Il Como passa in vantaggio a Rotterdam, ma subisce la rimonta del Feyenoord nella seconda giornata di Champions League. Hadj Moussa protagonista, inutile il gol nel finale di Douvikas.
Si interrompe a Rotterdam la partenza positiva del Como in Champions League. Dopo il convincente successo contro il Lipsia all’esordio, la formazione allenata da Cesc Fàbregas incassa la prima sconfitta europea, cedendo 3-2 al Feyenoord al termine di una partita ricca di occasioni e cambi di risultato.
Al De Kuip, i lariani trovano il vantaggio con Assane Diao, ma la reazione degli olandesi arriva quasi immediatamente. Gjivai Zechiel ristabilisce la parità, poi Anis Hadj Moussa completa il sorpasso nella ripresa. Un’autorete attribuita al portiere Robert Sánchez porta il risultato sul 3-1, prima del gol di Anastasios Douvikas, che riapre la sfida quando ormai resta pochissimo tempo.
Il Feyenoord-Como premia così la maggiore concretezza dei padroni di casa, capaci di sfruttare gli spazi concessi dalla difesa italiana e di reagire allo svantaggio iniziale.
Feyenoord-Como, Diao sblocca la partita ma Zechiel risponde subito
L’avvio del Como è incoraggiante. La squadra di Fàbregas cerca di contenere la pressione degli olandesi, mantenendo compattezza tra i reparti e provando a colpire attraverso ripartenze rapide.
Il Feyenoord gestisce diverse fasi del possesso, cercando soprattutto di sviluppare il gioco sulle corsie esterne. Tuttavia, al 18° minuto, sono gli ospiti a trovare il gol.
Assane Diao recupera un pallone sulla destra, entra in area e supera il portiere Tjark Ernst con una conclusione diagonale di sinistro. Una giocata che premia l’iniziativa dell’attaccante e porta il Como sullo 0-1.
Il vantaggio dura appena due minuti.
Al 20′, Gjivai Zechiel riceve al limite dell’area e lascia partire un destro preciso che batte Sánchez. Il pareggio restituisce fiducia ai padroni di casa, che aumentano progressivamente la pressione offensiva.
Il Como prova a rispondere con Martin Baturina, ma la sua conclusione dalla distanza non crea particolari difficoltà al portiere avversario.
La formazione olandese insiste soprattutto sulla destra, dove Hadj Moussa e Givairo Read mettono in difficoltà la retroguardia lariana. Nel finale della prima frazione, Sánchez interviene su un tentativo di Read e si rende nuovamente decisivo su un’altra conclusione pericolosa.
Le squadre raggiungono così l’intervallo sull’1-1, dopo un primo tempo equilibrato nel punteggio ma caratterizzato dalla crescente iniziativa del Feyenoord.
La rimonta del Feyenoord: Hadj Moussa trascina gli olandesi
La ripresa conferma le difficoltà del Como nel contenere le accelerazioni avversarie.
Il Feyenoord torna in campo con maggiore aggressività e cerca subito di mettere sotto pressione la difesa ospite. Dopo un tentativo di Gaoussou Diarra, controllato da Sánchez, arriva l’episodio che cambia definitivamente l’inerzia della partita.
Al 52° minuto, Anis Hadj Moussa trova spazio sulla destra, controlla il pallone e conclude di sinistro sul primo palo. Il portiere del Como non riesce a intervenire e gli olandesi completano la rimonta, portandosi sul 2-1.
La rete premia la capacità dei padroni di casa di attaccare gli spazi, mentre i lariani faticano a trovare continuità nella costruzione offensiva.
Fàbregas prova a modificare l’assetto inserendo forze fresche. Entrano Lucas Da Cunha, Anastasios Douvikas e Yan Couto, con l’obiettivo di aumentare la presenza offensiva e recuperare lo svantaggio.
Douvikas si rende subito pericoloso con un colpo di testa che termina di poco fuori. Poco dopo, Da Cunha tenta una conclusione dal limite, ma Ernst risponde senza concedere il pareggio.
Anche Jesús Rodríguez prova a creare pericoli alla difesa olandese, senza riuscire a trovare la giocata decisiva.
Feyenoord-Como 3-2, l’autorete di Sánchez e il gol di Douvikas
Con il passare dei minuti, il Como aumenta la pressione e prova a riportare la partita in equilibrio.
Nico Paz sfiora il pareggio con un sinistro rasoterra che termina vicino al palo, dopo una combinazione con Máximo Perrone. È una delle occasioni più interessanti costruite dai lariani nella seconda parte della ripresa.
Il Feyenoord, però, continua a rendersi pericoloso negli spazi lasciati dagli avversari.
All’80° minuto arriva il terzo gol degli olandesi, al termine di un’azione particolarmente sfortunata per la formazione italiana.
Hadj Moussa calcia verso la porta, Jacobo Ramón devia la conclusione e il pallone colpisce il palo. Sulla ribattuta, la sfera carambola contro la schiena di Robert Sánchez e termina in rete.
L’episodio viene registrato come autorete del portiere del Como e permette al Feyenoord di portarsi sul 3-1.
Nonostante il doppio svantaggio, gli uomini di Fàbregas continuano ad attaccare.
Nel finale, Anastasios Douvikas sfrutta un lancio lungo e trova una conclusione efficace che supera Ernst, riportando il risultato sul 3-2.
La rete dell’attaccante greco riaccende le speranze degli ospiti, ma arriva troppo tardi per completare la rimonta. Il Feyenoord difende il vantaggio negli ultimi istanti e conquista i tre punti.
Como in Champions League, cosa non ha funzionato a Rotterdam
La sconfitta contro il Feyenoord evidenzia alcune difficoltà del Como nella gestione dei momenti più delicati della partita.
Dopo il vantaggio iniziale, i lariani non riescono a consolidare il risultato e concedono il pareggio appena due minuti più tardi. Un episodio che permette agli olandesi di ritrovare immediatamente fiducia.
Nella ripresa, la squadra di Fàbregas soffre soprattutto le iniziative sulla fascia destra del Feyenoord, dove Hadj Moussa rappresenta una minaccia costante.
Il Como riesce comunque a costruire occasioni, soprattutto attraverso le iniziative di Nico Paz e l’ingresso di Douvikas. Tuttavia, manca la precisione necessaria per trasformare la pressione offensiva in un risultato favorevole.
Anche il contributo di Máximo Perrone, particolarmente coinvolto nella circolazione del pallone, conferma il tentativo degli ospiti di mantenere il controllo del gioco. Il centrocampista arriva a effettuare almeno 80 passaggi durante l’incontro, senza che questo basti a evitare la sconfitta.
La rimonta del Feyenoord nasce quindi dalla capacità degli olandesi di sfruttare le occasioni decisive, mentre il Como paga alcune disattenzioni difensive e una gestione poco efficace dei momenti successivi ai gol.
Infortunio Diao e sostituzioni: le scelte di Fàbregas
Oltre al risultato, la trasferta di Rotterdam lascia qualche preoccupazione per le condizioni di Assane Diao.
L’attaccante, autore del vantaggio iniziale, è costretto ad abbandonare il terreno di gioco nel primo tempo a causa di un problema muscolare. Al suo posto entra Jesús Rodríguez.
L’entità dell’infortunio dovrà essere chiarita attraverso gli accertamenti e le successive comunicazioni del club.
Sul piano tattico, Fàbregas aveva inizialmente scelto Nico Paz come riferimento offensivo, sostenuto da Diao, Baturina e Kaiki, lasciando Douvikas in panchina.
L’ingresso dell’attaccante greco nella ripresa aumenta la presenza del Como in area avversaria e produce il gol che fissa il risultato definitivo.
Dopo la vittoria per 4-1 contro il Lipsia nella prima giornata, il Como in Champions League resta dunque a tre punti dopo due partite. Il Feyenoord, invece, conquista il primo successo nella competizione dopo la sconfitta contro il Barcellona.
Il Feyenoord-Como 3-2 lascia ai lariani il rammarico per il vantaggio non difeso, ma anche la consapevolezza di aver creato occasioni per restare in partita fino agli ultimi minuti.