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Genoa, De Rossi in conferenza stampa: “Fatta una partita seria e aggressiva”

Genoa, De Rossi in conferenza stampa: “Fatta una partita seria e aggressiva”

Le parole di Daniele De Rossi in conferenza stampa al termine della partita di Serie A tra Genoa e Milan terminata 1-2 per gli ospiti. Dopo 3 vittorie di fila, il Grifone perde dunque l’imbattibilità.

Torna a perdere il Genoa, che era reduce da 3 vittorie consecutive contro Venezia, Juventus e Lecce. Nonostante la sconfitta di oggi contro il Milan, però, i rossoblù si confermano una squadra da tenere d’occhio, soprattutto visto l’assedio finale dopo il gol di Ellertsson. Adesso l’obiettivo é quello di riscattarsi dopo la sosta, in casa di un Sassuolo in piena crisi.

Di seguito, andiamo a leggere le parole dell’allenatore del Genoa, Daniele De Rossi. L’ex bandiera della Roma é intervenuto nella sala stampa del Luigi Ferraris al termine della partita.

Genoa-Milan 1-2, le parole di De Rossi in conferenza stampa

Genoa De Rossi conferenza

La sfida di oggi?

“Dobbiamo analizzare la prestazione e il risultato. Contro il Venezia non abbiamo giocato in grande stile. Nel momento più difficile andando sotto senza meritarlo siamo rimasti saldi con i nervi rimanendo aggressivi senza subire il possesso palla del Milan. Siamo rimasti appesa dalla partita, l’abbiamo riaperta ma ci è mancata poi la zampata. E’ stata fatta una partita seria, aggressiva e buona”.

Non c’era Frendrup ma c’era Wiafe.

“Morten ha subito questo colpo a Lecce, niente di grave ma non si era mai allenato. La carta d’identità di Samuel non mi interessa. Sopperisce la mancanza di esperienza con la forza fisica. Mi piace, si fa voler bene”,

La sosta?

“Ci sono e dobbiamo farle fruttare. Dopo Parma ci ha dato una grandissima mano. Se hai fiducia e se la società ti dà la pazienza che gli allenatori meritano le può far fruttare. E’ una sosta più corta ma dobbiamo guardarci indietro e vedere come eravamo cinque-sei partite fa. Dobbiamo uscire bene dalla prossima sosta perché abbiamo Sassuolo e Inter fuori casa, abbiamo la Coppa Italia a cui tengo. E’ ancora tanto lunga e difficile perché per me le squadre che sono lì sotto a lottare sono molto più forti dell’anno scorso”.

Cosa pensi del calcio di Amorim?

“Io posso imparare da lui. Gioca con un modulo che a me piace molto e lo fa mettendo molta qualità sugli esterni, cosa che anche in sede di mercato avevo provato a portare anche qui con le dovute possibilità. Mi piace come comunica, non ha mai tirato addosso la croce dei giocatori. Sta facendo un ottimo lavoro”.

L’inerzia sembrava la stessa delle altre.

“L’inerzia sembrava quella delle ultime partite ma non mi nascondo dietro l’errore individuale. Fa parte del calcio. Quando un allenatore parla di errori individuali è perché vuole dare la colpa ai giocatori. Sono stati tutti ottimi, dobbiamo analizzarli e capire perché. Uno è stato errore in disimpegno e l’altro più di concetto. Una grande cosa è stata che siamo riusciti a stare in partita quando tutti eravamo delusi e l’abbiamo rimessa in piedi”.

Modric?

“Penso che sia emozionante vedere un giocatore di 41 anni continua a dipingere calcio così. L’anno scorso l’avevamo marcato a uomo a tutto campo con Vitinha. E’ un piacere averlo rivisto, ci siamo beccati in campo due volte e gli ho detto: ’Non gioco più quindi non ti posso menare’. Lo stesso Rabiot, che è più giovane, sono giocatori mondiali”.

Che margine di crescita può avere la squadra?

“Il grande lavoro che ha fatto Diego quest’estate, nonostante non siamo riusciti a mettere qualità sugli esterni, ha creato una squadra forte. L’ho detto a Lecce, i giocatori miei sono più forti di quelli del Lecce e devo farli rendere al meglio io”.

La sosta per recuperare tanti ragazzi?

“La sosta sarà importante anche per questo. Faremo un allenamento congiunto a Chiavari e daremo minuti a questi uomini. A Bucarest vista da fuori sembrava una scampagnata ma è servita tanto”.

Collaboratore, appassionato di calcio

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