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Sassuolo, Aquilani in conferenza: “Affrontiamo una squadra forte, dovremo essere cinici. Muric c’è”

Sassuolo, Aquilani in conferenza: “Affrontiamo una squadra forte, dovremo essere cinici. Muric c’è”

Il tecnico del Sassuolo Alberto Aquilani è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Serie A contro il Milan.

Sassuolo, Aquilani presenta la sfida al Milan in conferenza stampa

Cosa ha lasciato questa pausa anomala e con quale spirito si riprende dopo Monza?

“Una sosta anomala, non siamo abituati a così tanto tempo e vedremo gli effetti. Chi è stato con me ha lavorato molto bene, abbiamo fatto tre settimane di lavoro intenso. Abbiamo cercato di aggiustare delle situazioni fisiche, abbiamo lavorato sempre più sui nostri principi. Chi è andato in Nazionale ha fatto bene e questo vuol dire che questa crescita ha continuità e mi auguro che qualche ragazzo che era con me possa ambire alla Nazionale perché ce ne sono diversi”.

Seba Esposito in Nazionale?

Sassuolo Aquilani Conferenza

“Siamo molto contenti di questa chiamata perché è un ragazzo che ha sempre dimostrato di avere il potenziale da Nazionale e la chiamata ci fa piacere.  Quando arrivi a quei livelli devi maturare quella consapevolezza dove pensi che non possa bastare quanto fatto e devi continuare a lavorare. Mi auguro che questo entusiasmo lo trasmetta anche qui”.

Che partita sarà del Sassuolo in zona gol?

“Affrontiamo una squadra forte, conosciamo tutti il valore di questa squadra e di questo club. Sono state fatte tante cose bene, si vede una linea chiara nel percorso ma a questo va aggiunta cinismo nelle due aree. Dobbiamo migliorare su diversi aspetti in questo senso, è un focus che ho cercato di mettere anche individualmente, ma non solo avanti, perché le partite non si vincono col percorso ma con gli episodi che determinano le gare e noi dobbiamo essere più cinici”.

Come stanno?

“Sono tutti recuperati, ovvio che hanno percorsi diversi, c’è chi è pronto e chi un po’ meno, ma ieri è stato il primo giorno con tutti a disposizione”.

Muric anche?

“Ci eravamo preoccupati all’inizio, era una situazione sul ginocchio ma poi ci ha riferito che era una botta al muscolo sul ginocchio, è rimasto li per allenarsi ed è a disposizione”.

Ma quindi Sebastiano Esposito è una punta centrale o un attaccante esterno?

“Per me può fare tutto, io preferisco vederlo dentro al gioco ma può fare sia il 9 che 10, quindi una prima punta, una seconda punta con caratteristiche diverse dal numero 9 classico”.

Amorim allo Sporting.

“Lo saluto in italiano, non mi ricordo più il portoghese (ride, ndr). Ho fatto solo una stagione in Portogallo. Abbiamo condiviso la conoscenza di Jorge Jesus, un allenatore che mi ha stimolato molto, mi ha aperto delle curiosita e delle novita che mi hanno stimolato ed è stato un percorso molto importante. Amorim ha fatto la storia lì, ha vinto lì dopo tanti anni, ha fatto delle stagioni ad altissimo livello, ha la mia stima”.

Adzic può giocare titolare?

“Lo vedo in crescita, sia mentalmente che fisicamente. So che è un giocatore molto importante per noi. Sono tanti lì davanti e qualcuno deve rimanere fuori, però se capiamo che anche chi subentra può incidere sul match”.

Come si è trovato a Milano?

“Sono orgoglioso di aver vestito quella maglia gloriosa, quando entri a Milanello ti rendi conto della grandezza del club. Ho giocato in una grandissima squadra, credo l’ultima prima dello smantellamento della squadra, c’erano Berlusconi e Galliani. Sono stato anche sfortunato perché cè stato un infortunio che mi ha condizionato”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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