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Pierre Kalulu, il difensore che cambia la Juventus senza cambiare ruolo

Pierre Kalulu, il difensore che cambia la Juventus senza cambiare ruolo

Definire Pierre Kalulu alla Juventus un difensore duttile è corretto, ma ormai dice poco. Centrale, terzino, braccetto: l’elenco delle posizioni racconta dove può giocare, non perché sia diventato così utile. La caratteristica che lo distingue è un’altra: Kalulu permette alla squadra di cambiare forma durante la partita senza necessariamente cambiare uomini.

A 26 anni il francese è entrato nella fase piena della carriera. La Juventus lo ha acquistato definitivamente dal Milan nel giugno 2025 per 14,3 milioni di euro, oltre a oneri e possibili bonus, legandolo al club fino al 2029. Un investimento relativamente contenuto per un giocatore che oggi offre diverse soluzioni nello stesso reparto.

 

Pierre Kalulu alla Juventus: non chiamatelo semplicemente jolly

Nel 4-3-3 o nel 4-2-3-1 può partire da centrale destro e sfruttare la velocità per coprire la profondità. Può però essere utilizzato anche da terzino senza interpretare il ruolo come un esterno classico.

Ed è qui che diventa interessante per Spalletti.

Quando parte largo può stringere durante la costruzione, formando una linea a tre e concedendo maggiore libertà sul lato opposto. La Juventus può così passare da quattro difensori nominali a una struttura con tre uomini dietro senza effettuare sostituzioni.

Non è trasformismo fine a se stesso. Serve a cambiare l’occupazione degli spazi.

Se Kalulu rimane nella linea di sicurezza, Cambiaso può alzarsi. Se gioca da braccetto può uscire aggressivamente sull’esterno avversario. Se parte centrale, la sua velocità permette alla squadra di tenere qualche metro in più alle proprie spalle.

Il valore sta nelle conseguenze che produce sul gioco degli altri.

Velocità per difendere in avanti

Kalulu dà il meglio quando può aggredire.

È rapido nell’accorciare, efficace in campo aperto e sufficientemente veloce da recuperare anche quando l’avversario supera la prima pressione. Caratteristiche particolarmente preziose per una squadra che vuole rimanere corta e recuperare il pallone lontano dalla propria area.

Non significa che possa permettersi qualsiasi rischio. L’aggressività può diventare un limite quando anticipa eccessivamente la lettura e lascia spazio alle proprie spalle.

Ma è proprio la sua capacità di recuperare metri a consentire ai compagni davanti di pressare con maggiore coraggio.

Un difensore veloce non serve soltanto a rincorrere gli attaccanti. Può permettere all’intera squadra di giocare più avanti.

Pierre Kalulu, Juventus

Con Bremer la complementarità è evidente

Kalulu non possiede la struttura fisica per dominare ogni centravanti dentro l’area e i 179 centimetri possono pesare contro avversari particolarmente forti nel gioco aereo.

Accanto a Bremer il problema si riduce.

Il brasiliano può assorbire maggiormente il duello fisico e la marcatura centrale; Kalulu può occuparsi dello spazio, delle coperture laterali e degli attaccanti che cercano profondità.

La coppia non offre necessariamente la massima qualità possibile nella prima costruzione, ma dal punto di vista difensivo presenta caratteristiche che si completano bene.

Costruzione: semplice, non banale

Kalulu non è il regista della difesa e chiedergli di esserlo significherebbe giudicarlo per ciò che non è.

Con il pallone cerca soprattutto funzionalità: controllo, conduzione quando trova campo, scarico e riposizionamento. Può superare una prima pressione portando avanti il pallone, ma difficilmente sarà lui a governare sistematicamente la costruzione con verticalizzazioni tra le linee.

La qualità più interessante rimane ancora una volta posizionale.

Può diventare il terzo uomo della costruzione senza che un centrocampista debba abbassarsi.

Il Kalulu ideale per Spalletti

È qui che la compatibilità diventa alta.

Spalletti può utilizzarlo centrale quando vuole difendere in avanti, terzino quando cerca una costruzione asimmetrica, braccetto quando vuole trasformare stabilmente la linea.

Tre interpretazioni differenti, non semplicemente tre caselle occupate.

Kalulu non è probabilmente il difensore attorno al quale costruire da solo un reparto. È qualcosa di diverso: il giocatore che rende più semplice costruire il reparto attorno agli altri.

Ed è una qualità che difficilmente finisce nelle statistiche.

Scheda

Nato: 5 giugno 2000, Lione
Altezza: 179 cm
Piede: destro
Ruolo: difensore centrale
Alternative: braccetto destro, terzino destro
Contratto: fino al 30 giugno 2029
Lista UEFA 2026/27: Lista A
Costo acquisto: €14,3 milioni + oneri fino a €0,3 milioni + bonus fino a €3 milioni
Ammortamento indicativo: circa €3,5 milioni annui
Stipendio lordo fisso stimato: circa €3,08 milioni annui – dato non ufficiale Juventus

 

Link di riferimento

 

Opinionista e giornalista sportivo. Collaboro per diverse testate video e social, tra cui, Top Planet e Radio Biaconera, Calciostyle e Ju24.it. Con il nickname "SkyWalker" organizzo e conduco dirette sulle pagine social "Juventini" e "Il Grande Bianconero".

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