Le prime impressioni e la missione di Ciro Immobile con l’Under 16
I singoli, il gruppo e l’eredità del 2021
Oltre a parlare dei giovanissimi dell’Under 16, Immobile ha dedicato parole di stima verso i singoli talenti e i colleghi della prima squadra. Su Pio Esposito ha dichiarato “Lo conoscevo già, ci avevo puntato quando giocava a La Spezia. È un ragazzo serio e in campo si vede“. Non è mancato poi un pensiero per Manuel Locatelli, “Mi spiace per Locatelli, perché stava iniziando a essere un punto fermo. È uno che trasmette passione per la maglia, ci servono persone come lui dentro lo spogliatoio”. Richiamando l’esperienza ad Euro 2020, Immobile ha ricordato che “la nazionale del 2021 era piena di capitani, e nel calcio di adesso conta quello“.
Formare i campioni di domani dentro e fuori dal campo
In conclusione, il nuovo capo delegazione ha affrontato il tema della crescita del movimento calcistico italiano. Pur riconoscendo che l’Italia sconta un certo ritardo rispetto ad altre nazioni, Immobile ritiene che la responsabilizzazione debba partire proprio dalle categorie giovanili. L’obiettivo principale resta dunque spronare i ragazzi ad affrontare il lavoro quotidiano con dedizione assoluta, sia in Nazionale sia nei rispettivi club di appartenenza.
