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Fiorentina, senti Marelli: “Come è possibile un errore così?”

Fiorentina, senti Marelli: “Come è possibile un errore così?”

L’ex arbitro Marelli interviene al Pentasport di Radio Bruno per analizzare i casi da moviola della sfida del Franchi e la gestione della tecnologia in campo.

L’analisi degli episodi arbitrali della sfida tra Fiorentina e Como continua a far discutere. Ai microfoni di Radio Bruno, Luca Marelli, esperto arbitrale ed ex fischietto oggi volto di DAZN, ha fatto il punto sulle situazioni più controverse del match disputato al Franchi, ponendo l’accento in particolare sul vantaggio della formazione lombarda e sulla rete annullata a Marin Pongracic.

Il vantaggio del Como e il mancato intervento del VAR

Il punto di maggiore criticità risiede nella prima marcatura del Como. Secondo la ricostruzione di Marelli, l’azione era viziata in partenza e avrebbe dovuto spingere la sala di controllo di Lissone a richiamare l’attenzione dell’arbitro in campo.

Marelli ha espresso forte perplessità sulla gestione dell’episodio da parte dell’addetto al VAR, Daniele Paterna: “L’ho ribadito anche durante la telecronaca diretta: il primo gol dei lombardi andava annullato e il VAR aveva il dovere di intervenire.

Gli errori capitano, ma se nell’era pre-tecnologica dovevamo rassegnarci, oggi abbiamo strumenti che non possono essere ignorati. Negli ultimi tempi la tecnologia è stata talmente abusata che ora si rischia l’eccesso opposto. Non capisco come Paterna possa aver considerato regolare l’azione: il calciatore del Como non tocca mai il pallone, non c’era alcuna ragione per non correggere la decisione”.

Marelli su Pongracic

Se sul gol dei comaschi il giudizio è severo, Marelli reputa invece ineccepibile la decisione di annullare la rete del difensore croato Marin Pongracic per posizione irregolare, pur evidenziando qualche disservizio di natura tecnica durante il controllo.

Il canale di comunicazione tra la sala VAR e il terreno di gioco ha infatti registrato alcuni rallentamenti, impedendo la trasmissione immediata della grafica in 3D normalmente generata dal fuorigioco semiautomatico.

L’episodio è stato quindi valutato attraverso la tecnologia di sovrapposizione tradizionale usata nelle stagioni precedenti.

Nonostante i tempi di attesa prolungati che hanno generato perplessità in campo, la posizione di fuorigioco del centrale viola è risultata netta e non contestabile.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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