Il 14 ottobre 2026, nel corso del programma Invasione di Campo, in onda sui canali di CalcioStyle, è intervenuto Manuel Guardasole, giornalista di CalcioNapoli24, per analizzare il momento del Napoli Allegri, soffermandosi sulle difficoltà tattiche della squadra, sulla mancanza di amalgama e sulle criticità emerse in questo inizio di stagione.

Sull’unione della squadra: “Sono sulla tua stessa linea di pensiero. In particolare, ieri mi interrogavo soprattutto sul secondo tempo, guardando la partita dallo stadio. Faccio fatica, in questo momento, a capire e, purtroppo, mi dispiace dirlo, le risposte di Allegri in conferenza stampa non mi aiutano. Questo essere slegati è soltanto una questione di natura tattica? Parto proprio da questo aspetto: abbiamo vissuto tutti i ritiri in cui il Napoli ha sempre lavorato con la difesa a quattro. Adesso è vero che si deve fare di necessità virtù, ma, onestamente, ho visto il Napoli in difficoltà con la difesa a tre. Sabato a Frosinone ci aveva convinto, ma è sempre complicato commentare questi aspetti, soprattutto dal punto di vista tattico. Ieri, osservando la partita dallo stadio, vedevo Badiashile e Rafa Marín molto bloccati dietro, con una linea a tre estremamente statica. Siamo abituati a vedere squadre che interpretano questo sistema in maniera diversa: nel calcio moderno, infatti, i braccetti si inseriscono nella manovra offensiva. Rafa Marín e Badiashile, invece, restavano fissi sulla linea, che diventava a cinque quando, in fase di non possesso, si abbassavano Politano e Di Lorenzo. Credo che, così facendo, si faccia fatica a migliorare la manovra offensiva. Questo è il primo aspetto. L’altro riguarda proprio la mancanza di amalgama e di unione all’interno della squadra. Non si capisce da cosa possa derivare. Sicuramente, rispetto a quella di Conte, la gestione di Allegri sembra caratterizzata da uno spogliatoio più sereno e da meno regole, a differenza dell’approccio quasi “dittatoriale” di Conte, che però negli anni scorsi ha dato i suoi frutti.”
Sulla stagione: “Sì, la confusione c’è da tempo. Ogni settimana parliamo di qualcosa di diverso. A inizio stagione Vergara veniva impiegato in un certo modo, poi non si è più visto ed è arrivato l’infortunio. Ci sono tanti casi e punti critici da chiarire in questo inizio di stagione. Spero che si possa trovare la quadra perché, oggettivamente, il Napoli non può permettersi un cambio di allenatore dopo aver puntato su Allegri nell’anno del centenario. Gli è stato affidato un progetto non semplice: arrivare tra le prime quattro senza fare mercato. Questo è stato detto con chiarezza all’allenatore. Allegri ci sta provando, però anche le alternative lasciano qualche dubbio. Ieri è entrato Lucca e, mi dispiace gettare la croce sul ragazzo, ma per l’ennesima volta si è frapposto tra un compagno e la porta: è qualcosa di incredibile. È in difficoltà il ragazzo, così come lo è la squadra. Credo che, a un certo punto, quando sei sotto 2-1 a Villarreal, la difesa a tre andasse tolta per cercare di essere più propositivi. Tra l’altro, ieri Gilmour mi è sembrato uno dei migliori e forse lo avrei lasciato in campo, dando un po’ più di palleggio al centrocampo.”