Il Milan batte l’Atalanta per 3-2 in un match a due facce. Il tecnico rossonero Ruben Amorim analizza il match ai microfoni di Sky Sport e in conferenza.
Milan-Atalanta, Amorim analizza la vittoria del Milan a Sky Sport
Più felice per i 3 punti o più la rabbia per il finale?
“Penso che il risultato sia la cosa più importante alla fine della partita, ma dobbiamo analizzare la prestazione: con questo calendario e visto che nella partita abbiamo quasi realizzato il quarto gol. Anche i tifosi dopo il 3-1 hanno iniziato a percepire questo nervosismo. Penso che per alcuni versi abbiamo meritato di uscire da questa partita con questo stato d’animo per gli ultimi venticinque minuti. Quindi, considerando i novanta, abbiamo giocato bene i primi sessanta-sessantacinque e poi meno bene”.
Perché questo Milan “distratto” nel finale?
“Non so esattamente cosa significhi e cosa implichi la parola “distratto”. Eravamo un po’ stanchi, forse anche l’Atalanta, perché anche loro hanno giocato a metà settimana. Diciamo che l’inerzia della partita è cambiata completamente dopo il 3-1: abbiamo smesso di pressare, è iniziato a salire il nervosismo. Può capitare nel calcio, dobbiamo essere più continui in termini di prestazioni, di risultati e, anche se dobbiamo soffrire, soffrire meno”.
Tanti gol subiti nel finale.
“Di sicuro avremmo potuto evitare i due gol, controllare l’area e le loro transizioni: a volte non abbiamo seguito le loro corse. Ma stiamo giocando bene, non voglio focalizzarmi solo sulla parte finale della partita. Chiaro, sul 3-0 possiamo difendere non così alti sul campo: a volte è un po’ una scommessa, volevamo provare a fare il quarto perché per alcuni versi sapevamo che se avessimo subito il 3-1 avremmo potuto soffrire nel finale. Chiaro, dobbiamo fare meglio: anche il secondo gol contro il Benfica era simile al primo gol di questa sera, quindi c’è qualcosa che dobbiamo gestire meglio. I difensori c’erano, ma dobbiamo seguire meglio il movimento del centrocampista avversario che si inserisce”.
Amorim sulla prestazione di Moreira in Milan-Atalanta

“Penso che abbiamo fatto bene per 60 minuti, abbiamo difeso bene. Per quanto riguarda Moreira lo avete visto la partita: lui cercava di saltare il difensore avversario nell’uno contro uno, ora invece in questa partita seguiva le penetrazioni del loro esterno, visto che l’avversario era molto veloce. Questa era l’idea. Poi abbiamo avuto comunque problemi negli ultimi 25 minuti per il fatto che abbiamo avuto poco il possesso palla, con i due attaccanti che hanno messo in campo. Penso che Moreira abbia giocato bene fino al minuto 66, quando poi tutta la squadra ha smesso di giocare bene e tutti più o meno hanno diminuito il livello della qualità in tutte le giocate”.
È stato il miglior Milan della stagione nei primi 66 minuti?
“Direi di sì, ci siamo mostrati più completi: abbiamo creato occasioni, abbiamo controllato bene il pallone, abbiamo controllato le loro transizioni, li abbiamo controllati bene nell’uomo contro uomo, nel one-to-one. E poi dopo quel 66º è salita un po’ di stanchezza, abbiamo perso fiducia, quindi sicuramente un calo generale”.