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Cessione del Napoli, Rizzetta incontra De Laurentiis: sul tavolo una valutazione da due miliardi

Cessione del Napoli, Rizzetta incontra De Laurentiis: sul tavolo una valutazione da due miliardi

Nuovi contatti per la cessione del Napoli tra il presidente azzurro e l’imprenditore italoamericano, che ribadisce il proprio interesse. Il club, però, esclude una trattativa in corso. Tra i nodi da sciogliere restano le modalità di pagamento non gradita da AdL e divergenze sul progetto dello stadio.

La cessione del Napoli torna al centro dell’attenzione dopo i nuovi incontri tra Aurelio De Laurentiis e Matt Rizzetta. Il presidente del Napoli Basket non nasconde il desiderio di raccogliere un giorno l’eredità del patron azzurro, mentre sullo sfondo emerge una valutazione della società vicina ai due miliardi di euro.

I contatti, tuttavia, non segnano l’avvio di una nuova negoziazione. Il Napoli ha fatto sapere che al momento non esiste una trattativa per la vendita del club. Resta il dialogo tra due interlocutori che si conoscono e che hanno già affrontato il tema nei mesi scorsi.

Cessione del Napoli, i nuovi incontri tra De Laurentiis e Rizzetta

L’ultimo appuntamento risale al pomeriggio di mercoledì 21 ottobre, all’hotel de Bonart di Chiaia, prima della partita di EuroCup tra Napoli Basket e Tofaş Spor.

Il colloquio segue quello di martedì al Maradona, dove De Laurentiis aveva accolto Rizzetta nella President Lounge in occasione della sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt. Da lì era arrivato l’invito a rivedersi per un caffè.

Gli incontri confermano un rapporto cordiale, ma non equivalgono a un’intesa sulla cessione del Napoli. La distinzione riguarda soprattutto la fase attuale: l’interesse dell’imprenditore resta esplicito, mentre un nuovo percorso negoziale non risulta avviato.

Valutazione del Napoli: due miliardi e il nodo dei pagamenti

La valutazione del Napoli rappresenta uno dei punti centrali. Il Corriere dello Sport indica una cifra di circa due miliardi di euro, garantiti e senza pagamenti differiti.

La stessa ricostruzione colloca tra gennaio e giugno una precedente proposta da 2,2 miliardi, presentata da investitori statunitensi rappresentati da Rizzetta attraverso Underdog Global Partners. La formula prevedeva due tranche da 1,1 miliardi: una immediata e una successiva.

De Laurentiis non aveva accettato quelle modalità. Il confronto, quindi, non riguarderebbe soltanto l’importo complessivo, ma anche tempi e garanzie del pagamento. Le cifre circolate non descrivono comunque un accordo raggiunto né una nuova offerta vincolante annunciata.

Matt Rizzetta: «Sarei onorato» di raccogliere l’eredità di ADL

Matt Rizzetta ha ribadito pubblicamente la propria disponibilità durante l’incontro “L’impresa di fare sport”, ospitato dalla Fondazione Banco di Napoli.

«Con De Laurentiis c’è un rapporto molto buono, di massimo rispetto», ha dichiarato, spiegando che sarebbe onorato di proseguire il lavoro dell’attuale proprietà.

Le sue parole esprimono un’ambizione, senza fissare una data per l’eventuale passaggio di consegne. L’imprenditore riconosce il percorso costruito da Aurelio De Laurentiis e promette il massimo impegno qualora arrivasse ad assumere quella responsabilità.

Cessione del Napoli e stadio: due progetti da conciliare

Sul futuro della cessione del Napoli pesa anche la questione degli impianti. La valutazione attribuita alla proprietà considera il progetto di un nuovo stadio, con interlocuzioni sull’area dell’ex raffineria di San Giovanni a Teduccio.

L’impianto, però, non esiste ancora: il valore potenziale del progetto resta distinto da quello di una struttura già realizzata.

Rizzetta guarda invece alla riqualificazione del Maradona. La differenza coinvolge dunque anche il modello di sviluppo: costruire un nuovo stadio oppure intervenire su quello attuale significa affrontare percorsi diversi, da definire con gli interlocutori istituzionali.

Matt Rizzetta punta alla polisportiva

L’interesse per il calcio rientra in un programma più ampio. Rizzetta vuole costruire una polisportiva a Napoli, riunendo diverse discipline attorno a un marchio capace di rappresentare la città.

Il progetto comprende una programmazione pluriennale e si affianca agli impegni già assunti nel basket e nel Campobasso. L’ingresso nel calcio napoletano resta tra gli obiettivi, ma non coincide necessariamente con un acquisto imminente della SSC Napoli.

Intanto, la prospettiva divide i sostenitori tra chi accoglie con favore l’ipotesi di nuovi investitori e chi vede nell’attuale proprietà una garanzia di continuità. La situazione resta aperta: Rizzetta conferma il proprio interesse, De Laurentiis per il momento mantiene il controllo in quanto il club esclude negoziati in corso.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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