Il Frosinone si prepara per la partita all’Unipol Domus contro il Cagliari in programma sabato alle 15. Ecco le parole dell’attaccante rumeno dei Ciociari, Daniel Birligea, in conferenza stampa.
Il Frosinone vuole continuare a stupire e agganciare il Como (che domenica farà visita all’Inter) almeno per una notte. Per farlo, sabato pomeriggio serve una vittoria in casa di un Cagliari reduce da 4 sconfitte consecutive e a secco di vittorie dal 19 settembre.
Nel frattempo, si é presentato presso la sala stampa del Benito Stripe, l’attaccante di Ciociari, Daniel Birligea per rispondere ad alcune domande dei giornalisti. L’attaccante rumeno di proprietà dello Steaua Bucarest ha giocato 5 partite in Serie A finora, mettendo a segno una doppietta nella vittoria per 5-1 contro il Lecce, entrando dalla panchina.
Frosinone, le parole di Birligea in conferenza stampa prima del Cagliari

A Cagliari potrebbe giocare dall’inizio. Come vede il match?
“La vedo una gara difficile come sempre, noi dobbiamo essere concentrati. Abbiamo fatto un buon inizio di stagione, vogliamo continuare a farlo. Vogliamo crescere e migliorare. Siamo giovani e forti e possiamo continuare a fare cose belle. Non importa chi gioca dall’inizio, chi dalla panchina. Dobbiamo essere un gruppo ed essere uniti come ci abbracciamo dopo ogni gol”.
Ci sarà la sosta nazionale. Preferiresti andare o rimanere qui a lavorare?
“Non ci sono ancora le convocazioni ufficiali. Sarò grato se sarò convocato e darò tutto come sempre per la nazionale. E’ sempre bello giocare per la nazione ed è sempre bello giocare e lottare anche se non c’è nulla in palio. Conta sempre giocare, una mezza convocazione mi è arrivata, aspettiamo le ufficiali”.
Quanto l’ha aiutata ad ambientarsi il fatto che già conoscesse l’Italia?
“Da una parte è stato un piacere tornare in Italia e mi ha aiutato conoscere la lingua perché serve tanto per fare gruppo. Sono partito dal basso, poi ho trovato un grande gruppo e mi sto trovando molto bene”.
Sarà una gara difficile a Cagliari per un attaccante. Cosa ne pensi?
“Io sono un giocatore che si sacrifica tanto, se vogliono fare a sportellate ci sono, se vogliono correre ci sono. Non mi sottraggo in nessun caso”
State pensando di cambiare qualcosa tatticamente?
“Abbiamo la nostra tattica, sta andando benissimo, perché dobbiamo cambiare? Sono gli altri magari a doversi fare domane e adattarsi”
E’ un toro d’area di rigore?
“Fin da bambino mi sono messo vicino la porta e non mi sono più spostato. Ho capito però che oltre al gol bisogna sacrificarsi per la squadra”
Ha un messaggio per i fantallenatori? Gioca al Fantacalcio?
“Il mio messaggio è che darò sempre tutto in campo e farò di tutto per portare i bonus, spero che anche la squadra mi aiuti. Ho giocato al liceo un anno per capire di cosa si trattasse. Ora non ci gioco. In Romania c’è una cosa simile, lo so perché mi scrivevano per i bonus”