Il neopromosso Frosinone vola con 10 punti in cinque giornate: tra le rivelazioni di Alvini c’è anche Kvernadze, già decisivo con tre gol.
Tra le grandi sorprese delle prime cinque giornate di campionato c’è senza dubbio il Frosinone di Massimiliano Alvini. La formazione ciociara, appena tornata in Serie A, arriva alla sosta con un bottino di 10 punti, frutto di tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, arrivata all’esordio contro la Juventus.
Un percorso che ha già regalato risultati di grande prestigio. Il successo per 3-0 al Franchi ha rappresentato uno dei primi segnali della competitività dei gialloblù, ma ancora più significativa è stata l’ultima affermazione allo Stirpe, dove il Frosinone ha superato con merito il Como di Fabregas.
Alla base di questi risultati c’è una squadra che non sembra avere alcuna intenzione di affrontare la Serie A con timore. Alvini ha trasmesso ai suoi un atteggiamento aggressivo e coraggioso, costruendo un gruppo capace di giocarsela anche contro avversari sulla carta più attrezzati. Il vero ingrediente segreto solo le ripartenze letali del gialloblù, micidiali a sfruttare le abilità a campo aperto delle ali.
Frosinone, quanti gioielli in mostra

Il valore del Frosinone, però, non si limita all’organizzazione collettiva. In queste prime giornate sono emerse diverse individualità che stanno attirando l’attenzione: dal portiere Palmisani a Bracaglia, passando per Calò, fino ad arrivare al reparto offensivo.
Il nome più evidente è quello di Raimondo, già autore di quattro reti, ma accanto a lui sta crescendo soprattutto Kvernadze. Il georgiano era stato sicuramente importante nella promozione della scorsa stagione, ma sempre nell’ombra rispetto a Ghedjemis, che aveva attirato più attenzioni. Reduce da un campionato di Serie B da 5 gol e 5 assist, nessuno poteva attendersi un impatto così nella massima serie.
L’attaccante ha già trovato la via del gol contro Venezia, Genoa e Como, diventando una delle note più positive di questo sorprendente avvio del Frosinone. Tre reti che raccontano soltanto una parte del suo impatto, perché il georgiano sta mostrando anche una maggiore continuità e una personalità diversa rispetto alla scorsa stagione, probabilmente anche favorito dal contesto di gara. In campi aperto l’ex Dinamo Tblisi è letale, tanto da ricordare tremendamente per andatura e abilità il suo amico Kvicha Kvaratskhelia.