Secondo un indiscrezione di Bepi Tv, la FIGC sta pensando già dalla prossima stagione di rintrodurre la Serie C2, abolita nel 2014.
Secondo un indiscrezione di Bepi Tv, piattaforma web che si occupa di calcio dilettantistico, in FIGC si sta preparando il ripristino della Serie C2 già dal 2027: i motivi della scelta e le ripercussioni immediate nel campionato di Serie D che si apre domenica.
FIGC, torna la Serie C2? Le voci che arrivano da via Allegri e le motivazioni di reintrodurre una quarta serie semiprofessionistica
Siamo giugno 2014, la storica Serie C2, nata nel 1978 in seguito alla riforma dei campionati decretata dalla FIGC viene definitivamente abolita: si chiamava Lega Pro Seconda Divisione, ma ancora il vecchio nome veniva utilizzato. Passati 12 anni dalla riforma, i risultati sono pessimi in Serie C, con squadre che ogni anno faticano concludere i tornei ed anche non iscriversi. In più, il salto nei professionisti è troppo brusco per chi viene dalla Serie D, ed allora la Federcalcio sta pensando di riforma i tornei già dal prossimo anno.
Diverse emittenti, tra le quali Bepi Tv che si occupa del calcio dilettanti, ha rilasciato un indiscrezione che in via Allegri ci stanno pensando, anche per ridurre i costi di una Serie C ormi diventata insostenibile. La nuova C2 non sarà come quella vecchia 1978-2014, piuttosto una sorta di Serie semiprofessionistica in modo che il passaggio nel professionismo per chi viene dalla Serie D non sia tanto brusco.
Se la riforma partirebbe già dal prossimo anno, il campionato di Serie D avrebbe ripercussioni per quanto riguarda le promozioni: da un unica promozione si passerebbe a 5 promozioni per i nove gironi, con 45 squadre che poi farebbero i possibili due gironi della nuova quarta Serie. La Serie D ridurrebbe ogni girone a 16 squadre, rendendo anche i costi del massimo torneo dilettantistico molto più agili. Una simile formula fu già adottata nella stagione 1977/78, proprio con la nascita stagione successiva della C2.
Vedremo se ci sarà novità ufficiali, ma è chiaro che ai vertici federali si resi conto che i costi di terza Serie inizia essere proibitivi, urge davvero una riforma per non veder ogni anno sparire piazze calcistiche.
