Il Milan si prepara all’esordio in Europa League contro il Benfica. Alla vigilia della sfida contro i portoghesi Ruben Amorim ha parlato in conferenza stampa.
Milan, Amorim presenta la sfida contro il Benfica
Sensazioni alla vigilia.
“È un’occasione fondamentale, è la prima partita di EL. Non vediamo l’ora di iniziare. Sappiamo delle due finali di Champions. Rui Costa è il presidente del Benfica ma un riferimento importante del Benfica. Io anche ho un passato nel Benfica ma sono qui per vincere. È una partita particolare perché è la prima di Europa League”.
Nel 2025 sei arrivato in finale con lo United. Conosci la competizione. L’obiettivo qual è? Almeno arrivare in finale?
“Parliamo di una competizione e l’obiettivo è ovviamente vincere. Il nostro obiettivo è di arrivare in fondo, ci sono tante squadre competitive: la differenza la fa poter contare su una rosa degna di questo il nome. Se c’è la motivazione penso che si possa vincere qualsiasi competizione e partita, ricordando che l’obiettivo è solo uno: vincere”.
Cambi di formazione.

“Contro la Lazio c’è stato un cambio di atteggiamento da un tempo all’altro: ho fatto le mie valutazioni, non riguarda solo 2-3 nomi ma c’è stato un atteggiamento diverso. Non sono uno che tiene sempre lo stesso 11. C’è stato un cambiamento di atteggiamento generale. Dobbiamo considerare anche che ci troviamo in settimane in cui dobbiamo gestire più partite e quindi pensiamo non solo al Benfica, ma anche al Lecce. Comunque, contro la Lazio è stata una questione di atteggiamento”.
È stato contatto dal Benfica in passato?
“Avevo le idee chiare. C’era la possibilità che tornassi a lavorare in Portogallo, ma ho deciso di no. Se avessi ricevuto una chiamata da un club portoghese avrei detto di no. Poi il Milan mi ha chiamato e non potevo dire di no. Non sarei tornato in Portogallo, ho scelto il Milan e sono contento di questa decisione importante”.