Il Genoa si prepara alla trasferta dell’Olimpico contro la Roma. A due giorni dal match il tecnico dei rossoblù Daniele De Rossi è intervenuto in sala stampa.
Roma-Genoa non sarà mai una partita come le altre per Daniele De Rossi. Impossibile per il tecnico rossoblù dimenticare una vita passata a difendere i colori giallorossi, prima in campo come bandiera, e anche in panchina da allenatore. Nonostante ciò il Grifone, reduce dalla prima vittoria stagionale, ottenuta nel successo interno contro la Fiorentina, spera di riuscire a fermare la squadra di Gian Piero Gasperini sul proprio campo.
A due giorni dal match in programma sabato sera De Rossi è intervenuto in conferenza stampa.
Roma-Genoa, De Rossi presenta il match dell’Olimpico
Fiducia ritrovata.
“Li ho visti bene. Hai usato la parola giusta: fiducia. Abbiamo parlato di tante cose a cui aggrapparsi quando non arrivano risultati ma mancava un’iniezione di fiducia. Torni e lavori con uno spirito diverso. Il nostro lavoro lo abbiamo fatto anche quando i punti non arrivavano però è ovvio che ora si lavori un pizzico di fiducia in più. La strada davanti a noi è lunga ma abbiamo dimostrato di fare cose abbastanza buone”.
Come sta Amorim?
“Oggi ha fatto il primo allenamento con noi ma con carichi abbastanza bassi. Domani faremo il punto anche con quei giocatori che in settimana avuto qualche acciacco. Domani capiremo bene”.
Tornare a Roma.
“Come la partita dell’anno scorso, l’ho preparata come le altre ed ero concentrato sulla gara. Forse il fatto di aver già giocato contro la Roma può aiutarmi ad essere un po’ più freddo ma la vera differenza è che la partita scorsa di andata l’ho preparata peggio mentre la seconda un po’ meglio. Il valore della Roma è cresciuto rispetto a quella di dicembre scorso. E’ una squadra incredibilmente forte e ieri ha comunque dato la dimostrazione”.
leri la Roma ha incassato tre gol su calci da fermo negli ultimi dieci minuti, voi avete saltatori come Vasquez e Ostigard. Potete sfruttarli di più?

“Ci sono statistiche che dicono che il 30% dei gol arrivano da calci piazzati, quindi non è discorso solo della Roma. Vogliamo sempre trarne vantaggio. L’anno scorso quando eravamo messi male in classifica, abbiamo tratto vantaggio dalle situazioni da calci da fermo. La Roma però è messa bene, ha saltatori e un portiere come Gollini. A volte è anche un caso, a volte. leri, oltre ai dettagli sui calci piazzati, ho visto una squadra veramente spaventosa”.
Come stanno Havel, Meichtry e Colombo?
“Stanno progredendo. Poi io non ho basi scientifiche per poter riscontrare il loro miglioramento. Ma li vedo tranquilli, corricchiano così come ho visto corricchiare Venturino. Lui, con la modifica fatta con la Fiorentina, può essere importante. Non recuperiamo nessuno a parte Amorim mentre per il Venezia speriamo di recuperare Meichtry che negli ultimi 20 minuti contro la Fiorentina ci avrebbe fatto comodo”.
Ritorno alla vittoria.
“Ha significato tanto la vittoria perché poi noi siamo legati ai risultati. E’ una partita che abbiamo vinto meritatamente ma nella stessa gara gli episodi hanno girato a nostro favore mentre contro il Frosinone l’approccio è andato benissimo ma ci sono stati episodi sfavorevoli. lo sono responsabile dei risultati e della classifica del Genoa. Avevamo bisogno di essere felici nel nostro stadio. Parlare che non si vinceva dalla gara di Pisa mi disturbava, a parte il fatto che per tre mesi non si è giocato.
Vanoli a Firenze viene sempre ringraziato per quanto ha fatto l’anno scorso e noi abbiamo fatto una cosa simile. Per le voci mi sono volontariamente estraniato, mi sono schiaffeggiato le mani quando volevo entrare su un social, perché poi le critiche venivano da lì. Ho girato la città e non ho percepito negatività, astio e rancore ma solo parole di sostegno e incitamento e questo me lo ricorderò per sempre”.
La partenza di Lopez e l’arrivo di Modesto e Melissano.
“Ci siamo detti arrivederci con Diego, che è stata la persona insieme a Blazquez che mi ha voluto qui. Abbiamo instaurato un rapporto di amicizia vero. Abbiamo fatto un buon lavoro insieme e quando si valuta un lavoro di un direttore credo lo si debba valutare a lungo termine. Quando è arrivato Osmajic magari alcuni storcevano la bocca e ora son tutti entusiasti. L’approccio dei nuovi direttori è stato buono, ci eravamo già incrociati. Siamo partiti bene. La cosa più importante che possono fare è stare vicini al gruppo e partire da dove eravamo rimasti con Diego. Hanno toccato i punti che si dovranno toccare in questi mesi fino ad arrivare al mercato”.
Ha studiato qualche cambiamento in mezzo al campo?
“Ho studiato l’avversario, le nostre caratteristiche e valutato le condizioni dei nostri in settimana. La partita di ieri sera che ha giocato la Roma è di grande dispendio di energie anche mentale. Dovremo essere nel pieno delle nostre forze e, perché no, uno pensa anche a dei cambi. Bisogna non giocare in base agli avversari ma anche le loro caratteristiche vanno rispettate e combattute”.
Psicologicamente partita di ieri può pesare nella Roma?
“Sicuramente oggi l’umore sarà più basso di quanto non potessero immaginare all’82’ di ieri sera ma sono giocatori che hanno giocato tante partite europee, il loro allenatore l’Europa League l’ha vinta e sono abituati a ripartire dopo una sconfitta in Europa. Sanno come rialzarsi e ricaricarsi. Non possiamo puntare sul fattore delusione perché la Roma è una squadra con tanti obiettivi e quello più raggiungibile sia quello del campionato” .
La prova di Traoré contro la Fiorentina è stata ottima.
“Fa giocare meglio chi gli sta vicino e andra sempre migliorando. Lo stiamo valutando, non pensavamo potesse fare 90 minuti a quel ritmo, l’ho trovato molto bene e ha fatto 90 minuti bene anche a Bucarest. Può giocare un po’ più avanti e un po’ più indietro in base ai compagni di reparto e all’avversario”.
La vittoria di sabato ha dato un segnale che la luce in fondo al tunnel si vede.
“Si è visto un bagliore di luce e ci arriveremo alla fine lottando il più possibile”.
Condizione di El Shaarawy.
“Lo abbiamo preso per fare il quinto ma in questa fase della sua condizione fisica fare il quinto per lui potrebbe essere pesante contro squadre con esterni che spingono molto e così contro la Fiorentina lo abbiamo protetto con uomo alle spalle come Vasquez giocando a quattro ma ci darà lo spunto che ci serve sulla fascia.
Penso sia stato evidente che sia ‘scoppiato’ dopo 35-40 minuti ma se questi sono i 35 minuti che fa ogni partita, corriamo il rischio di giocare dieci minuti con un giocatore un po’ ‘spompato’ e magari sostituirlo quando non ce la fa più. Fermo restando che la sua condizione fisica salirà velocemente perché si allena bene, lo butto dentro perché è un animale da competizione, è un campione, un giocatore importantissimo per squadra, sarà un titolare che ci porterà tanti punti. C’è un percorso da fare e rispettare”.
Hai detto che questa squadra ha pochi quinti di passo.
“Tutte le carenze che potrebbe avere questa rosa le affronteremo in tutte le chiacchierate per il mercato invernale. Prima di arrivarci dobbiamo capire che strada prendere. Avere strappo e avere gamba serve in qualsiasi ruolo e ti può permettere di giocare con un 3-5-2 con due esterni offensivi che si trasforma in un 4-3-3 o con il 4-4-1-1 come quello di sabato”.