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Nazionale, chi è Riccardo Cassano? La Nazionale prima della Serie A

Nazionale, chi è Riccardo Cassano? La Nazionale prima della Serie A

Nazionale: Riccardo Cassano, 17 anni, convocato da Mancini senza aver esordito in Serie A. Chi è il talento del Como che ha impressionato Fàbregas. 

Dalla Primavera del Como alla Nazionale maggiore, senza essere ancora passato per un esordio ufficiale in Serie A. È il percorso insolito di Riccardo Cassano, centrocampista classe 2009 e una delle sorprese nelle convocazioni di Roberto Mancini per i prossimi impegni dell’Italia.

A soli 17 anni, il giovane talento biancoblù ha ricevuto la sua prima chiamata tra i grandi, nonostante non abbia ancora disputato una partita ufficiale con la prima squadra allenata da Cesc Fàbregas. Una scelta che racconta molto della fiducia riposta nel ragazzo, ma anche della volontà del commissario tecnico di osservare da vicino alcuni dei prospetti più promettenti del calcio italiano.

Nazionale, chi è Riccardo Cassano: il talento cresciuto nel Como

Nato nel 2009, Riccardo Cassano è un centrocampista cresciuto nel settore giovanile del Como, dove ha completato il proprio percorso fino alla formazione Primavera. Il suo ruolo naturale è quello di regista davanti alla difesa, ma può essere impiegato anche in una posizione più centrale. Le sue caratteristiche principali sono la visione di gioco, la precisione nei passaggi e la capacità di gestire i ritmi della manovra. Qualità che gli permettono di distinguersi non tanto per la forza fisica, quanto per l’intelligenza tattica e la lettura delle situazioni.

Il suo talento non è passato inosservato nemmeno all’estero. Il quotidiano britannico The Guardian lo ha infatti inserito nella Next Generation 2026, la selezione dei 60 migliori giovani calciatori al mondo nati nel 2009.

Nazionale Riccardo Cassano

Como, Fàbregas vede in Cassano qualcosa di Pirlo e Busquets

Tra i primi a riconoscere le potenzialità del giovane centrocampista c’è proprio Cesc Fàbregas. L’allenatore del Como lo ha seguito da vicino durante gli allenamenti con la prima squadra, rimanendo particolarmente colpito dalla sua capacità di semplificare il gioco.

Già nel mese di agosto, infatti, il tecnico spagnolo aveva raccontato come le qualità del ragazzo fossero emerse progressivamente, fino a convincerlo di avere davanti un calciatore diverso dagli altri. Nel descriverne le caratteristiche, Fàbregas aveva richiamato due grandi interpreti del ruolo: Andrea Pirlo e Sergio Busquets. Un paragone importante, che non significa naturalmente attribuire al diciassettenne lo stesso livello dei due campioni, ma evidenziare una caratteristica comune: la capacità di influenzare il gioco della squadra attraverso scelte semplici ed efficaci.

Nazionale Riccardo Cassano

Cassano, dalla Primavera alla Nazionale senza esordire in Serie A

L’aspetto più sorprendente della convocazione riguarda proprio il percorso del giovane centrocampista. Cassano non ha ancora collezionato presenze ufficiali con la prima squadra del Como, eppure il suo nome compare già nell’elenco dei 31 calciatori chiamati da Mancini. Insieme a lui figurano altri tre giocatori alla prima convocazione: Alphadjo Cisse, Mattia Liberali e Simone Lontani. Per Cassano, tuttavia, la chiamata ha soprattutto un valore formativo. Il centrocampista parteciperà alla prima parte del raduno a Coverciano, prima di raggiungere la Nazionale Under 18. Un’opportunità per allenarsi accanto a giocatori affermati e conoscere da vicino le richieste tecniche del calcio internazionale.

Prima la Nazionale, poi forse la Serie A: per il giovane Cassano, il percorso verso il grande calcio è cominciato seguendo un ordine decisamente insolito.