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Como-Roma, Fabregas: “Serve personalità per giocare contro di loro, rammarico per non aver saputo gestire 11 Vs 10”

Como-Roma, Fabregas: “Serve personalità per giocare contro di loro, rammarico per non aver saputo gestire 11 Vs 10”

Como e Roma non si fanno del male, e impattano sullo 0-0. Al termine del match il tecnico dei lariani Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa.

Como e Roma non vanno oltre lo 0-0 nell’anticipo delle 12:30 della 6° giornata di Serie A. Match in cui i padroni di casa non sono riusciti a sfruttare la superiorità numerica avuta per quasi tutto il 2° tempo per il rosso diretto estratto da Fabbri nei confronti di Malen. Al termine del match Fabregas ha analizzato il match nel consueto post partita.

Como-Roma, Fabregas a DAZN

“Volevamo vincere. Per giocare contro la Roma bisogna avere personalità. In 11 contro 11 è stata la miglior partita fatta contro la Roma da quando sono qui, ma c’è rammarico per non aver saputo gestire la superiorità numerica. Di positivo c’è che non abbiamo preso contropiedi quando siamo rimasti con l’uomo in più”.

Espulsione Malen.

Como Roma Fabregas
DONYELL MALEN PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

“La squadra migliore per me è l’Inter di Simone Inzaghi ed è la squadra che ha fatto più male alla Roma negli ultimi anni. Malen? Una volta mi hanno espulso allo stessa maniera. Per me era più chiaro il rosso di Wesley su Diao. Dicono che ci siano dubbi, ma non ci sono dubbi: Ndicka non avrebbe mai preso Diao. A volte meglio evitare di parlare troppo per non alimentare polemiche”.

Fabregas commenta Como-Roma in conferenza stampa

La gara di Douvikas? Ramon centravanti nel finale.

“Ndicka è un generale. Guardo le partite della Roma, questo è un giocatore fondamentale di Gasperini. Per essere sempre in uno contro uno se non sei un fenomeno non puoi giocare. Tanto merito suo, non demerito di Douvikas. Non abbiamo trovato la scelta giusta di mandarlo in porta. Dopo però ti crea spazi. Ha creato spazio per Diao, ha tirato fuori Ndicka dall’area. Noi oggi abbiamo fatto la miglior partita contro una squadra come quella di Gasperini. Ho visto quello che ho chiesto ai ragazzi, personalità.

Andiamo a morire con le nostre idee. Si è vinto o si è perso, lo sappiamo cos’è. Mi è piaciuta la personalità della squadra. Ramon? Non c’era Kean, mancava gente in area, ci sono giocatori che alleniamo, chiediamo di essere molto cattivi in area ma sono giovani e non sentono quello che magari si sente a 25 anni. Ramon lo sente, ha avuto anche una buona occasione se l’avesse presa bene. Sentivo che mancava qualcosina in area e non avevamo tante opzioni”.

Poche chance create.

“Ci sono tante cose. Le occasioni per fare gol ci sono state. Noi abbiamo fatto 27 tiri a Frosinone e 19 oggi, zero gol. Non si può spiegare, abbiamo avuto occasioni per fare meglio. Il dettaglio tecnico che ti fa vincere o ti fa andare in porta fa la differenza. Mi è piaciuto come abbiamo giocato, poi c’è l’orario e la sosta. La palla però va veloce, c’è energia allo stadio. Abbiamo iniziato a preparare la partita venerdì. Gente che ha viaggiato in giro per il mondo e che ha assimilato varie informazioni”.

Che pensa della gara di Caqueret?

“Sono contento della prestazione di Caqueret. Lo sentivo dentro che avrei dovuto dargli questa partita. Lui doveva giocarla, per tanti fattori. Sono molto contento. E un giocatore che deve dare a questa squadra. Sono un po’ ingiusto, tutti vogliono giocare. Meritava di giocare e sono contento di come l’abbia fatto, anche per uno che non ha giocato tanto. Se lo merita, gioca”.

E l’esordio di Da Cunha con la Francia?

“Molto contento. Non ho pianto, però mi ha emozionato vederlo là. Conosco bene il suo percorso, so che persona è e quanto ha lottato. Quanto è cambiato anche per arrivare là. Molto meritato. Vero che con la Francia ha giocato più da play posizionale, con noi un ruolo diverso. Così ha mostrato di gestire palla, a girare la squadra, penso mancasse qualcosina alla Francia e avere uno come Lucas che ti trasmette cose diverse e la squadra gira intorno a lui e fa meglio di altri è stata una scelta interessante quella di Zidane. L’ha fatto molto bene”.

Ci sono cose che la soddisfano?

“Sì, non abbiamo preso gol. Quando sei molto giovane, ed è successo alcune volte, sei uno in più e quella voglia di vincere alla fine ti porta a perdere. Ma non abbiamo concesso contropiedi, è un segnale di maturità. Manca qualcosina, a livello strutturale, cose da migliorare. Ma questo entra nel processo. Ci sono cose positive e cose che si possono migliorare”.

 

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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