Francia-Italia finisce 1-1 allo Stade de France: Olise segna al 55′, Bastoni pareggia al 68′ e Donnarumma difende il risultato con sette parate. Gli azzurri salgono a quattro punti e restano terzi nel gruppo A1 di Nations League. I francesi conservano il primato, ma chiudono in dieci per il rosso a Upamecano all’85′.
L’Italia supera l’esame di Saint-Denis e conferma i progressi della vittoria in Turchia. Il 2 ottobre 2026, contro la Francia di Zinedine Zidane, la Nazionale soffre, rimonta e nel finale cerca anche il successo. L’1-1 nasce dalla capacità di reagire allo svantaggio senza rinunciare ad attaccare.
Alessandro Bastoni firma il pareggio: aggredisce la costruzione francese, recupera palla e batte Maignan. Gianluigi Donnarumma lo rende possibile con le sue parate, soprattutto quando i padroni di casa accelerano all’inizio della ripresa.
Roberto Mancini raccoglie segnali incoraggianti, ma deve correggere le difficoltà nell’uscire dalla pressione e gli sprechi sottoporta. Zidane, al debutto casalingo da commissario tecnico, interrompe la serie di due vittorie: la sua Francia crea pericoli, ma manca il raddoppio e paga un errore in uscita.
Kean spreca in avvio, l’Italia chiude gli spazi
Mancini sceglie il 4-3-3: Kayode, Scalvini, Bastoni e Calafiori davanti a Donnarumma; Frattesi, Tonali e Fagioli a centrocampo; Kean con Francesco Pio e Sebastiano Esposito in attacco. Zidane risponde con lo stesso modulo: Maignan in porta; Kalulu, Jacquet, Upamecano e Truffert in difesa; Cherki, Da Cunha e Rabiot in mezzo; Olise, Dembélé e Doué davanti.
La Francia prende l’iniziativa, ma l’Italia costruisce la prima grande occasione. Nei primi dieci minuti Kayode arriva sul fondo e serve Kean, che da pochi passi calcia addosso a Maignan. L’attaccante spreca così la possibilità di portare in vantaggio gli azzurri durante la pressione iniziale dei padroni di casa.
I francesi fanno circolare il pallone, ma faticano a trovare spazi tra le linee. Al 23′ una deviazione manda sulla traversa un cross di Olise. Prima dell’intervallo Jacquet devia in angolo il tiro di Frattesi; sul successivo corner Kean segna in mischia, ma l’arbitro annulla per fuorigioco.
Lo 0-0 all’intervallo lascia aperta la sfida. L’Italia concede terreno, resta compatta e trova occasioni quando supera la prima pressione.
Donnarumma ferma la Francia, Olise sblocca su punizione
La Francia accelera dopo l’intervallo. Al 48′ Donnarumma respinge il tiro di Doué, si rialza e ferma anche Dembélé da distanza ravvicinata. Due minuti dopo nega il gol a Olise. Gli azzurri arretrano e faticano a uscire dall’area.
Al 54′ Gil Manzano ammonisce Fagioli per un fallo su Cherki al limite. Sul calcio piazzato, al 55′, Cherki tocca per Olise: il sinistro del francese colpisce la parte interna della traversa e batte Donnarumma.
Il vantaggio premia il momento migliore dei padroni di casa. L’Italia non riesce più a rallentarne le azioni come nel primo tempo e si affida al capitano per contenere il passivo.
Mancini cambia, Bastoni punisce l’errore francese
Al 62′ Mancini inserisce Barella per Tonali e Vergara per Pio Esposito. Kean si accentra, mentre Vergara aggiunge mobilità e offre una nuova soluzione sulle fasce.
Il pareggio arriva al 68′, su un errore della Francia in uscita. Rabiot serve Da Cunha, ma Bastoni approfitta del controllo impreciso del centrocampista e gli soffia il pallone. Il difensore azzurro avanza verso Maignan e lo batte con un sinistro preciso, firmando l’1-1.
La pressione alta del centrale sorprende la Francia proprio mentre cerca di costruire dal basso. Il passaggio rischioso e il controllo impreciso concedono all’Italia un’occasione che Bastoni sfrutta senza esitazioni.
La risposta francese arriva al 70′: Rabiot incrocia di sinistro, Donnarumma allunga le dita e devia in angolo. Gli azzurri ritrovano fiducia, ma devono ancora difendersi.
Vergara dà slancio, Upamecano lascia la Francia in dieci
Gil Manzano ammonisce Kean e Upamecano al 73′. Zidane inserisce Camavinga e Barcola per Cherki e Doué al 76′; Mancini risponde all’80′ con Doumbia per Frattesi e Daniel Maldini per Sebastiano Esposito.
Tra i nuovi entrati, Vergara dà il contributo più incisivo all’attacco italiano. All’81′ crossa per Kean, che colpisce la traversa di testa. Poco dopo l’arbitro ammonisce il trequartista, che continua comunque ad accompagnare le ripartenze.
All’85′ Kean sfugge a Upamecano sulla sinistra. Il difensore lo trattiene e Gil Manzano lo espelle per doppia ammonizione. Zidane ricompone la difesa con Lacroix al posto di Da Cunha all’87′. L’Italia cerca il sorpasso: all’88′ Barella calcia alto su un altro pallone di Vergara, poi Mancini inserisce Scamacca per Fagioli al 90′.
La Francia minaccia la porta anche in dieci. Camavinga impegna Donnarumma dalla distanza prima e durante il recupero. Al 92′ Gil Manzano ammonisce Bastoni per un fallo precedente; il difensore chiude anche su Olise in area. L’arbitro lascia proseguire e il controllo VAR conferma la decisione: nessun rigore nella serata di Saint-Denis.
La chiave della partita: la Francia comanda il possesso, l’Italia trova le occasioni
La Francia controlla il gioco: chiude con il 65% di possesso contro il 35% italiano, 18 tiri a 14 e 49 tocchi nell’area avversaria contro 18. L’Italia registra però più expected goals: 1,46 contro 1,21, secondo FotMob.
Gli xG stimano la pericolosità delle conclusioni e aiutano a leggere la partita: gli azzurri frequentano meno l’area avversaria, ma costruiscono occasioni di valore. Manca la precisione, come indica il conto dei tiri nello specchio: 8 per la Francia, 2 per l’Italia, nei dati di Sofascore.
Sul piano tattico, i francesi guadagnano terreno e insistono in attacco, soprattutto nella ripresa, ma si espongono quando perdono palla in costruzione. L’Italia difende meglio prima dell’intervallo; dopo il gol di Olise ritrova coraggio e sceglie il momento giusto per aggredire l’uscita avversaria.
Il nostro voto è 7/10 all’Italia, per la reazione allo svantaggio, e 6,5/10 alla Francia, che crea di più ma compromette il successo con l’errore sul pareggio e il rosso nel finale.
Donnarumma migliore in campo, bene Bastoni e Kayode
Donnarumma è la nostra scelta come migliore in campo: interviene nei passaggi decisivi, dall’assalto iniziale della ripresa agli ultimi tiri di Camavinga. Bastoni abbina al gol una chiusura determinante nel recupero; Kayode difende con attenzione e spinge, come dimostra il pallone offerto a Kean in avvio.
Olise spicca tra i francesi per il gol e la traversa nel primo tempo. Camavinga dà subito peso all’attacco con i tiri dalla distanza. Da Cunha e Rabiot condividono le responsabilità sul pareggio, mentre Upamecano complica il finale con uscita per somma di ammonizioni.
Kean lascia rimpianti per l’occasione iniziale, ma si riscatta in parte con la traversa e l’azione che provoca l’espulsione. Pio Esposito soffre la marcatura di Jacquet e Upamecano: fatica a tenere il pallone e ad aiutare la squadra a risalire.
Zidane soddisfatto del gioco, deluso dal risultato
Nella conferenza stampa dopo la partita, Zidane difende la prestazione dei suoi. AS riporta le parole del commissario tecnico, qui in traduzione italiana:
«Sono contento di quello che ho visto. Non del risultato. Credo che meritassimo di più».
Zidane rimpiange il raddoppio e riconosce il peso delle parate di Donnarumma. La Francia aveva l’occasione di chiudere la sfida durante la sua fase migliore; gli errori sottoporta e in costruzione hanno permesso agli azzurri di recuperare.
Mancini promuove la risposta collettiva
Ai microfoni RaiSport, dopo il fischio finale, Mancini elogia il lavoro collettivo:
«Hanno attaccato da squadra e difeso da squadra. Sicuramente una serata molto positiva».
Il ct apprezza soprattutto la volontà di giocare anche sotto pressione. La reazione al gol di Olise e il contributo della panchina gli offrono due indicazioni utili: la squadra non si arrende alle difficoltà e trova risorse per cambiare l’andamento della gara.
Italia a quattro punti, ora serve continuità contro la Turchia
Nella classifica del gruppo A1, la Francia guida con 7 punti, davanti al Belgio a 6, all’Italia a 4 e alla Turchia a 0. Il 3-0 dei belgi sui turchi lascia gli azzurri al terzo posto. La Nazionale tornerà in campo per Italia-Turchia, lunedì 5 ottobre a Bologna; i francesi ospiteranno il Belgio.
Saint-Denis conferma che l’Italia può competere anche quando l’avversaria alza il ritmo. Il prossimo passo richiede più lucidità per uscire dalla pressione e più precisione davanti alla porta: le parate di Donnarumma hanno coperto difficoltà che Mancini deve ancora risolvere.
La Francia lascia due punti dopo aver avuto l’occasione di chiudere la partita. Gli azzurri tornano con maggiore fiducia e con il contributo concreto di Kayode e Vergara. Contro la Turchia dovranno dare continuità a questi segnali, senza aspettare un’altra serata straordinaria del capitano.