Lotito torna a parlare delle minacce ricevute e delle voci sulla possibile cessione della Lazio. Il presidente racconta di aver girato armato in passato.
Emergono nuovi dettagli sulle tensioni attorno alla proprietà della Lazio. Secondo quanto riportato da la Repubblica, Claudio Lotito ha raccontato ai magistrati le minacce ricevute nel corso degli anni e le pressioni che, a suo giudizio, sarebbero legate anche alle indiscrezioni sulla vendita della società.
Le dichiarazioni risalgono al 30 giugno 2026 e sono emerse nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma su presunte manovre volte a favorire un cambio di proprietà del club.
Lazio, Lotito racconta le minacce ricevute
Il presidente biancoceleste ha ripercorso alcuni dei momenti più difficili del rapporto con le frange più estreme della tifoseria.
Lotito ha dichiarato che, in passato, le intimidazioni lo avrebbero spinto a portare con sé due pistole per proteggersi. Secondo il suo racconto, in un’occasione una delle armi gli avrebbe persino salvato la vita. Il presidente della Lazio sostiene inoltre di ricevere migliaia di telefonate minatorie ogni giorno e di aver presentato diverse denunce alle autorità.
Il timore maggiore è che alcune delle tensioni vissute in passato rischino oggi di ripresentarsi, anche in relazione alle voci sulla possibile vendita della società.
Lotito sulla cessione della Lazio: nessuna offerta ricevuta
Un altro tema centrale delle dichiarazioni riguarda il futuro della proprietà biancoceleste. Negli ultimi mesi si sono diffuse indiscrezioni sull’interesse di possibili acquirenti per la Lazio. Lotito ha però negato di aver ricevuto proposte concrete per la cessione del club. Il presidente ha inoltre riferito di aver presentato denunce e segnalazioni alla Consob, l’autorità che vigila sui mercati finanziari, per contestare le voci sulle presunte offerte. La posizione di Lotito resta quindi quella di non cedere alle pressioni che sostiene di aver subito.

Lazio, l’indagine sulle presunte pressioni per la vendita
Le dichiarazioni sono emerse nell’ambito di un’indagine della Procura di Roma sulle presunte iniziative volte a favorire un cambio di proprietà della Lazio. L’inchiesta coinvolge alcune persone sulle quali si concentrano gli accertamenti degli investigatori. Al momento, le responsabilità ipotizzate devono ancora essere verificate nelle sedi competenti. Il racconto di Lotito aggiunge dunque nuovi elementi a una vicenda che riguarda non soltanto il rapporto tra presidente e tifoseria, ma anche gli interessi attorno alla proprietà del club biancoceleste.