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Ciro Immobile e il nuovo corso azzurro, senso di appartenenza e responsabilizzazione

Ciro Immobile e il nuovo corso azzurro, senso di appartenenza e responsabilizzazione
Il calcio italiano guarda al futuro partendo dalle proprie radici e puntando sui campioni che hanno scritto pagine importanti della storia recente. In questo scenario si inserisce la nomina di Ciro Immobile a nuovo capo delegazione della Nazionale Under 16. La scelta è arrivata grazie a una forte volontà del presidente del CONI, Giovanni Malagò, che ha convinto l’ex attaccante e capitano della Lazio ad accettare questa stimolante sfida al fianco del commissario tecnico Giovanni Costantino.

Le prime impressioni e la missione di Ciro Immobile con l’Under 16

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport dopo le prime uscite ufficiali nel suo nuovo ruolo, Immobile ha espresso grande entusiasmo per l’inizio di questo percorso. “Non mi aspettavo che tutto partisse così velocemente. Sono felicissimo di questo ruolo, posso ripartire da capo con i ragazzi“, ha confessato l’ex centravanti, ricordando con soddisfazione la recente prestazione contro la Spagna. Inoltre, ha definito con chiarezza quale sarà il suo contributo, “Posso aiutare, obiettivo primario. In tutti i sensi, senza intralciare il lavoro che è già partito con mister Costantino. Bisogna far sentire ai ragazzi quel senso di appartenenza che serve per la maglia della Nazionale“.

I singoli, il gruppo e l’eredità del 2021

Oltre a parlare dei giovanissimi dell’Under 16, Immobile ha dedicato parole di stima verso i singoli talenti e i colleghi della prima squadra. Su Pio Esposito ha dichiarato “Lo conoscevo già, ci avevo puntato quando giocava a La Spezia. È un ragazzo serio e in campo si vede“. Non è mancato poi un pensiero per Manuel Locatelli, “Mi spiace per Locatelli, perché stava iniziando a essere un punto fermo. È uno che trasmette passione per la maglia, ci servono persone come lui dentro lo spogliatoio”. Richiamando l’esperienza ad Euro 2020, Immobile ha ricordato che “la nazionale del 2021 era piena di capitani, e nel calcio di adesso conta quello“.

Ciro Immobile

Formare i campioni di domani dentro e fuori dal campo

In conclusione, il nuovo capo delegazione ha affrontato il tema della crescita del movimento calcistico italiano. Pur riconoscendo che l’Italia sconta un certo ritardo rispetto ad altre nazioni, Immobile ritiene che la responsabilizzazione debba partire proprio dalle categorie giovanili. L’obiettivo principale resta dunque spronare i ragazzi ad affrontare il lavoro quotidiano con dedizione assoluta, sia in Nazionale sia nei rispettivi club di appartenenza.

Giornalista sportivo appassionato di calcio.

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