Giovanni Sartori, direttore tecnico del Bologna, ha parlato dell’esonero di Domenico Tedesco e del mercato dei felsinei, con uno sguardo al futuro.
Dopo sole 4 giornate il Bologna ha esonerato Domenico Tedesco e affidato la panchina a Raffaele Palladino, che ha esordito pareggiando 1-1 in casa col Torino. Di questo e molto altro ha parlato il direttore tecnico dei rossoblù Giovanni Sartori in una lunga intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.
Da Rowe a Tedesco: Sartori fa il punto sul Bologna
Bernardeschi
“Ha un’opzione di rinnovo, quindi…“.
Piccoli e Dovbyk
“Certezze. Valore riconosciuto in A e un peso calcistico sicuro. Semmai una scommessa è Enem“.
Skorupski
“Non c’è un problema portiere se Lukasz tornerà ai livelli molto alti degli anni precedenti“.
Rowe
“Fino a dieci giorni dalla fine della sessione estiva non aveva mercato. Nulla. Per noi dentro quel lasso di tempo sarebbe stato sbagliato venderlo, poi qualcosa è cambiato: si è creata una situazione sgradevole con noi, anche coi compagni dentro la quale Johnny chiedeva ripetutamente di essere ceduto. Abbiamo aperto la porta nel momento in cui è arrivata una cifra importante“.
Freuler
“Quanto abbiamo provato per il rinnovo? La prima proposta è del settembre 2025: un uno più uno, alzando anche gli emolumenti. Ha sempre tentennato, forse col Mondiale di mezzo si attendeva una grande chiamata. Se è vero che lo riprenderemmo a gennaio? Questo lo dice lei…“.
Romano
“Se era un obiettivo? Sì, non entro nel merito ma poi è stata fatta la scelta di andare su un box to box, Amondarain“.
La squadra
“I conti si fanno alla fine, sempre. E ripeto che nel 2022 eravamo partiti male per poi arrivare a un punto dalla Conference. In questi anni siamo stati bravi e fortunati a fare un calcio sostenibile economicamente e anche sportivamente: sembrava che potesse finire il mondo dopo gli addii di Zirkzee, Calafiori, Beukema, Ndoye; invece no, qualcosa abbiamo fatto e vinto. Voglio dire: ora siamo al mio quinto anno e speriamo di avvicinarci alla perfezione. Di questa squadra attuale mi danno fiducia tre cose: l’allenatore, il tempo per lavorare e gli uomini che valgono“.
Raimondo
“E’ un valore del Bologna, oltretutto in prestito secco ed era giusto che facesse lo stesso percorso di un altro attaccante che restò due anni nella stessa piazza, a La Spezia: quell’attaccante si chiama Pio Esposito…“.
Tedesco
“L’incontro che abbiamo avuto, dopo la partita di Napoli, è stata la goccia: c’è stato un lungo confronto nel quale sono emerse forti perplessità. Il suo esonero è stata una sconfitta per tutti, è stato difficile e a maggior ragione con una persona bella come lui. A volte succede: se le due componenti, allenatore e squadra, non si prendono va così. Evidentemente non erano fatti l’uno per l’altro, anche per principi di gioco...”.
Palladino
“La sua storia parla chiaro, viene da tre anni di risultati evidenti e ha una squadra che pur perdendo 4 undicesimi ha valore. E il suo gioco si avvicina molto a quello di Italiano e non è lontano da quello di Motta. Se mi ha già chiesto innesti a gennaio? Deve ancora conoscere bene i giocatori che ha. Ma se lo chiederà, la disponibilità c’è“.
Il possibile addio
“Spesso le voci sono sbagliate. Ho il contratto in scadenza nel 2027 ma come avevo già detto a giugno, beh, io qui voglio restare a vita. E lo ribadisco. Non scappo di certo; e quanto al rinnovo di solito si prendono in considerazione certe cose a marzo. Altra cosa: a volte viene descritto il Bologna come un insieme di 4 parrocchie, Saputo, Fenucci, Di Vaio e il sottoscritto. La parrocchia è una e si chiama Bologna. La collegialità non è mai mancata, tanto che Palladino lo incontrammo anche 2 anni fa“.
C’è pessimismo?
“Preoccupazione, ma il pessimismo cosmico mi pare troppo: attorno a noi si è creata un’aria non positiva probabilmente da quest’estate, dal dopo-mercato. E’ nostro dovere trasformarla in positività, così com’è dovere di chi c’è ora di trovare molto presto la quadra a una… squadra che ha bisogno del tempo per sopperire ai 4 titolari partiti“.
Il distacco di Saputo
“A me non risulta: Saputo è sempre qui ed ha partecipato a tutto, mercato compreso. Quindi no“.