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Presidenza FIGC, proposto Galliani. AIC e AIAC sfidano Malagò

Presidenza FIGC, proposto Galliani. AIC e AIAC sfidano Malagò

La corsa alla guida del calcio italiano entra in una fase decisiva e riserva un colpo di scena destinato a cambiare gli equilibri della politica sportiva nazionale. La proposta alla presidenza della FIGC di Galliani diventa il nuovo terreno di scontro dopo la decisione dell’Associazione Italiana Calciatori (AIC) e dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC) di sostenere l’ex amministratore delegato di Milan e Monza. Si prepara così a sfidare Giovanni Malagò nelle elezioni federali del 14 dicembre, in una competizione che coinvolge tutte le componenti del sistema calcistico.

La scelta è ufficiale di AIC e AIAC

Con un comunicato congiunto, AIC e AIAC hanno annunciato di aver raccolto le firme necessarie per presentare la candidatura di Galliani. La decisione arriva dopo giorni di riflessioni e confronti interni, durante i quali le due associazioni avevano inizialmente manifestato l’intenzione di attendere le mosse della Lega Serie A.

Tuttavia, la situazione è cambiata rapidamente. L’Assocalciatori ha confermato la propria linea dopo una riunione dedicata alla scelta definitiva, consolidando un fronte comune con gli allenatori. Si tratta di un passaggio significativo, soprattutto perché nella precedente elezione le due componenti tecniche avevano sostenuto la candidatura di Malagò insieme ai club della massima serie.

Presidenza FIGC Galliani, la sfida a Malagò

La candidatura di Galliani apre uno scenario inedito e trasforma una possibile scelta condivisa dalla Serie A in una competizione più ampia. Da una parte c’è Malagò, attuale commissario della FIGC, che punta sul sostegno dei club del massimo campionato; dall’altra, l’ex dirigente rossonero, che può contare sull’appoggio di calciatori e allenatori.

Malagò, infatti, si prepara a formalizzare il sostegno di almeno undici società su venti della Serie A, il numero necessario per ottenere la candidatura della componente. Galliani, invece, può fare affidamento sulle firme raccolte da AIC e AIAC, che intendono costruire una coalizione capace di competere per la guida federale.

galliani presidenza FIGC

Gli equilibri federali e la partita dei consensi

La sfida, però, non si esaurisce nel confronto tra i due candidati. AIC e AIAC puntano anche a intercettare il malcontento presente nelle altre componenti, cercando consensi tra chi non condivide pienamente le scelte dell’attuale gestione federale.

In questo contesto, diventano decisive le posizioni della Lega Serie B, della Lega Pro e della Lega Nazionale Dilettanti. I loro orientamenti potrebbero spostare gli equilibri elettorali e determinare l’esito della votazione. Inoltre, entro il 4 novembre i candidati dovranno completare gli adempimenti necessari per formalizzare le rispettive candidature.

La candidatura di Galliani alla FIGC segna dunque un cambio di passo nella corsa alla presidenza federale. Il sostegno di calciatori e allenatori mette in discussione gli equilibri precedenti e offre un’alternativa concreta a Malagò. Tuttavia, soltanto le prossime settimane chiariranno la consistenza delle due coalizioni. Il 14 dicembre, il voto dell’assemblea elettiva stabilirà chi guiderà il calcio italiano in una fase particolarmente delicata per il suo futuro.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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