La sconfitta contro l’Inter rappresenta un passo indietro per il Como di Cesc Fabregas, che a San Siro non riesce a ripetere le recenti prestazioni positive e deve arrendersi alla superiorità dei nerazzurri. Il 2-0 finale, maturato nei primi venti minuti grazie alle reti di Pio Esposito e Marcus Thuram, evidenzia alcune difficoltà della formazione lariana, soprattutto nella gestione del possesso e nelle transizioni difensive. Nel post partita, in conferenza stampa, Fabregas ha offerto diversi spunti di riflessione per la sua formazione.
Il tecnico spagnolo riconosce gli errori commessi dai suoi giocatori, si assume le proprie responsabilità e invita l’ambiente a mantenere equilibrio, senza perdere di vista il percorso intrapreso.
Conferenza stampa, per Fabregas gli errori costano caro al Como
Nel commentare la prestazione offensiva della squadra, Fabregas individua nella gestione del pallone uno dei principali problemi della serata. Il Como, infatti, ha perso alcuni palloni in zone pericolose, concedendo all’Inter la possibilità di sfruttare le proprie qualità nelle ripartenze.
“Noi abbiamo perso dei palloni che normalmente non perdiamo e loro ci hanno colpito in contropiede. La mia responsabilità era trovare un equilibrio difensivo per non farci del male“, ha spiegato l’allenatore.
Inoltre, il tecnico ha sottolineato la qualità degli avversari, capaci di trasformare gli errori in occasioni da gol. “Abbiamo concesso due gol perché abbiamo perso due palle di un giocatore forte nostro. Oggi è successo e potevano essere anche più gol“, ha aggiunto, riconoscendo la pericolosità della formazione nerazzurra.

La superiorità dell’Inter e le difficoltà tattiche
Fabregas non cerca alibi e riconosce apertamente il valore dell’avversario. L’Inter, infatti, dispone di una struttura fisica e tecnica superiore, oltre a una notevole esperienza internazionale. A tal proposito, l’allenatore ricorda le due finali di Champions League disputate dai nerazzurri, invitando il Como a mantenere i piedi per terra.
“Loro mi abituano e abituano tutti a fare le cose bene. E tutti pensano che dobbiamo vincere anche contro l’Inter, ma torniamo con i piedi per terra. L’Inter ha fatto due finali di Champions, fisicamente sono più forti. Dobbiamo fargli i complimenti e noi dobbiamo continuare sulla nostra strada“.
La reazione nella ripresa e le responsabilità di Fabregas
Nella seconda frazione il Como ha mostrato maggiore compattezza, cercando di limitare gli spazi concessi agli avversari. Fabregas ha spiegato anche le difficoltà incontrate nella scelta dell’assetto tattico, condizionato dalle assenze, “La nostra struttura, la formazione, dice che giocatori sono disponibili. Io posso dire di giocare con tre difensori centrali e non li abbiamo. Quindi il mio piano salta“.
Il tecnico si assume quindi la responsabilità delle scelte effettuate e ribadisce la necessità di trovare il giusto equilibrio. Infine, torna sugli errori individuali, “Loro sono tra i più forti in Europa sulle ripartenze e palle inattive. Abbiamo concesso troppo“.
Como, ripartire senza perdere le proprie certezze
La sconfitta di San Siro rappresenta una lezione importante per il Como, che dovrà lavorare sugli errori senza mettere in discussione quanto costruito finora. Fabregas, del resto, conosce il valore del proprio gruppo e sa che il percorso di crescita passa anche attraverso serate difficili. Adesso serviranno lucidità, maggiore attenzione nella gestione del pallone e capacità di adattamento tattico per tornare subito competitivo.