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Inter, Chivu ammette: “Fortunati col Venezia”. E sul derby avverte la squadra

Inter, Chivu ammette: “Fortunati col Venezia”. E sul derby avverte la squadra

L’Inter supera l’ostacolo Venezia grazie a due autoreti nel finale. Le parole del tecnico nerazzurro Chivu al termine della vittoria del Penzo.

L’Inter continua a vincere e a restare in testa ma Cristian Chivu non è completamente soddisfatto. Il successo sul campo del Venezia permette ai nerazzurri di raggiungere quota 25 punti dopo nove giornate, grazie a un percorso caratterizzato da otto vittorie e un pareggio: una partenza senza precedenti nell’era dei tre punti per il club milanese. Eppure, la prestazione del turno infrasettimanale ha lasciato più di qualche perplessità all’allenatore, consapevole delle difficoltà incontrate dalla squadra e della necessità di recuperare energie in vista del derby contro il Milan.

Inter, Chivu commenta la vittoria col Venezia: “Siamo stati un po’ fortunati”

Ai microfoni di Sky Sport, il tecnico nerazzurro ha analizzato con lucidità una partita nella quale la sua squadra ha faticato a trovare ritmo e soluzioni offensive contro l’organizzazione difensiva dei lagunari.

«Poca energia», è stata la prima osservazione dell’allenatore, che ha evidenziato la lentezza nella circolazione del pallone e nelle iniziative per attaccare la linea avversaria. Una prestazione condizionata anche dai tanti impegni ravvicinati, ma che non ha impedito all’Inter di portare a casa il risultato.

Chivu, tuttavia, non ha nascosto la propria insoddisfazione: «Siamo stati un po’ fortunati» ha ammesso, riconoscendo i meriti degli avversari e le difficoltà dei suoi giocatori.

Il tecnico ha poi aggiunto: «Abbiamo anche rischiato», continua Chivu, «Provedel ci ha tenuto in partita e alla fine ce l’abbiamo fatta con l’esperienza, con la nostra forza e determinazione, e anche con la fortuna. Il derby alla prossima? Cercheremo di ritrovare energie in pochi giorni, anche energia mentale e qua mi riferisco soprattutto a qualche ragazzo che oggi ho dovuto sacrificare all’intervallo per cercare di dare una scossa (Stankovic, Sucic e Bisseck i tre che ha sostituito dopo il primo tempo, ndr). Se avessi potuto avrei cambiato probabilmente tutta la squadra».

La partenza da record e la necessità di migliorare

Sucic Inter Chivu
PETAR SUCIC PENSIEROSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Nonostante le difficoltà, il cammino dell’Inter resta straordinario. Otto successi e un pareggio nelle prime nove giornate rappresentano un risultato storico per i nerazzurri nell’era dei tre punti, ma Chivu sa che il margine di crescita è ancora ampio.

«Possiamo e dobbiamo», si parte da questo, ha sottolineato il tecnico, invitando la squadra a non perdere l’applicazione mostrata finora. Dopo una stagione nella quale sono arrivati trofei importanti, il rischio è quello di abbassare inconsapevolmente la soglia dell’attenzione: per questo l’allenatore insiste sulla necessità di mantenere i piedi per terra.

In conferenza stampa, Chivu è tornato anche sulla prestazione di Stankovic, sostituito all’intervallo insieme a Sucic e Bisseck. Nessuna bocciatura individuale, però: «Se avessi potuto avrei cambiato tutti all’intervallo tranne Provedel. Non è giusto parlare di un singolo. Come tutta la squadra, ha fatto ciò che hanno fatto anche gli altri. Non è giusto bocciarlo o esaltarlo, è in media con quello che la squadra oggi non aveva e non ha trovato nell’energia e nella lucidità di fare determinate cose. Dobbiamo tutti migliorare sotto determinati punti di vista».

Inter, testa al Milan: «L’unica certezza è che io sono in panchina»

Il prossimo appuntamento sarà inevitabilmente diverso: sabato sera, nella notte di Halloween, andrà in scena il derby contro il Milan. Una sfida che arriva in un momento importante della stagione e nella quale i nerazzurri proveranno a confermare la propria forza, ma anche a interrompere la serie negativa negli scontri diretti con i rossoneri.

Chivu dovrà valutare le condizioni dei giocatori dopo le fatiche di Venezia e gestire alcune situazioni fisiche emerse durante la gara. Interrogato sulla scelta del portiere per la stracittadina, il tecnico ha preferito non sbilanciarsi: «L’unica certezza che ho per il derby è che io sono in panchina. Vediamo giorno per giorno. Devo valutare. Oggi abbiamo scoperto durante la gara che Carlos aveva un virus intestinale ed è rimasto in campo. Tre giorni fa uno aveva la febbre. Conviviamo con queste cose. Spero di essere io quello in panchina almeno… (ride, ndr)».

Il messaggio in vista della sfida con il Milan è chiaro: il risultato di Venezia è prezioso, ma servirà una prestazione decisamente diversa per affrontare al meglio la stracittadina.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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