Il Frosinone continua a sorprendere in Serie A. Dopo dieci giornate, la neopromossa di Alvini è 6ª con 20 punti e 24 gol segnati. Avvio da record per i ciociari.
Doveva essere una stagione di lotta per la salvezza, almeno sulla carta. E invece il Frosinone sta riscrivendo le aspettative, trasformandosi in una delle sorprese più interessanti di questo avvio di Serie A.
La formazione di Massimiliano Alvini ha conquistato 20 punti nelle prime dieci giornate, raggiungendo il sesto posto in classifica. L’ultima conferma è arrivata domenica 1° novembre, con la vittoria per 2-0 contro il Torino, firmata da Farès Ghedjemis e Giacomo Calò. Un successo che rappresenta molto più di tre punti: il Frosinone non si limita a competere con le avversarie, ma continua a proporre un calcio offensivo e coraggioso.
Frosinone, la neopromossa con venti punti e un attacco da record
I numeri raccontano meglio di qualsiasi parola l’eccezionale partenza dei ciociari. Con 24 reti nelle prime dieci giornate, il Frosinone ha eguagliato il primato realizzativo per una neopromossa in Serie A, condiviso con il Napoli del 1950/51 e la Fiorentina del 1994/95. Ma non è tutto. Nell’era dei tre punti a vittoria, soltanto altre tre neopromosse avevano raggiunto almeno quota 20 dopo dieci giornate: Fiorentina, Chievo e Juventus. Un rendimento che trova conferma anche nei risultati più recenti: dal pareggio per 4-4 contro l’Atalanta alla goleada per 5-1 sul Lecce, fino all’ultimo successo contro il Torino.
A rendere ancora più significativo il percorso dei ciociari è il rendimento casalingo: il Frosinone ha vinto tutte e cinque le partite disputate finora allo stadio Benito Stirpe, trasformando il proprio campo in uno dei punti di forza di questo avvio di stagione.
Alvini, il segreto di un Frosinone che fa sognare
Dietro questa partenza c’è il lavoro di Massimiliano Alvini, capace di costruire una squadra riconoscibile per intensità, aggressività e partecipazione offensiva. Non c’è un solo protagonista. Antonio Raimondo, Giorgi Kvernadze, Farès Ghedjemis, Romano Schmid e Giacomo Calò hanno tutti partecipato ad almeno cinque reti in campionato, tra gol e assist. Proprio Calò sta vivendo un momento particolarmente positivo: contro il Torino ha segnato il suo quinto gol stagionale in campionato, andando a segno per la quarta partita consecutiva. La forza del Frosinone sembra essere soprattutto questa: una squadra che riesce a valorizzare le qualità dei singoli attraverso il lavoro collettivo.

Dalla salvezza al sogno europeo?
La classifica al momento dice sesto posto, una posizione che alimenta inevitabilmente l’entusiasmo dei tifosi. Ma trasformare questo avvio in un obiettivo europeo sarebbe prematuro. La priorità dichiarata da Alvini resta la salvezza, anche perché il campionato è ancora lungo e mantenere questi ritmi rappresenterà la vera sfida dei prossimi mesi. Una cosa, però, è già evidente: il Frosinone non sta affrontando la Serie A con l’atteggiamento di chi deve soltanto difendersi.
Venti punti, ventiquattro gol e un posto tra le prime sei. Il Frosinone era arrivato in Serie A per restarci, ma dopo dieci giornate sta dimostrando di poter fare molto di più.
