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Goncalo Ramos, mal di gol con la maglia del Milan: analisi e confronto con il Portogallo

Goncalo Ramos, mal di gol con la maglia del Milan: analisi e confronto con il Portogallo

Goncalo Ramos, un problema a trovare il gol quando indossa la maglia del Milan. Una facilità disarmante quando invece veste casacca portoghese. Ma quali possono essere le cause?

La lettura è che al Milan Ramos fatichi a ricevere palloni utili con continuità, mentre nel Portogallo riesce a collegare meglio il gioco con i compagni e ad arrivare alla conclusione. Ieri, però, anche la sua precisione ha pesato.

Nel pareggio Sassuolo–Milan 1-1 dell’11 ottobre, ha avuto due occasioni ravvicinate intorno al 43’: una conclusione di sinistro e un colpo di testa, entrambe fermate da Murić. Sul primo tentativo ha mostrato iniziativa, costruendosi lo spazio per tirare; sul secondo, nato da un cross di Chukwueze, avrebbe potuto angolare meglio. Quella palla gli è arrivata: lì la responsabilità della conclusione è sua.

Il problema è stato dare continuità a quei momenti. La Gazzetta riporta 34 tocchi e 14 passaggi nell’intera partita. Sono numeri che suggeriscono un coinvolgimento limitato, anche se da soli non spiegano quanto un centravanti abbia giocato bene: contano soprattutto dove riceve e quanto sono pericolosi i palloni che gli arrivano. La stessa cronaca descrive una circolazione rossonera lenta e Ramos spesso isolato.

Il confronto con il Portogallo è interessante perché i suoi tre gol nelle ultime tre partite sono arrivati attraverso situazioni diverse:

  • In Norvegia, ha intercettato un pallone nella costruzione avversaria e superato il portiere con un pallonetto: un gol nato dalla pressione e dalla sua lettura dell’azione.
  • Contro la Danimarca, ha segnato di sinistro, fornito l’assist a Cancelo e colpito un palo: una partita nella quale ha partecipato sia alla creazione sia alla conclusione delle occasioni.
  • Nella successiva gara con la Norvegia, ha deciso la partita finalizzando da vicino un servizio di João Félix: il compagno prepara, lui arriva nella zona giusta e conclude.

Da questi episodi ricavo un’indicazione tattica: Ramos rende quando può scambiare il pallone e tornare subito ad attaccare la porta. Se viene incontro, scarica e poi riceve nuovamente durante il movimento, può mettere in difficoltà il difensore. Una circolazione lenta, invece, permette alla difesa di sistemarsi e lo costringe a cercare soluzioni più complicate.

Goncalo Ramos, Amorim deve vederci chiaro

Goncalo Ramos Milan
Gonçalo Ramos rammaricato ( foto KEYPRESS )

Amorim deve lavorare proprio su questi collegamenti. Ieri aveva già schierato Pulisic alle sue spalle nel 4-4-1-1: la presenza di un compagno vicino era prevista. Occorre trasformarla in scambi efficaci, con passaggi tempestivi e movimenti coordinati. Il gol di Rabiot, liberato in area da un’intuizione di prima di Modrić, offre un esempio concreto del valore della rapidità nella rifinitura.

Per aiutare Ramos, potrebbero servire tre cose: Pulisic vicino quando il centravanti riceve spalle alla porta; un passaggio rapido sul suo movimento dopo lo scarico; esterni capaci di cercarlo anche con palloni bassi e arretrati dentro l’area.

Ad Amorim spetta creare occasioni più frequenti e adatte alle sue caratteristiche; a Ramos spetta sfruttarle meglio. I gol in nazionale mostrano che possiede soluzioni per essere pericoloso. Tre partite restano un campione piccolo, ma ieri il Milan ha dato pochi segnali di riuscire a riprodurre quelle situazioni con continuità.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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