Il forcing del Bologna sulla fascia destra diventa ufficiale e obbligato: quella che fino a poche ore fa era solo una temibile ipotesi si è trasformata in una dura realtà.
Per Emil Holm il rischio di un passaggio sotto i ferri è diventato certezza. Il laterale svedese dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico e per farlo volerà fino a Turku, in Finlandia, affidandosi alle mani del professor Lempainen, luminare del settore già noto alle cronache calcistiche per aver operato l’attaccante della Roma Artem Dovbyk.
Gli esami strumentali hanno chiarito il quadro clinico, escludendo il distacco delle fibre ma confermando una lesione di notevole gravità al bicipite femorale, un trauma complesso che coinvolge sia la componente muscolare sia quella tendinea.
Le stime dei tempi di recupero parlano chiaro: lo stop sarà di circa 3-4 mesi. Un lasso di tempo importante, con un calendario ormai sempre più fitto, che priva Palladino di una pedina molto importante.
L’assenza prolungata dello svedese ha spinto inevitabilmente la dirigenza emiliana ad attivarsi a caccia di soluzioni d’emergenza. Con la sessione ordinaria di calciomercato chiusa, l’unica via percorribile resta il mercato degli svincolati.
Bologna, i nomi degli svincolati
Sul tavolo di Sartori sono già iniziate ad arrivare le prime proposte da parte degli intermediari: per primo è finito il nome di Matteo Darmian, proposto di recente per portare esperienza e duttilità, insieme ad altri profili ben noti alla Serie A come Elseid Hysaj, Mattia De Sciglio e Pol Lirola.
Tra le opzioni figurano anche i nomi di Mitchel Bakker ed Emil Krafth, fino ad arrivare a suggestioni di altissimo profilo come Dani Carvajal, operazione che tuttavia appare complessa, infatti l’ex Real Madrid ha un ingaggio monstre che sfiora i 4,5 milioni di euro.
Di conseguenza, nelle prossime ore il Bologna scioglierà le riserve su chi puntare per rinforzare la corsia di destra.
Lo riporta la Gazzetta dello Sport oggi in edicola.