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Fiorentina, in attacco una poltrona per due

Fiorentina, in attacco una poltrona per due

Il rebus in attacco che accompagna la Fiorentina verso la cruciale sfida di sabato pomeriggio contro il Genoa sembra finalmente vicino a una soluzione.

Nel ballottaggio offensivo che sta vedendo protagonisti Mateo Pellegrino e Norberto Beto, il tecnico Paolo Vanoli appare orientato a fare una scelta ben precisa.

In questo momento, viste le prestazioni e il fatto che Pellegrino sia rimasto al Viola Park durante la sosta per le nazionali per tutte e tre le settimane, l’argentino parte in vantaggio.

Da quando sulla panchina viola è avvenuto il cambio di guida tecnica, del resto, il classe 2001 ha già collezionato due maglie da titolare nelle sfide contro Pisa e Napoli, a differenza del collega ex Everton e Udinese, partito dal primo minuto soltanto nella trasferta contro il Venezia.

Fiorentina, Pellegrino in vantaggio su Beto: i motivi

Fiorentina
MATEO PELLEGRINO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

A favorire Pellegrino non è soltanto il recente storico delle presenze, ma anche e soprattutto la continuità del lavoro svolto nell’ultimo periodo. Come abbiamo accennato sopra, approfittando della maxi sosta per le nazionali, l’attaccante argentino ha potuto svolgere ben tre settimane di allenamenti ininterrotti al Viola Park sotto lo sguardo attento dello staff tecnico.

Le indicazioni che filtrano dal centro sportivo di Bagno a Ripoli descrivono un giocatore in eccellente stato di forma fisica e mentale, la cui concretezza sotto porta rappresenta un fattore determinante per le idee tattiche di Vanoli.

D’altra parte, Beto rientra a Firenze forte di un’esperienza internazionale positiva con la Guinea-Bissau, condita da buone prestazioni e assist tra le sfide contro Tanzania e Nigeria.

Pertanto, sebbene il portoghese abbia fatto il pieno di entusiasmo e morale, l’assenza dal Viola Park durante la pausa potrebbe spingere l’allenatore a considerarlo un’arma preziosa da giocar a gara in corso.

Nelle prossime ore scioglierà definitivamente i dubbi, ma la strada verso Marassi sembra già tracciata.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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