioni e il club si prepara a un aumento di capitale fino a 250 milioni, con Exor ancora una volta protagonista dell’operazione.

La questione economica merita un approfondimento autonomo, ma in questo caso interessa soprattutto il messaggio politico-societario: la proprietà continua a impegnare risorse nella Juventus.

Se a questo dovesse aggiungersi un Elkann alla presidenza, il segnale diventerebbe ancora più evidente.

Ma quale presidente sarebbe?

È questa la domanda centrale.

L’assenza di un passato calcistico è l’obiezione più immediata. Ma rischia anche di essere quella meno interessante.

La Juventus dispone di una struttura manageriale chiamata a governare la parte operativa e sportiva. Il presidente può avere una funzione differente: rappresentanza, indirizzo, rapporti istituzionali, collegamento con l’azionista.

Bisognerebbe quindi capire quali poteri e quale missione avrebbe Ginevra Elkann.

Presidente istituzionale? Garante della proprietà? Figura incaricata di ricostruire un legame più riconoscibile fra famiglia e club?

Sono differenze sostanziali.

Il paradosso di Ginevra

La possibile scelta contiene anche un curioso paradosso.

Ginevra Elkann è lontana dalla Juventus se la si guarda attraverso il calcio. Diventa molto più vicina se la si osserva attraverso la proprietà.

Non possiede un curriculum sportivo, ma siede nel board di Exor. Non arriva dalla dirigenza calcistica, ma appartiene alla famiglia che lega il proprio nome alla Juventus da oltre un secolo.

Per questo l’eventuale nomina non potrebbe essere interpretata semplicemente attraverso il suo curriculum.

Racconterebbe soprattutto una scelta della proprietà.

Più importante del nome potrebbe essere il messaggio

Per il momento, resta un’ipotesi. La Juventus indica ancora Gianluca Ferrero come presidente e non esiste un annuncio ufficiale che certifichi un avvicendamento.

Ma se l’indiscrezione diventasse realtà, la domanda interessante non sarebbe soltanto: perché Ginevra Elkann?

Ce ne sarebbe un’altra.

Perché un Elkann e perché proprio adesso?

Dopo gli anni della presidenza Ferrero, il ritorno diretto della famiglia al vertice formale della Juventus potrebbe raccontare la volontà di aprire una fase differente.

Non sappiamo ancora se accadrà.

Ma, nel caso, il cognome della nuova presidente conterebbe almeno quanto il suo nome.

 

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Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro per diverse testate video e social, tra cui, Top Planet e Radio Biaconera, Calciostyle e Ju24.it. Con il nickname "SkyWalker" organizzo e conduco dirette sulle pagine social "Juventini" e "Il Grande Bianconero".

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