Paolo Bonolis si racconta in esclusiva a Matteo Cuppellaro, a nome delle redazioni di Romanews24, Calciostyle.net, Almanaccocinema.it.
In una ricca chiacchierata concessa al giornalista Matteo Cuppellaro nell’ottobre 2026, il celebre conduttore televisivo e noto tifoso nerazzurro Paolo Bonolis ha espresso il proprio punto di vista sull’andamento del campionato di Serie A e sulle prospettive dell’Inter guidata da Cristian Chivu.
Tra battute fulminanti, una profonda analisi sulle dinamiche dei tornei ad eliminazione diretta e un sincero augurio rivolto alle tifoserie avversarie di Juventus e Roma, lo showman romano ha tracciato i contorni di una stagione calcistica che si preannuncia ricca di pathos ed emozioni ad altissima quota.
La corsa tricolore e il fattore coppe secondo Paolo Bonolis
Il confronto si è aperto con una riflessione approfondita sul cammino delle principali rivali per il titolo e sulle prospettive nerazzurre tra campionato e Champions League.
Matteo Cuppellaro: «Passando invece al calcio, le chiedo… lei so che è un fan comunque interista, ma prima di farle la domanda finale sull’Inter, volevo chiederle: che cosa ne pensa in questo momento del campionato della Juve e della Roma, che potrebbero essere delle possibili contendenti comunque per lo scudetto?»
Bonolis: «Beh, vi auguro di viaggiare felici fino alla fine, cioè di essere di essere contenti, di essere squadre che danno gioia ai loro tifosi. Poi è ovvio che alla fine preferirei che vincesse l’Inter, dico, ma insomma eh che ci sia possibilità di stare bene tutti assieme.
Alla fine tanto ce n’è uno che è contento e tutti gli altri sono infelici, quindi spero che quei quelli contenti possano essere quelli come me che tifano Inter, ma poi se saranno altri, saranno contenti loro. Alla fine c’è sempre un po’ di gioia e un po’ di malumore.»
Matteo Cuppellaro: «Come vede l’Inter quest’anno? Secondo lei è possibile un nuovo un nuovo triplete?»

Bonolis: «Eh, il triplete è un terno al lotto, eh. Nel senso che dipende da tante variabili, dipende da in Champions soprattutto, dipende dagli abbinamenti che ti capitano, se dovessi passare alla fase successiva, eh dipende da chi incontri e quella squadra che incontri in quel momento, in quel periodo che le incontri ha magari delle difficoltà, per quanto sia più forte di te, ha delle deficienze nella rosa in quel momento, cambiano le cose… Lì è veramente un terno al lotto, perché è un torneo.
Il campionato ha una sua invece maggiore credibilità, perché nella costanza, nella costanza si determina alla fine chi ha fatto meglio. Eh la Coppa Italia è un altro torneo, ma insomma pure lì, pure lì come una partita secca da dai quarti di finale, lì semifinale, voglio dire. I tornei sono sempre un terno al lotto.
Quando l’Inter nel 2010 vinse il triplete, ci furono tante buone convergenze astrali, oltre che una squadra formidabile. Quindi poi vediamo ste convergenze astrali che ci dicono sto giro. La rosa c’è, poi vediamo.»
I giudizi sui tecnici: l’affinità con Cristian Chivu
Nell’ultima parte dell’intervista, il dialogo si è focalizzato sui profili e le personalità dei grandi allenatori del nostro campionato, con un giudizio particolare riservato al nuovo tecnico nerazzurro.
Matteo Cuppellaro: «Un aggettivo su Spalletti, Gasperini e Chivu?»

Bonolis: «Eh sono tre bravissimi allenatori, che ne so io, un aggettivo…»
Matteo Cuppellaro: «Per descriverli come personalità, diciamo.»
Bonolis: «Eh Spalletti è pacato… anche se ieri non non sembrava, dico, però ogni tanto gli salta la mosca al naso come a tutti. Gasperini l’ho incontrato ed è molto simpatico e quindi, boh, direi un condottiero, un condottiero sorridente.
Spalletti direi la stessa cosa e Chivu invece lo trovo affascinante nella leggerezza che che riesce a trasmettere pur facendo le cose sul serio, quindi diciamo che Chivu in qualche modo mi somiglia.»