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Torino, Abate: “Col Monza sarà gara sporca. Abbiamo ampi margini, Simeone mette lo stemma davanti a tutto”.

Torino, Abate: “Col Monza sarà gara sporca. Abbiamo ampi margini, Simeone mette lo stemma davanti a tutto”.

Torino e Monza aprono il programma dell’8° giornata di Serie A. Il tecnico granata Ignazio Abate presenta la sfida in conferenza stampa alla vigilia.

È un Torino pieno di entusiasmo quello che si appresta a ricevere il Monza all’Olimpico Grande Torino. La formazione granata è in striscia positiva, con 2 vittorie consecutive ottenute contro Udinese e Parma, e contro i lombardi va a caccia del terzo successo in Serie A. Risultato che il Toro non riesce a replicare proprio dai tempi di Ivan Juric, che sarà l’avversario della sfida del venerdì sera. Di seguito le parole di Abate in conferenza stampa alla vigilia.

Torino, Abate presenta la sfida col Monza

A che punto siete del percorso?

“Non lo so, sinceramente. Non deve abbandonarci la voglia di miglioramento. Abbiamo ampi margini, lo vedo anche negli allenamenti. Dobbiamo perseverare”.

Quali sono i rischi del Toro e del Monza per domani?

“Nella mia squadra ho massima fiducia, sono positivo per come li vedo lavorare. Se pensate che sottovalutiamo l’avversario, vi sbagliate di grosso: saremmo sulla strada sbagliata. Ci alleniamo con la tigna giusta, dobbiamo voler migliorare nel quotidiano. Contro il Monza siamo usciti dalla Coppa, la metteranno sui duelli e sarà una partita sporca. Dobbiamo sporcarci le mani e mettere energia e qualità”.

Torino, Abate loda Simeone

Torino Abate

“Ha messo lo stemma davanti a tutto, ha sempre lottato per il bene della squadra. E’ un giocatore da gruppo, quando giochi per la squadra la ruota gira. Siamo convinti delle sue qualità. Alleno ragazzi positivi ed energici, hanno a cuore le sorti del Toro”.

L’eliminazione dalla Coppa può essere uno stimolo in più? E c’è il tabù delle tre vittorie di fila

“Non sono stimoli per noi, dobbiamo pensare al percorso di crescita. Ho sentito parlare di svolta e gare cruciali, io credo in un processo e nel lavoro quotidiano. E’ la strada che abbiamo intrapreso: veniamo da due gare in cui abbiamo fatto risultato, ma non ero distattista prima e non sono soddisfatto ora. serve equilibrio, dobbiamo ancora migliorare tanto”.

Ci sono gare ravvicinate: che scelte farà?

“Ci sono tante valutazioni da fare, c’è da capire il percorso dei ragazzi. Ieri non abbiamo fatto tantissimo, oggi abbiamo lavorato e domani vedremo. Qualche considerazione va fatta, valuterò senza fasciarmi troppo la testa. Manderò in campo la squadra che starà meglio e che mi darà le maggiori garanzie, pensando solo a domani”.

Fitz-Jim.

“No…E’ partito molto bene, poi ha avuto un problema al tallone stringendo i denti e si è curato durante la sosta. Ora sono due settimane che lo vedo davvero bene. Ruolo? Può fare uno dei due mediani o la mezzala, è un’alternativa valida”.

Come cambia la difesa con Ismajli o con Rodriguez?

“Il punto di equilibrio lo danno i giocatori. Trovare equilibri significa trovare l’incastro: so cosa possono darmi i giocatori, io lavoro più sulle lacune che sui punti di forza dei ragazzi. A Parma Ismajli è sempre stato combattivo, ma ha fatto una grande gara con il pallone e con personalità quando manovrava. Quando alleni ragazzi di oltre 30 anni, che hanno certezze, non è facile entrargli dentro. Sono contento di Ismajli, si è sempre allenato con professionalità e sono certo che anche domani farà una bella partita”.

Prestazioni Belghali.

“Lui è più forte di me come esterno (ride, ndr). Ha sempre avuto propensione offensiva, stiamo lavorando sulle posture del corpo, sullo smarcamento e sulla fase difensiva. E’ umile, è arrivato senza fare il ritiro e ho cercato di dargli minutaggio gradualmente. Deve crescere senza accontentarsi”.

Ora deve sbloccarsi Vlasic.

“Me lo auguro…In un certo senso, entrambi hanno avuto lo stesso percorso in questo campionato ed entrambi sono in crescita. Vlasic, a differenza di Simeone, avverte tanto il peso della responsabilità. Deve invece stare sereno: lo pensavo anche da giocatore, è più importante il pensiero che i compagni e l’allenatore hanno di lui. E’ un perfezionista, gli chiedo di entrare in campo con leggerezza perché quando meno se lo aspetta ci regalerà soddisfazioni”.

Su cosa lavorate per tenere il controllo della partita per 90 minuti?

“Non è possibile, non l’ho mai vista una squadra in controllo per tutta la gara. Bisogna cercare di non subire gol, il prossimo step è che quando passi la sofferenza non devi pensare di far trascorrere il tempo, ma serviva riprenderla in mano. Simeone ha fatto un grande gol, ma si poteva fare meglio”.

Dove vede meglio Aboukhlal?

“Spendo parole di elogio: ha passato un’estate non semplice, poteva andare via ma è rimasto e ha lavorato con umiltà. Ha fatto le tre settimane da professionista vero, lo vedo come esterno a sinistra. A Parma volevo premiarlo, è giusto ed è mio dovere tenere tutti vivi. Alla lunga, quando batti giorno per giorno, è giusto essere gratificato. Mi auguro che arrivi anche la sua occasione, può darci tanto”.

Come pensa di limitare Varela?

“Ha fatto un grande inizio di campionato e ha qualità, ma anche io ho giocatori forti dietro che sono fisici e veloci. Mi aspetto una grande partita anche dagli attaccanti, che vogliano coprire palla. Dobbiamo capire i momenti della gara. Il Monza non è solo Varela, gioca un calcio offensivo e vengono da un buon momento. Domani in casa nostra deve essere difficile per loro, non vedo l’ora che sia domani: dobbiamo avere connessione con la nostra gente, ci sono stati vicini nei momenti difficili e dobbiamo trascinarli”.

Quanto ha lavorato con Simeone?

“In ogni squadra, l’allenatore deve portare idee e identità ma considerando le caratteristiche dei suoi giocatori. Forse all’inizio l’ho messo in difficoltà, con le due punte è sembrato più a suo agio. Simeone è esperto e capisce il gioco”.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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