ULTIM'ORA

Roma, D’Amico smentisce: “Nessuna offerta per Koné. Niente ala sinistra? Vi spiego”

Roma, D’Amico smentisce: “Nessuna offerta per Koné. Niente ala sinistra? Vi spiego”

Tony D’Amico, direttore sportivo della Roma, ha tracciato un bilancio del mercato giallorosso raccontanto anche dei retroscena.

Tony D’Amico ha tenuto una conferenza stampa nella quale ha spiegato molte trattative che hanno visto coinvolta la Roma durante questa sessione di mercato, chiusa con 6 volti nuovi, il riscatto di MalenGhilardi e la permanenza di tutti gli uomini chiave di Gasperini.

Roma, le parole di D’Amico

Sul fair play finanziario
Sapevamo i nostri paletti, spesso durante le trattative ci siamo dovuti reinventare e provare a terminare operazioni cambiate in corsa. Sapevamo i nostri obiettivi, in parte ci siamo riusciti. Abbiamo abbassato il monte ingaggi del 15%, quasi 20 milioni rispetto allo scorso anno. L’Agreement è particolare, ci sono alti riferimenti della società che stanno parlando con l’UEFA. A tempo debito spiegheranno quello che può succedere che oggi ovviamente non sappiamo“.

Un bilancio
La soddisfazione la valuteremo a fine anno. Saranno le partite a dirci cosa di buono abbiamo fatto. Sono contento che al mio arrivo abbiamo acquistato 4 giocatori che sono stati protagonisti del ritorno in Champions. Parlo di Dybala, Pellegrini, Cristante e Mancini. Sono arrivato il 20 giugno e Dybala e Pellegrini erano senza contratto. Mancini e Cristante sarebbero andati in scadenza. Probabilmente le idee della scorsa gestione sportiva erano diverse. Per me sono stati i primi acquisti, importanti perché sono il nucleo storico, hanno attaccamento. Si sono messi davvero a disposizione pur di rimanere a Roma. Grazie a loro. Per me quelli sono stati gli acquisti che mi hanno soddisfatto di più. Rammarico? No, siamo felici dei ragazzi che sono arrivati. Abbiamo avuto tante trattative, spesso le ho lette quasi in tempo reale, eravate super informati. Sono contento di chi è arrivato, giocatori con tanta voglia e che hanno scelto la Roma. Ce ne sono stati tanti altri che hanno scelto la Roma che per altri motivi non si sono concretizzati. Ho sentito spesso parlare di ‘rifiuto della Roma’, ma in pochissimi hanno rifiutato la Roma, anche calciatori importanti“.

Non è arrivata l’ala sinistra
Quando sono arrivato la nostra priorità era rinfozare l’attacco. Le priorità vanno contestualizzate, ci sono tante trattative che vanno avanti veloci e nel frattempo ne porti avanti altre. Non abbiamo spostato alcun tesoretto sull’attaccante o l’attaccante esterno non è arrivato. È arrivato Mora che ha caratteristiche diverse ma lo immaginiamo in quel ruolo. Fino a ieri cercavamo un attaccante esterno con caratteristiche diverse. Bisogna precisare che l’attaccante esterno è arrivato, è Mora. Cercavamo un altro attaccante con caratteristiche fisiche. Non abbiamo spostato alcun tesoretto, abbiamo pensato a rinforzare la squadra, è mancato l’attaccante esterno per varie situazioni ma tutti gli altri che sono arrivati li volevamo ed erano in programma“.

La rosa è al completo per la Champions?
Le competizioni sono tre e quest’anno le difficoltà aumenteranno perché la Champions richiede un dispendio importante. Quando parliamo di attaccante esterno parliamo di uno che avrebbe potuto fare un doppio ruolo. Numericamente siamo leggermente corti, ma siamo convinti che con un buon lavoro possiamo arrivare a gennaio e individuare un altro profilo. Realisticamente un giocatore manca“.

Roma, Manu Kone
MANU KONE PERPLESSO ( FOTO DI SALVATORE FORNELLI )

Su Koné accostato al Chelsea
Più che trattativa direi sondaggio. Nell’ultimo giorno ci sono stati contatti col Chelsea, contatti informativi. Noi abbiamo comprato 6 calciatori, e per loro si mandano offerte ufficiali. Ci sono stati dei sondaggi ma non ci sono state offerte ufficiali. Oggi per chiarire un punto che ho letto da alcuni organi di stampa di un aut aut del mister o dimissioni… è una ricostruzione completamente fantasiosa. Non c’è stata alcuna offerta ufficiale. Prima del match contro la Fiorentina dissi che sarebbe stato difficile improbabile fare una cessione a una settimana dalla fine del mercato. Di sondaggi se ne fanno tanti, anche noi abbiamo fatto tante telefonate. È stato un po’ immaginato qualcosa che non è successo. Nessun aut aut, nessuna offerta ufficiale“.

Sono cambiate le indicazioni della UEFA?
Dalla Uefa no, sapevamo i nostri obiettivi. Credo sia una domanda più per il mister che per me. Spesso durante il mercato si cambiano strategie, può aumentare il costo di un giocatore. Non è solo questione di acquisto di un cartellino per questi accordi con l’Uefa, tanto fa il monte ingaggi e altre situazioni difficili da spiegare. Sono tanti cambiamenti che dobbiamo affrontare nella maniera migliore“.

Sul modus operandi della società
Credo sia la normalità come in tutti i club. C’è una proprietà, una direzione sportiva e un allenatore. È arrivato anche il Ceo in corsa e c’è grande condivisione nelle uscite e nelle entrate. Da quando sono arrivato credo che ogni giorno ci siamo visti a distanza o in presenza con mister e proprietà. Funziona come in ogni club, scelte condivise, confronti. Insieme poi si esce uniti nella decisione del giocatore da acquistare o cedere“.

La questione Pellegrini poteva finire come quella di Celik?
No, Pellegrini è stato il primo con cui ho parlato. È attaccato a questa maglia, a questi colori e questa città. Questo dubbio non mi è mai venuto, uguale con Dybala, Cristante e Mancini. Celik era al Mondiale, è stata complicata anche la comunicazione. Era quasi chiuso il rinnovo e poi ha deciso di andare alla Juve“.

Si sente responsabile?
Se non fossi responsabile non sarei qui, ci sarebbe qualcun altro. Non posso interpretare la domanda…“.

L’uomo mercato della Roma
Mi fa sorgere un dubbio… chiederò se sono io l’uomo mercato“.

La scelta della Roma
Il mio arrivo a Roma è nato da quando è terminato il mio contratto con l’Atalanta. Ho incontrato Dan Friedkin. Ho trovato una grande società, con grande disponibilità. Purtroppo l’agreement con l’Uefa riduce la loro voglia di fare. Anche quest’anno hanno investito, ci sono sempre stati vicini. Spesso si dice che quando i giocatori arrivano c’è bisogno di integrarsi ma serve anche ai direttori sportivi. Per conoscerci e per capire come migliorare i limiti che abbiamo. A volte potremmo fare cose diverse ma sono convinto che col tempo riusciremo a mettere a posto tutto“.

L’ipotesi svincolati
“Valutiamo cosa ci può essere ma lo affronteremo un po’ più avanti”.

Nessun acquisto negli ultimi giorni
Negli ultimi giorni avevamo individuato due/tre profili giusti. Quelli che pensavamo potessero sostenere il gruppo attuale, semplicemente non siamo riusciti a chiudere le operazioni per vari motivi. Quella di Leweling era praticamente chiusa con lo Stoccarda ed era chiusa con il giocatore, poi il calciatore ha avuto un ripensamento e a quel punto ci siamo fermati. C’erano altri giocatori pronti ad arrivare ma non soddisfacevano tutti noi. Pensiamo di aver fatto cose buone, poi valuteremo“.

Su Luiz Henrique
Su Luiz Henrique avevamo l’accordo con lui e con lo Zenit. Non si è potuto procedere per problematiche tecniche. Devi poi essere pronto ad andare su altre alternative. All’Atalanta sono stati quattro anni belli, abbiamo fatto belle cose, grandi soddisfazioni come la vittoria dell’Europa League. Ora è finita e oggi per me c’è la Roma, un grande onore, una grande responsabilità arrivare nell’anno del Centenario. Una tifoseria che mi riempie di orgoglio e quindi guardiamo avanti“.

Si può raggiungere il livello dell’Inter?
Quest’anno abbiamo cercato di investire su ragazzi giovani e di prospettiva, poi abbiamo aggiunto giocatori di spessore come De Roon e Balerdi. Abbiamo avuto l’opportunità di fare un mercato per ringiovanire ma anche di allargare il nucleo storico. Per la nostra idea di calcio fa la differenza. I ragazzi giovani devono essere sostenuti da uomini forti come quelli che abbiamo. Non ci poniamo obiettivi su come raggiungere l’Inter, la Roma farà la Roma come l’anno scorso per competere in tutte le competizioni che saranno difficili ma stimolanti“.

Che significa che le priorità vanno contestualizzate?
Mi riferivo al fatto che quando eravamo su Summerville eravamo anche su Castro e su Molina. Contestualizzare su quando è il momento di poter chiudere un’operazione. Eravamo forti su Summerville, ma eravamo forti anche su Castro. È una questione di tempi, il tempo con cui abbiamo potuto chiudere Castro non è stato quello per poter chiudere Summerville. Caratteristiche diverse? Cercavamo entrambi i profili, siamo riusciti a chiudere Mora, non siamo riusciti a chiudere l’altra Leweling o Luiz Henrique o i nomi che avete fatto che erano veri“.

Le differenze tra il mercato a Bergamo e a Roma
Il bilancio lo faremo più avanti, mi auguro sia positivo ma non possiamo dirlo oggi. Sono due società diverse con due bacini diversi, però le ambizioni le hanno tutte le squadre, senza di quelle sarebbe un dramma. Roma ha riconquistato la Champions dopo tanti anni, l’Atalanta c’è stata tanti anni. Credo che vada fatto un plauso a chi ha lavorato l’anno scorso, Gasperini, la proprietà, al gruppo che ha fatto sì che potessimo giocare la Champions. Quest’anno io non l’ho meritata… mi è stata regalata dalla proprietà, dal mister e dai ragazzi. Spero che il prossimo anno mi sarò conquistato la Champions anche io“.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

5 articoli