Fiorentina-Pellegrino, è amore. Prima dell’arrivo in viola lo voleva la Juventus: il retroscena estivo.
Il retroscena di mercato attorno a Mateo Pellegrino mette in luce quanto le relazioni e le formule contrattuali possano fare la differenza in una trattativa.
Il legame tra il direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, e l’amministratore delegato del Parma, Federico Cherubini, affonda le radici nel comune passato alla Juventus.
Proprio da questo rapporto di stima era nata, nel febbraio 2025, la prima intuizione di Paratici di raccomandare l’attaccante argentino al club crociato.
Quando poi in estate si è fatta avanti la Juventus con una proposta di prestito con diritto di riscatto, la dirigenza ducale ha risposto con un netto rifiuto, confermato dallo stesso Cherubini: «Non abbiamo considerato l’interessamento di uno dei club più importanti d’Italia che aveva proposto un prestito con diritto. Noi abbiamo cercato di far valere i nostri diritti, anche se non abbiamo ottenuto proprio tutto ciò che volevamo».
Fiorentina, il blitz di Paratici per Pellegrino

In quella fase di attesa ha fatto quindi la differenza sia il comportamento del calciatore — che Cherubini ha definito «rispettosissimo e mai propenso a far prevalere la propria volontà» — sia l’inserimento decisivo della Fiorentina.
Il blitz di Paratici a metà agosto ha infatti chiuso l’affare a titolo definitivo per circa ventidue milioni e mezzo di euro più bonus, con una proposta definita dal dirigente parmense «difficile da non accettare per le condizioni particolarmente vantaggiose», trasformando così l’interesse bianconero nel presente a tinte viola di Pellegrino.
Lo riporta la Gazzetta dello Sport.