Il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, ha parlato al termine della vittoria per 1-0 contro lo Shaktar Donetsk in Champions League.
Inter, le parole di Chivu
Mkhitaryan ha detto che stava pensando addirittura di lasciare, ma poi vediamo queste prestazioni. Cosa vi siete detti?.
“Per quello che è lui dentro il gruppo e quello che ha fatto vedere. Per quello che è il suo modo di essere e di fare. Questo gruppo ha bisogno di lui e abbiamo deciso così. Lui ci dà una mano come tutti”.
Questa sera è soddisfatto?
“Credo che quello che è accaduto in Champions l’ultimo anno qualche segno l’ha lasciato. Ne abbiamo perse 2 su 8 e ne mancano 6. Aumenta la pressione, non puoi permetterti di sbagliare. Ho visto una squadra che ha approcciato bene poi si è intimorita. I tre cambi ci hanno dato energia, abbiamo trovato le corse giuste e quello che serviva.
Anche un po’ di serenità. Siamo rimasti in dieci e abbiamo capito che dovevamo fare qualche sforzo in più. Credo che sia una vittoria che toglie qualche pensiero di quelle che sono state le nostre difficoltà. C’era bisogno di una vittoria. Questo atteggiamento dobbiamo averlo sempre.
Abbiamo bisogno di umiltà nell’accettare che il bello non basta, bisogna sporcarsi le mani. Bisogna fare di tutto. Ho visto delle corse importanti anche quando siamo rimasti in dieci, ho visto un attacco alla profondità di Thuram molto cattivo. Ho visto la linea a quattro con Diouf. In mezzo ho visto gli sforzi. Abbiamo accettato di soffrire”.
Cos’è successo a Bastoni?

“E’ stata un’ingenuità. Già nell’intervallo avevo detto che non era bella come partita e dovevamo gestire meglio le frustrazioni. Non ho rivisto cos’è accaduto nel secondo episodio. Sono frustrazioni che spesso compromettono le andature delle partite”.
Tutto è nato dopo la giocata di Alisson Santana, giusto?
“Quello era il miglior momento nostro, avevo guardato e visto loro più stanchi del solito. Un gesto del genere può compromettere ma fa parte del gioco. Dobbiamo accettare che le altre squadre ci possono provocare. Abbiamo accettato che siamo rimasti in dieci e abbiamo usato energie in più. Chi è entrato si è dato da fare, abbiamo fatto un 4-4-1, stavamo già soffrendo i loro terzini ed eravamo in ritardo. Abbiamo lasciato Thuram avanti e abbiamo messo anche Luis Henrique per avere un terzino di ruolo perché Diouf in quel ruolo deve migliorare. Thuram ha dato filo da torcere in profondità. Poi Martinez ha fatto due parate importanti ed è anche merito suo se abbiamo vinto”.
Quando la partita si è fatta difficile c’è stata una grande reazione da parte di tutti.
“Vorrei mantenere questo spirito, non vorrei giocare in dieci ma questo spirito non deve mai mancare. Non dobbiamo dare per scontato nulla. Oggi nonostante io abbia visto Barella fare una pressione al 90esimo era stanco morto, ha trovato l’energia. Vorrei vedere questo spirito anche quando si gioca in undici. Bisogna accettare che non puoi sempre fare le giocate belle e giuste. Ci sono anche dei momenti che devi mettere la gara sullo sporco e sono contento. Bisogna mantenere lucidità e fiducia. Ciò che è accaduto negli ultimi mesi in Champions ha creato qualche danno. Abbiamo altre sfide e faremo di tutto per farle bene ma ora testa alla Fiorentina”.